18 Novembre 2009

OBIETTIVI
Il POR della Regione Toscana prende il nome di POR CreO, e sostiene i progetti di investimento delle imprese e degli enti pubblici. Obiettivo generale è la promozione di uno sviluppo qualificato, nell’ambito di un quadro di sostenibilità ambientale, da perseguire attraverso il potenziamento della competitività delle imprese e di tutto il “sistema Toscana” e la conseguente crescita dell’economia e dei posti di lavoro.
ASSI DI INTERVENTO
Il programma è strutturato in cinque assi di intervento:
Asse I Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Innovazione e Imprenditorialità
Le risorse del primo asse (401 milioni di euro) finanziano i progetti che promuovono l’imprenditorialità, la ricerca industriale, lo sviluppo qualificato delle imprese e dell’economia, l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese, il sistema dell’accesso al credito (fondi di garanzia, fondi di partecipazione al capitale delle imprese). In particolare, i contributi disponibili nell’Asse 1 sono impiegati per finanziare i progetti presentati dalle imprese che promuovono la ricerca industriale, lo sviluppo e l’innovazione. Molto spazio è riservato ai progetti in rete, alle iniziative di collaborazione che vedono insieme il mondo delle imprese e il mondo della ricerca. La Regione punta molto a promuovere il trasferimento delle nuove tecnologie e delle innovazioni alle imprese oltre che la cooperazione tra le imprese (progetti di alleanza strategica) e tra le imprese e il sistema della ricerca. Viene finanziata anche la grande impresa per investimenti in ricerca industriale e per investimenti in innovazione se in collaborazione con le PMI. Sviluppo qualificato e maggiore competitività sono possibili con le innovazioni; in Toscana moltissime imprese sono troppo piccole e non possono accollarsi la ricerca da sole. L’idea di sostenere una prima fase per l’acquisizione di servizi qualificati e innovativi dovrebbe accompagnare anche lo sviluppo di interventi di maggiore impatto e dimensione. Ecco perché il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie dal mondo della ricerca alle aziende è di primaria importanza così come la collaborazione attiva del sistema della ricerca.
Asse II Sostenibilità ambientale
Il secondo asse (93 milioni e 705.000 euro) promuove la sostenibilità ambientale e finanzia progetti di bonifica, per la conservazione delle biodiversità, la riduzione del rischio idraulico, dell’erosione costiera, del rischio tecnologico, progetti per la prevenzione del rischio sismico e la tutela della qualità dell’aria.
Asse III Competitività e sostenibilità del sistema energetico
Con le risorse del terzo asse (53 milioni e 435.000 euro) la Regione interviene per rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema energetico. Finanziamenti ai progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per il risparmio energetico: dedicare uno specifico asse all’energia significa dare sostanza ad una strategia regionale la cui validità è stata riconosciuta dalla Commissione al punto che il Piano energetico regionale è oggetto di monitoraggio congiunto al POR.
Asse IV Accessibilità ai servizi di trasporto e TLC
Le risorse del quarto asse (266 milioni di euro) finanziano i grandi progetti per i trasporti su ferro, tramvie e ferrovie, e rafforzano la diffusione della società dell’informazione e della conoscenza.
Asse V Valorizzazione risorse endogene per lo sviluppo territoriale sostenibile
Il quinto asse (275 milioni e 167.000 euro) interviene per sostenere i progetti che qualificano le aree urbane e diversificano le economie delle zone montane e dei comuni rurali.
Questo asse dedica buona parte delle risorse al cofinanziamento di “Programmi integrati di sviluppo urbano sostenibile” (PIUSS) finalizzati alla qualificazione, alla rigenerazione e alla valorizzazione del potenziale di sviluppo delle città toscane, intese come veri e propri hub della conoscenza e nodi dello sviluppo della regione, in coerenza con le previsioni del PIT (Piano di indirizzo territoriale).
Vengono sostenute le città che maggiormente mostrano la capacità di sviluppare una progettazione integrata di qualità e di definire percorsi di sviluppo sostenibile e partecipato. Gli interventi riguardano sia il settore dei beni culturali che delle infrastrutture per le collettività, per la valorizzazione dell’offerta turistica, per il terziario avanzato, per il sociale e per l’infanzia (asili nido) così come il recupero e la riqualifcazione di aree dismesse e/o degradate. Il carattere integrato degli interventi dovrebbe garantire oltre che qualità degli interventi stessi, anche positivi impatti nel quadro di un programma di sviluppo urbano. A questo proposito la Regione Toscana collabora attivamente con la Banca Europea degli Investimenti e con la Cassa Depositi e Prestiti per studiare e sperimentare la costituzione di un “fondo per lo sviluppo urbano” che accompagni la realizzazione di questi interventi, anche fuori del POR, e che coinvolga capitali privati oltre che di investitori istituzionali.
Un quota delle risorse dell’asse 5 è dedicata ad interventi strategici per lo sviluppo delle aree montane. Sono previsti ad esempio finanziamenti per il recupero di contenitori da destinare al terziario avanzato o a servizi fruibili per un turismo sostenibile e di qualità, così come interventi di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Si tratta di interventi di valenza sovracomunale, da inserire nel quadro della programmazione socio-economica delle comunità montane e che devono coordinarsi in modo integrato e sinergico con la programmazione delle risorse dello sviluppo rurale.
Asse VI Assistenza Tecnica
L’Asse Assistenza Tecnica è rivolto allo sviluppo di quel complesso di azioni, di supporto all’Autorità regionale responsabile della gestione del POR FESR, che si sviluppano lungo l’intero ciclo di vita dello stesso
IMPORTO COMPLESSIVO PER LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013
POR CReO ha una dote di un miliardo e 126 milioni di euro. Il 30% sono risorse comunitarie, il 45% provengono dalle casse dello Stato ed il restante 25% dalle risorse regionali e del sistema degli enti locali. Un patrimonio che il “sistema Regione” utilizza facendo tesoro dell’esperienza accumulata con la gestione dei precedenti programmi europei che ha dato buoni frutti. Vengono concessi contributi ai progetti dei privati e dei soggetti pubblici attraverso modalità diverse: prestiti a tassi agevolati, prestiti da restituire che confluiscono in fondi di rotazione, contributi a fondo perduto, con l’attivazione di strumenti di ingegneria finanziaria che favoriscano l’accesso al credito da parte delle imprese.
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