Sul sito della "Campagna di Medici senza Frontiere per l'accesso alla medicine" troverete come intro una breve frase "I farmaci sono un diritto per ogni essere umano"; a leggerla bene, a pensare a questi nostri tempi di progresso, innovazione e ricerca medica, il messaggio risulta di un'essenzialità disarmante se non imbarazzante.
La piccola festa di oggi al Parlamento Europeo - festa per celebrare i due anni di un gruppo di lavoro battagliero composto da deputati europei e società civile - ci fornisce un pretesto per riaccendere le luci su quest'anomalia dell'epoca contemporanea.
L'ambivalenza con cui si ritiene, da un lato, perfettamente consolidato il riconoscimento di un diritto universale alla salute e con cui, dall'altro, si bypassa sulle difficoltà, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, ad accedere a farmaci essenziali a prezzi quantomeno ragionevoli, é l'ennesima declinazione della contraddittorietà che caratterizza i nostri comportamenti quotidiani. Dunque, non poca é la fatica e lo sforzo che richiedono gli obiettivi di questo gruppo di lavoro: sensibilizzare su questo tema gli altri parlamentari europei, ed, in generale, i cosiddetti policy makers, richiede un'attenzione continua, l'essere vigili affinché qualsiasi proposta legislativa prenda in considerazione le eventuali ripercussioni sulle reali possibilità di cura.
Quando, ad esempio, si è discusso l'Accordo di libero scambio con l'India, fondamentale é stato il mobilitarsi e spingere a riflettere sulle implicazioni che avrebbe potuto avere (guarda il video) fino ad ottenere l'impegno del Commissario De Gucht a considerare quello dell'accesso ai farmaci una delle variabili su cui costruire l'accordo.
I dati, infatti, che Medici senza Frontiere ci comunica - almeno due miliardi le persone che non hanno possibilità di curarsi, quindici milioni di persone che muoiono ogni anno a causa di malattie infettive, con il 97% dei decessi che avviene nei Paesi in Via di Sviluppo - sono tanto più drammatici perché per la maggior parte si tratta di morti evitabili. Per questa ragione, é stato di strategica importanza creare un working group, una sorta di faro costantemente puntato su queste tematiche e pensato proprio per improntare il processo politico-legislativo a criteri di maggiore equità ed eticità.
Questa battaglia, ad ogni modo, può essere la battaglia tutti: unisciti e segui le nostre attività sulla nostra pagina Facebook.

L'accesso ai medicinali: un diritto ancora incredibilmente negato