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Relazione Homelessness

Il 14 Aprile 2010 a Bruxelles, nell´anno Europeo contro la povertà, si é tenuto un dibattito dal titolo "Ending Homelessness" per lanciare la campagna del NGO FEANTSA a favore dei "senzatetto".

FEANTSA é l´unica maggiore rete a livello Europeo che focalizza la propria attenzione esclusivamente sui "senza-tetto" e sull´alleviarne e prevenirne l´esclusione sociale. L'evento è stato un´occasione per dibattere e discutere i modi in cui UE può agevolare un'azione efficace per affrontare il problema, si è dato il la alla pubblicazione "Ending Homelessness": manuale rivolto ai responsabili delle politiche sociali e si sono potute ammirare le sculture di bronzo, a grandezza naturale di persone senza fissa dimora, dell´artista Danese Jeas Galschiot .

I senzatetto sono una realtà di fatto in Europa, un problema che va oltre confini nazionali, con diverse forme e molteplici cause. Purtroppo non si hanno a disposizione statistiche ufficiali sul fenomeno e la mancanza di dati affidabili non consente di comprendere a pieno la questione e di fare dei confronti a livello comunitario.

La situazione degli "Homeless", abitualmente definiti come "senza tetto", è una situazione nella quale una persona per lungo tempo non ha un luogo di residenza. Questa condizione è più frequente nelle aree più povere delle grandi città ed in quelle suburbane, anche se spesso coesistono più o meno visibilmente all´interno di comunità dove i residenti non sono affatto poveri.

La residenza è per la Costituzione Italiana un diritto inalienabile del cittadino. Negando la residenza, si precludono ai senzatetto il diritto alla salute e l'esercizio del diritto di voto, non secondario per avere una rappresentanza politica e dei diritti.

In diversi Paesi, come l'Italia, la concessione della residenza è il presupposto indispensabile per aprire un contratto, essere iscritti alle liste elettorali del Comune per votare e avere un "peso politico", aprire una partita Iva e avviare una propria attività, accedere all’assistenza sanitaria che è appunto riservata ai residenti del luogo (il medico di base gratuito), presentare una domanda come nullatenente per l'accesso all'edilizia popolare, iscrivere un figlio a scuola, ottenere prestazioni previdenziali e assistenziali spettanti dall'INPS (che non si possono richiedere se non si ha una residenza cui indirizzare le comunicazioni e un conto corrente per l'accredito).

La recente crisi economica, che non ha precedenti nella nostra generazione, il conseguente innalzarsi del costo delle abitazioni aggiunto all´inadeguatezza dei servizi sociali (carente costruzione di alloggi pubblici) mancanza di salari che consentano una vita decente (l'accumulo di debiti) ha di fatto contribuito all´aumento dei poveri e di conseguenza dei senzatetto.

Inoltre, in una generazione "precaria" e mutevole come la nostra, la povertá sta interessando sempre più giovani: si stima, infatti, che un "homeless" su tre abbia meno di 25 anni. In una moderna Europa non possiamo accettare questa situazione, o far finta che il problema esista solo nel periodo invernale.

I senzatetto suscitano in noi timore e inquietudine, ma sono esseri umani che patiscono i morsi della fame proprio come noi.

Sono molti e il bisogno è reale.