Riccardo Michelucci ha raccontato a Roma, lo scorso 21 dicembre, il suo libro sull’olocausto irlandese nei sette secoli di oppressione britannica, insieme a Giulio Giorello e agli interventi musicali dei bravissimi Whisky Trail. Sono stato felice di aver presentato un libro terribile, appassionante e rivelatore, che tutti dovremmo leggere perché costituisce un atto di verità, sulla storia poco nota dell’accanimento contro l’Irlanda. Per capire di cosa si parla, basti riflettere sulle parole dell’ex sindaco di Londra Ken Livingstone: « Quello che hanno fatto gli inglesi in Irlanda è molto peggio di ciò che Hitler ha fatto agli ebrei. Non ce ne rendiamo conto solo perché l’abbiamo fatto in oltre ottocento anni invece che soltanto in sei ». Parole durissime, e forse forzate, che ancora non riscuotono abbastanza attenzione su cosa si sia inflitto all’Irlanda. Ovvero, su quali fiori porta la nostra Unione Europea là dove si praticava la sopraffazione per secoli e secoli... Con questo dibattito si prosegue nella volontà di voler marcare ogni primo giorno di stagione con un’iniziativa culturale, piccolo fatto per riannodare il rapporto così tenue tra cultura e politica. Per il 21 marzo si parlerà di spazi di aggregazione culturali nelle periferie cittadine, con urbanisti, artisti, letture e musica - il tutto ai margini della capitale.

Olocausto Irlandese