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ALBUM D' ITALIA, cartoline di IdV Estero per i 150 anni dell' unità

Titolo: ALBUM D' ITALIA, cartoline di IdV Estero per i 150 anni dell' unità

Editore: Festina Lente

Genere: Racconti

Argomento: Italia, 150 anni dell'Unità

Pagine: 88

Data Pubblicazione: 2011

I tratti di un paese, anche i suoi tratti unitari, sono una questione di date e di nomi, di luoghi e di eroi. Nel 150 compleanno dell'Italia, la galleria degli uni e degli altri è scorsa davanti al paese, in feste e convegni. Ma un paese si definisce anche con immagini diverse, scorci di paesaggi o prodotti tipici, design industriali e parole dal sapore speciale, maturate anche inconsapevolmente e casualmente fino a plasmare l'idea del paese.

Sul Waterfont di Città del Capo anni fa chiesi all'amica straniera: cosa ti fa pensare all'Italia, all'Italia non una città o regione, ma all'Italia tutta? Rispose: la striscia rossa dei pantaloni dei carabinieri, l'avete solo in Italia, la si vede dappertutto. Risposta imprevedibile ma giustissima, e il gioco mi piacque e fu replicato. Altre risposte: la T bianca delle insegne dei tabaccai, gli infissi di alluminio nelle case popolari, la Ferrari, l'odore dell'aglio in padella, le tavolate all'aria aperta di una sagra di paese, la scritta "È pericoloso sporgersi dal finestrino", le televisioni che invariabilmente trasmettono partite di calcio - (sempre la stessa, un'unica interminabile partita?), la bruttura delle antenne televisive sui tetti ormai assenti in tanti altri paesi ma persistenti da noi, le case cantoniere, o parole ormai internazionali come "tiramisù", "tuttifrutti", "far niente", "mamma".

In questo caso ho proposto alla Regione Estero dell'Italia dei Valori, di festeggiare a suo modo i 150 anni, con un album di storia unitaria che raccoglie una trentina di "figure", scelte da altrettanti italiani emigrati ai quattro angoli del mondo e con il coordinamento di Manfredi Nulli. Il loro, il nostro, è un punto di vista doppio: d'italiani, e di stranieri, sfoglia le qualità dello sguardo interno e dello sguardo esterno. La compilazione di questo album ha costituito una variazione sul tema dell'unità, tutt'altro che aneddotica o addirittura futile, perché ogni testimonianza non è solo un dato personale, ma uno spunto di riflessione anche politico: in quale modo siamo capaci come paese di "rappresentarci"? Le "immagini a occhi chiusi" dell'Italia appartengono alla felicità, alla nostalgia, alla volontà, all'amarezza, ...? (Anche viaggiando a Città del Capo l'Italia suscita sentimenti rovesciati, appare lontano in fondo a uno strumento ottico che rovescia l'immagine, la deforma, l'avvicina). Il compleanno dei 150 anni ha coinciso con un brutto periodo per il paese - nei pressi del fondo del barile, economico e politico. Ma certe immagini del paese tra quelle evocate non risentono della crisi, sono dure a morire, costituiscono piccole istantanee fototessera della carta d'identità dell'Italia, e nel bene e nel male ce le teniamo strette. Nella notte della Repubblica ci aggrappiamo anche a queste, tenaci cartoline di un popolo che nell'immaginario collettivo del mondo non è mai restato indifferente, anzi. Applicato per secoli da artisti e viaggiatori in Italia prima e dopo, durante e fuori dal "Grand Tour", ognuno - tra amici, in famiglia o in una scuola - potrà rilanciare l'esercizio, suscitare altre immagini, e magari farcelo sapere mandandoci una cartolina. Servirà, come questo album, a farci conoscere meglio la nostra percezione dell'Italia, ad affermare con leggerezza la nostra identità, e a comportarci di conseguenza.