Nella bozza del decreto sviluppo predisposta dal governo italiano è previsto un aumento dei limiti di legge per l'inquinamento elettromagnetico prodotto da cellulari e ripetitori per telefonia mobile. In particolare sembra che da 6 volt/metro si passerebbe a 20 nei luoghi aperti, tale decreto prevede anche una modifica delle modalità di rilevazione, ora da attuare sulle 24 ore.
Viste le forti preoccupazioni dell'opinione pubblica e gli interessi economici elevati su questa decisione, ritiene la Commissione che:
- tale disposizione sia in assoluta controtendenza rispetto alle risoluzioni del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 e del 9 febbraio 2009, nonché alla priorità non negoziabile del principio di precauzione in tema di salute umana?
- con tale decisione venga rispettata la normativa comunitaria e tutelata la salute dei cittadini anche alla luce della raccomandazione del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativa alla limitazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici?
