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Conflitto territoriale - Monte Bianco

La vetta del Monte Bianco è oggetto di un conflitto territoriale tra  Italia e Francia: per il primo paese infatti il confine fra i due Stati passa attraverso la cima della montagna, in virtù di un trattato bilaterale del 1861, sospeso solo temporaneamente durante la seconda guerra mondiale, mentre per la Francia non solo la vetta, ma anche l'intero colle sommitale, fanno parte del proprio territorio. Tentativi di risolvere bilateralmente la questione, anche in tempi recenti, si sono rivelati infruttuosi.

Finora Commissione e Consiglio non sono intervenuti in quella che considerano una questione del tutto bilaterale. Tuttavia, in assenza di soluzione da parte dei due Stati direttamente coinvolti, non credono la Commissione e il Consiglio che la questione è di interesse comunitario, trattandosi non solo della vetta più alta dell'Unione Europea, ma anche di un'area suscettibile di attività scientifica rilevante, particolarmente nell'attuale fase di riduzione dei ghiacciai alpini dovuta ai cambiamenti climatici?

Inoltre Commissione e Consiglio non dovrebbero affrontare, in mancanza di un accordo bilaterale, la questione posta da alcune autorità, e in particolare la protezione Civile italiana, che hanno richiamato la necessità di definire le responsabilità territoriali della vetta e del colle sommitale per individuare le rispettiva responsabilità dei due Stati in materia di sorveglianza del ghiacciaio sulla displuviale, tenendo conto dei rischi dovuti al flusso delle acque in caso di scioglimento dell stesso?

Infine, possono la Commissione e il Consiglio confermare che questa controversia sulla vetta del Monte Bianco costituisce l'unico caso di confine in disputa tra Stati membri dell'Unione europea?

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