Docenti di III Fascia
Autore: Niccolò Rinaldi
Oggetto: Docenti di III Fascia
Testo: In Italia sono presenti circa 44000 docenti cosiddetti di III fascia in possesso del titolo specifico ma non dell´abilitazione. Si tratta di insegnanti a tutti gli effetti, assunti attraverso graduatorie di merito ministeriali, spesso anche su cattedra annuale, che condividono i medesimi incarichi e ruoli degli insegnanti abilitati e di ruolo.
- vista la mancanza per tutti questi docenti di un qualsiasi percorso abilitante da almeno tre anni e la distribuzione anomala dei pochi posti disponibili;
- considerato che più volte il Governo Italiano ha concesso ai precari non abilitati della scuola che avessero maturato almeno 360 gg. di servizio la possibilità di abilitarsi mediante l´accesso diretto a corsi di durata annuale;
- visto che la Legge 14/09 art. 36 comma 1 bis ha concesso l´abilitazione a tutti i docenti che avevano frequentato i corsi abilitanti riservati previsti dal DM 85/05 pur senza il requisito di 360gg. di servizio, causando una disparità di trattamento nei confronti di chi, ligio alle leggi dello Stato, si era astenuto dalla frequenza degli stessi;
- considerato l´Art 7 della Carta Europea Diritti dei Lavoratori e tenendo conto della Direttiva CEE 1999/70, che richiama l´articolo 136 del Trattato di Amsterdam;
- visto il Parere espresso dal Consiglio di Stato, numero affare 00008/2010 e dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, prot.nr 6551 del 22/06/09, che ha chiesto il riconoscimento per docenti di III fascia del servizio prestato;
Si chiede alla Commissione se ritiene ci siano infrazioni nel DM 42/09 e del DL 134/09 rispetto alle norme Europee sulle politiche del Lavoro, in merito al diritto al lavoro, alla formazione e alla parità dei diritti di decine di migliaia di docenti precari non abilitati della scuola Italiana, e se sia legittima la posizione del Governo il quale ha sancito l´impossibilità di questi docenti a contrarre contratti a tempo indeterminato, pur permettendo al Ministero di assumere questi lavoratori mediante la stipula di più contratti a tempo determinato senza porre alcuna misura prevista dalla Direttiva Cee1999/70, onde evitare lo sfruttamento del lavoro precari di questi docenti.
