Discriminazione diretta lavoratrici CAI
Autore: Niccolò Rinaldi
Oggetto: Discriminazione diretta lavoratrici CAI
Testo: In seguito al fallimento di Alitalia S.p.A nel dicembre del 2008 tutto il personale e' stato posto in CIGS e gli assets strategici sono passati in mano a CAI - Compagnia Aerea Italiana.
CAI, usufruendo dell'interpretazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 4 febbraio 2009 - che esclude il personale navigante dall'esonero di lavoro notturno (previsto nel D.Lgs.n. 185/2005) - e utilizzando il procedimento di infrazione della Commissione Europea n.2006/2228 di messa in mora dell'Italia per il comma 1 dell'art. 53 D.Lgs 151/2001, ha provveduto a riassumere il personale includendo una clausola contrattuale che discriminerebbe in particolare le lavoratrici madri.
Tale postilla contrattuale sembra abbia spinto molti dipendenti, per lo più lavoratrici, a rinunciare alla tutela di legge in tema di maternità e/o alla cura dei figli pur di non perdere l'impiego o la cassa integrazione.
Considerando:
- che il procedimento d'infrazione della Commissione n.2006/2228 e la risposta E-1414/09/IT di Vladimir Spidla a nome della Commissione riguarda esclusivamente l'esigenza di assicurare la parità di trattamento economico delle lavoratrici in maternità
- la Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 17 dicembre 2008, in cui la conciliazione della vita professionale con la vita famigliare viene vista come elemento essenziale per conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona, in particolare per accrescere il tasso di occupazione femminile.
Ritiene la Commissione:
1) che vi sia nel caso in oggetto una discriminazione diretta ai sensi della direttiva 2006/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 in quanto le madri lavoratrici Cai provenienti da Airone beneficiano dei diritti di legge inerenti l'esonero del lavoro notturno?
2) che si violi il diritto previsto dalla normativa europea di permettere una migliore compatibilità tra la vita professionale e la vita famigliare?
