Principio di parità e mancato riconoscimento delle relazioni omosessuali in alcuni Stati membri dell'UE
Autore: Niccolò Rinaldi (ALDE), Sonia Alfano (ALDE), Gianni Vattimo (ALDE) e Jeanine Hennis-Plasschaert (ALDE)
Oggetto: SPG + e Sri Lanka
Testo: L'Unione europea promuove le pari opportunità e la non discriminazione in tutti i settori, in particolare sulla base dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, diventata vincolante con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona. Contrariamente a tale principio, alcuni Stati membri dell'UE ancora non hanno una legge o una normativa che regolamenta le coppie di fatto, le unioni registrate, le unioni civili o i matrimoni tra omosessuali. L'assenza di riconoscimento delle coppie omosessuali implica altresì una chiara barriera alla loro libera circolazione nell'Unione europea, dal momento che non vi è garanzia di riconoscimento reciproco: ciò rappresenta una violazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali comunitari. Tra questi paesi vi è l'Italia, dove una serie di cause promosse da coppie omosessuali sono state deferite alla Corte costituzionale, la quale dovrà pronunciarsi sulla compatibilità con la costituzione italiana del rifiuto delle autorità di riconoscere il diritto al matrimonio per le coppie omosessuali. In tale scenario Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, due cittadini italiani, hanno iniziato lo sciopero della fame (Incorvaia ha dovuto poi interromperlo per motivi di salute mentre Zanardi è al suo sedicesimo giorno) per esercitare pressioni sul parlamento italiano e sulle commissioni pertinenti affinché inserissero nell'ordine del giorno l'esame e la discussione della proposta di normativa sulla parità e sul riconoscimento delle unioni e dei matrimoni omosessuali. Alla loro protesta si sono unite ONG, politici e cittadini che sostengono la loro causa. La richiesta di tutti è di trovare una soluzione politica mediante le istituzioni democraticamente elette, anziché lasciare la decisione ai tribunali.
Non ritiene la Commissione che la discriminazione basata sull'orientamento sessuale dovrebbe essere eliminata da tutti gli Stati membri in tutti i settori, soprattutto dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali? Come intende la Commissione far sì che la libera circolazione e il riconoscimento reciproco delle coppie omosessuali siano garantite nell'Unione europea? Intende la Commissione manifestare le sue preoccupazioni per la sorte del sig. Zanardi, così da garantire una discussione sulla legislazione concernente le unioni omosessuali e una regolamentazione delle stesse in Italia?
