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Interrogazioni presentate

Presunto carattere discriminatorio dello Jugendamt

In data 11 gennaio 2012 il Tribunale dei Minori di Firenze ha accolto l'istanza avanzata dal Sig. Paeplow, cittadino tedesco, circa il rimpatrio immediato in Germania della figlia minore, per ingiunzione dello Jugendamt, senza che alla madre, cittadina italiana, venisse data alcuna possibilità di contradditorio.

Nonostante il Tribunale abbia recentemente decretato la sospensione di tale ordine per consentire alla bambina di terminare l'anno scolastico in Italia, si evidenzia il persistere dello stato di malessere sofferto dal minore, conseguente alla notifica di rimpatrio. Alla luce di ciò,

- non crede la Commissione che il reiterarsi di episodi simili e i dubbi espressi da molti cittadini europei circa il carattere iniquo e l'effettiva capacità di tutela del minore delle procedure impiegate dallo Jugendamt richiedano un'iniziativa differente e più incisiva da parte della Commissione, volta ad assicurare che il diritto di famiglia, che si riconosce essere di competenza nazionale, non presenti elementi in alcun modo contrastanti con la tutela del minore, a norma della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà?

-  non crede la Commissione che la pratica di rimpatriare il minore senza prima averlo ascoltato  possa essere in contrasto con l'art. 11 del reg. CE 27 novembre 2003 n. 2201/2203 che prevede che “nell’applicare gli art. 12 e 13 della Convenzione de L’Aja del 25 ottobre 1980 si assicurerà che il minore possa essere ascoltato durante il procedimento se ciò non appaia inopportuno in ragione della sua età o del suo grado di maturità"?

- può la Commissione illustrare quali sono stati i progressi normativi fatti nella creazione di uno spazio giudiziario comune in materia di diritto di famiglia, così come sostenuto nelle interrogazioni E-5589/09 e H-0222/10?

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Distanze minime di sicurezza dalla costa delle rotte internazionali

La tragedia del 14 gennaio 2012 che ha visto l'incagliamento della Costa Concordia arenarsi sulle coste dell'Isola del Giglio  evidenzia che occorre effettuare tutti gli sforzi possibili per ridurre il numero di sinistri e di incidenti marittimi per prevenire la perdita di vite umane e l'inquinamento dell'ambiente marino.

Il turismo marittimo e di crociera é in rapida crescita e attira sempre più persone. Tuttavia bisogna fare attenzione sul fatto che, come affermato dall'organizzazione ecologista WWF (World Wide Fund), seppur il Mediterraneo rappresenti meno dell'1% della superficie marina,  la percentuale di traffico marrittimo superi più del 20% quello globale.

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Conflitto di interessi per Tony Blair

L'ex primo ministro britannico Tony Blair ha assunto un incarico alla corte di Nazarbayev, presidente del regime autoritario del Kazakistan, che ha poteri legislativi, esecutivi e giudiziari diretti. Tony Blair è divenuto "consigliere" del Kazakistan e percepirà un salario di 8 milioni di sterline l'anno. In particolare, Tony Blair sarà consulente economico, in modo da facilitare l'afflusso di nuovi investimenti in uno Stato, come il Kazakistan, ricco di petrolio e metano.

Tony Blair è stato primo ministro del Regno Unito dal 2 maggio 1997 al 27 giugno 2007 e dalla stessa data ricopre l'incarico di inviato per la pace in Medio Oriente, nel Quartetto per il Medio Oriente.

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Limiti inquinamento elettromagnetico e tutela salute dei cittadini

Nella bozza del decreto sviluppo predisposta dal governo italiano è previsto un aumento dei limiti di legge per l'inquinamento elettromagnetico prodotto da cellulari e ripetitori per telefonia mobile. In particolare sembra che da 6 volt/metro si passerebbe a 20 nei luoghi aperti, tale decreto prevede anche una modifica delle modalità di rilevazione, ora da attuare sulle 24 ore.

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Identificazione del sito sostitutivo della discarica di Malagrotta a seguito dell'apertura della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia

Nel giugno del 2011 la Commissione ha ritenuto di dover aprire di nuovo, dopo quella inizialmente avviata nel 2005, una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per la gestione della discarica di Malagrotta, nella provincia di Roma, mediante l'invio di una lettera di messa in mora per violazione della direttiva 1999/31. 

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