"Secondo i dati Eurostat l'Italia è al 26° posto (su 27 Paesi che compongono l'UE) per la presenza di donne in posizioni dirigenziali, seguita dalla sola Malta. Allo stesso tempo, occupa la 25sima posizione, davanti a Repubblica Ceca e Malta, per numero di donne laureate. Il livello di maturità democratica di un Paese si misura in base a quello dei diritti conquistati dalle donne. Per questo motivo proponiamo di far adottare provvedimenti di eccellenza nei cinque ambiti della vita di una donna: maternità, lavoro, famiglia, rappresentanza politica e violenza". Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv all'europarlamento, nel corso del convegno di Italia dei Valori a Roma, durante il quale è stata presentata la ricerca di Choisir - storica associazione femminista fondata negli anni '70 da Simone de Beauvoir e Gisèle Halimi - che ha analizzato le legislazioni di genere dei 27 Paesi europei."Tramite una petizione europea vogliamo sensibilizzare le istituzioni UE a esprimere un orientamento verso gli Stati Membri, al fine di realizzare politiche unitarie e armoniose nell'ottica di una cittadinanza europea. In questo modo sarà possibile estendere alle donne tutele e diritti già conquistati in alcuni Paesi, ma non ancora recepiti in altri. Italia dei Valori è il primo partito in Italia ad aver assunto con impegno la responsabilità, la diffusione e promozione su tutto il territorio nazionale della petizione, perché siamo consapevoli dell’enorme potenziale economico e sociale che le donne rappresentano e per questo sosteniamo con convinzione una matura evoluzione del concetto di cittadinanza europa, che - ha concluso Rinaldi - si fondi sulle pari opportunità tra donne e uomini, e che rafforzi al tempo stesso le istituzioni europee".
