Sei in: Iniziative parlamentari Comunicati stampa Fisco: Svizzera? Governo non accampi pretesi. Su tassazioni capitali nessun rischio d'infrazione per l'Italia

Fisco: Svizzera? Governo non accampi pretesi. Su tassazioni capitali nessun rischio d'infrazione per l'Italia

"Se Mario Monti procedesse con decisione per negoziare con le autorità svizzere un accordo per la tassazione dei capitali italiani qui depositati, e calcolato in almeno 100 miliardi, l'Italia non rischierebbe alcuna procedura d'infrazione". A dirlo é il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi, secondo il quale "il problema, peraltro, proprio non esiste: giá Francia e Germania hanno concordato misure di tassazione con la Svizzera, e nessuno a Bruxelles ha avuto niente da ridire. Anzi, queste sono misure viste di buon occhio perché vanno nella direzione del risanamento e del buongoverno".
"Dunque, il governo decida come crede - ha aggiunto Rinaldi - ma non si nasconda dietro pretesti europei che davvero non stanno in piedi, finendo per non colpire interessi e poteri forti. Diverso è invece chiedere all'Europa di intraprendere un'azione comune nei confronti dei capitali di cittadini Ue depositati in Svizzera, iniziativa che darebbe una forza contrattuale maggiore nei confronti di Berna. Non ci risulta che finora il nostro governo abbia chiesto qualcosa del genere a Bruxelles, ma se lo facesse non farebbe affatto una brutta figura. Anzi".