L'Italia non poteva essere contro, alla stregua della Gran Bretagna, a una tassa che contribuirà a dare linfa all'economia" commenta così il capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, quanto affermato al Vertice europeo dello scorso venerdì e ribadito oggi al Senato, dal presidente del Consiglio, Mario Monti; ossia "l'Italia è pronta a riconsiderare questa posizione e a unirsi a chi sul piano almeno europeo vuole questa tassazione" sulle transazioni finanziariecd "Tobin Tax". "Fin dalla presentazione della contromanovra proposta dall'IdV del 2010, - ricorda Rinaldi - ci siamo battuti al Parlamento europeo affinché questa tassa venisse introdotta. Battaglia che ha portato i suoi frutti lo scorso 28 settembre, quando finalmente la Commissione europea ne ha avanzato una proposta legislativa" da applicare dal 2014, se troverà l'approvazione del Consiglio europeo in consultazione con il Parlamento europeo. "Siamo convinti che la Tobin tax può contribuire in modo significativo a contrastare gli effetti della crisi, e non di meno, può concorrere al tentativo europeo di responsabilizzare il settore finanziario, da sempre meno tassato e ove la crisi ha avuto origine. Ora - conclude - ci aspettiamo che il governo italiano mantenga la parola data e si mostri favorevole alla sua introduzione".
