"La lotta a corruzione ed evasione fiscale deve essere una priorità per Mario Monti ed il suo governo”. Lo ha detto oggi, nel corso della plenaria del Parlamento europeo, il capodelegazione Idv Niccoló Rinaldi. “Proprio ieri – osserva Rinaldi, che oggi incontrerá il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso - l'Ufficio di statistica italiano ha riportato i dati dell'evasione fiscale: in Italia, per il 2008, è stato del 16 o 17% del Pil, pari a un'evasione stimata tra 255 e 275 miliardi di euro. Con questi dati non ci sarà mai nessun controllo del deficit. Inoltre, la Corte dei conti italiana, nella sua relazione annuale, ha parlato di un costo della corruzione, per il 2009, di 60 miliardi di euro. Intanto, la forbice dei salari aumenta e in questo modo si azzera la coesione sociale”. Secondo il parlamentare europeo, “l'Ue deve aggiornare i suoi criteri di convergenza, aggiungendo anche parametri sul buon governo e l'equità sociale. Ad esempio, il controllo che la Commissione ha attuato sullo scudo fiscale dello precedente governo italiano, scudo che a nostro modo di vedere violava buona parte delle norme europee su antiriciclaggio, concorrenza, evasione fiscale e dell'Iva, aspetto poi corretto grazie al ricorso dei parlamentari europei Idv, dimostra una scarsa attenzione delle istituzioni europee verso un approccio più equo e globale", ha concluso Rinaldi.
