“Nel suo costante richiamo a un rigore di bilancio, l’Europa è un momento di verità rispetto a Paesi che hanno male amministrato le loro risorse. Ma deve diventarlo anche nella denuncia e nella soluzione della crescente esclusione sociale: basta leggere i rapporti della Caritas o parlare con i volontari impegnati contro la povertà urbana per capire l’ampiezza del fenomeno, che ormai tocca anche chi pensava di non ritrovarsi mai in una mensa popolare o in un ostello notturno”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “I problemi sono attorno a tutti noi europei. Poche settimane fa a Parigi, in Place de la Bastille, una coppia di senza tetto dormiva per strada, e tra loro un neonato. Poco oltre, in Rue St Antoine - parliamo dunque della Parigi ricca - ancora una coppia per terra, e altri due bambini sui cartoni e sotto le coperte. Mi sono fermato a osservare la reazione dei passanti: in quindici minuti, nessuno si è nemmeno soffermato a guardare. L’indifferenza e il cinismo crescente di una buona parte della nostra cittadinanza è l’altra faccia di questa emergenza”. Secondo Rinaldi “non è possibile lasciare tutto sulle spalle dei volontari. La relazione presentata in plenaria, che l’IdV sosterrà con convinzione, è un passo importante: Chiediamo agli SM di assumersi le loro responsabilità, ma anche alle istituzioni europee di predisporre politiche di buone pratiche, di facilitare l’accesso ai fondi europei anche per affrontare l’esclusione sociale, di raccomandare agli SM una tassazione sulle grandi e rare fortune e un accesso ai servizi essenziali per tutti. Chiediamo poi soprattutto di ascoltare il profondo disagio di esclusione sociale, di anziani e giovani, cittadini europei e immigrati, avendo ben chiaro una realtà che troppo spesso in certi palazzi preferiamo ignorare”
