"In questa nuova fase politica che si apre l'Italia dei Valori continuerà a fare la sua parte in Europa come forza federalista, ma chiede una svolta radicale nel dibattito politico italiano e nell'azione del prossimo esecutivo”. A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. “Perché in questi anni di governo Berlusconi – ha aggiunto - l'Italia è stata assente dalle riflessioni e dalle iniziative per rilanciare il processo d'integrazione. Un vuoto di proposte che è anche un vuoto di cultura politica, in un paese che ha contemplato il suo ombelico in discussioni spesso molto provinciali. Ora, in prospettiva di un nuovo governo, la classe politica italiana deve riflettere su quanto occorra fare anche Bruxelles. Perché oltre la crisi italiana, c'è una profonda crisi europea, in particolare di assenza di governo europeo, senza il quale nessun paese, nonostante tutti gli sforzi che possa intraprendere, potrà guardare con fiducia al proprio futuro”.
"Lo stesso tradizionale asse franco-tedesco vacilla – continua Rinaldi - e l'Italia è chiamata a tornare a dare il suo impulso per una visione ambiziosa delle istituzioni europee. Mario Monti ha certamente lo spessore adatto per far tornare il Paese protagonista della costruzione europea, ma sono molto perplesso su molti dei suoi possibili compagni di strada che oggi si dichiarano suoi sostenitori mentre in questi anni tutto hanno fatto fuorché collocare l'Italia dentro l'Europa. A Monti chiediamo impegni precisi sull'agenda europeista del suo governo, ricordando che restiamo il paese del Manifesto di Ventotene, scritto in un carcere e in anni cupi, nei quali, come nella crisi attuale, Spinelli, Rossi e pochi altri già vedevano la strada europea come l'unica per assicurare la crescita sociale collettiva e ritrovare uno slancio popolare di fiducia verso il futuro”, conclude l'eurodeputato.
