"Nella bozza del decreto Sviluppo predisposta dal governo italiano è previsto un aumento dei limiti di legge per l'inquinamento elettromagnetico prodotto da cellulari e ripetitori per telefonia mobile: una decisione in assoluta controtendenza rispetto alle risoluzioni del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 e del 9 febbraio 2009, nonché alla prioritá non negoziabile del principio di precauzione in tema di salute umana". A denunciarlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, che osserva come "la nuova ondata di antenne, in vista della diffusione della tecnologia 4G, deve essere regolamentata con attenzione e rigore, non con un compromesso al ribasso". "Le forti perplessitá espresse oggi sul quotidiano Terra dall'associazione internazionale dei medici per l'ambiente, che segnalano un rischio elevato in particolare per i bambini - ha aggiunto Rinaldi, che sul tema ha preannunciato l'invio di un'interrogazione parlamentare -, impongono al governo italiano un ripensamento. Elevare i limiti da 6 volt/metro a 20 nei luoghi aperti come terrazze condominiali e balconi rischia di provocare una pericolosa concentrazione di tralicci e antenne. Su questo tema a decidere devono essere solo autoritá indipendenti: gli interessi economici sono elevatissimi, ma la tutela della salute dei cittadini dovrá rimanere l'assoluta prioritá della politica".
