“La commissione Ambiente della Camera ha detto sì a un tavolo tecnico per una valutazione delle criticità del tracciato del gasdotto Massafra-Minerbio: un risultato di grande valore e una prima vittoria per il comitato No Tubo”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo.
“Un anno fa ho presentato una interrogazione in Commissione Europea chiedendo quando la stessa avesse inteso fare chiarezza sull’argomento. Secondo una serie di valutazioni di impatto ambientale, infatti, nel progetto per la realizzazione di un gasdotto denominato Rete Adriatica, suddiviso in cinque lotti funzionali, la struttura per il trasporto del gas metano andrebbe ad interessare aree di particolare importanza, nella fattispecie tre parchi nazionali, un parco naturale regionale, 21 siti di importanza comunitaria e zone a rischio sismico: aprire un tavolo tecnico è la soluzione migliore”.
“In primavera e la scorsa estate – ha continuato Rinaldi - ho avuto contatti con il comitato No Tubo, abbiamo segnalato una possibile violazione di tre direttive CEE relative alla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente, e la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Il discorso resta aperto, oggi più che mai”.
