“Si’ agli incentivi per l’innovazione da parte di Fincantieri, ma e’ necessaria una svolta nella cantieristica italiana ed europea per favorire gli investimenti nel settore della rottamazione navale”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capo della delegazione di Italia dei Valori a Bruxelles. “La cantieristica italiana – ha continuato– attraversa un periodo delicato, ma il problema non e’ soltanto la crisi economica: finora sono del tutto mancati gli aggiornamenti sulle nuove possibilità del settore. Oggi la cantieristica non e’ solo costruzione di navi, è anche smantellamento di quelle vecchie. Anziche’ continuare con le pratiche attuali di inviare navi europee per essere smantellati in paesi come il Pakistan e il Bangladesh con costi molto elevati per gli armatori e impatto ambientali devastanti per le popolazioni locali. Un giro di affari in costante aumento – ha sostenuto Rinaldi - anche per le misure europee che aumentando i livelli di sicurezza impongono rottamazioni e ammodernamenti su vasta scala. Eppure di questa opportunità inspiegabilmente non beneficiano i cantieri italiani”. Ad Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, che ha parlato di accesso ai finanziamenti a condizioni agevolate, Rinaldi replica chiedendo maggiore attenzione anche per la rottamazione: “Prima di chiudere i suoi stabilimenti - conclude l’eurodeputato Idv - Fincantieri dovrebbe entrare in questo nuovo settore, che ha davanti a sé un futuro certo e che ha bisogno di tecnologie adeguate che l’azienda al momento può certo soddisfare”.
