"Le unità specializzate Ipr Desk in grado di fornire alle aziende servizi finalizzati alla difesa ed allo sfruttamento dei propri diritti di proprietà intellettuale rischiano lo stop. E' assolutamente necessario intervenire per non lasciare le aziende italiane all'estero senza un servizio fondamentale". É l'allarme contenuto in una lettera inviata al viceministro per lo Sviluppo Economico Catia Polidori e al sottosegretario Massimo Calearo dagli europarlamentari Niccolò Rinaldi (Idv), Cristana Muscardini (Fli) e Gianluca Susta. "Lo scorso aprile il Consiglio Nazionale Anticontraffazione ha approvato la necessità nel merito di mantenere gli Ipr Desk e garantire la prosecuzione dei loro servizi.
Poi, però – si legge nella lettera - e' intervenuto il dl 98/2011 che ha soppresso l'Istituto per il Coommercio con l'estero, e i Desk erano stati posti proprio all'interno degli uffici Ice e non nelle rappresentanze diplomatiche. Dunque, le imprese che stanno usufruendo dell’assistenza legale e istituzionale degli Ipr desk sperimenteranno l’improvvisa cancellazione del servizio". "Data l'imminente scadenza degli Ipr Desk il 31 ottobre 2011, che coincide con quella degli incarichi dei responsabili – scrivono ancora Rinaldi, Muscardini e Susta a Polidori e Calearo -, e la mancanza nei due provvedimenti estivi di una disposizione che faccia salvi gli Ipr Desk, nonchè l’inerzia della burocrazia dall’altro, servono immediati interventi per sventare l'interruzione del servizio. Nei quattro anni di attività, la rete degli Ipr Desk ha assistito gratuitamente circa 1.500 aziende con informazioni sul quadro normativo locale, fornendo pareri e consulenze sulla registrazione in loco dei marchi, brevetti e indicazioni geografiche e, soprattutto, sugli strumenti di tutela a disposizione, nonché assistenza specifica in casi di contraffazione e concorrenza sleale"
