“La strage di Viareggio è una ferita ancora aperta, ma finalmente passo passo la verità si sta delineando”. Così l'europarlamentare Niccolò Rinaldi, capodelegazione dell'Idv, commenta la relazione del consulente della procura di Lucca sulle cause dell'incidente ferroviario, tra le quali è indicata la manutenzione non corretta all'asse del vagone del treno carico di gpl che deragliò il 29 giugno 2009.
“Ferrovie dello Stato e Unione Europea – ha aggiunto - devono assumersi interamente le proprie responsabilità, sia per contribuire all’accertamento della verità sia per scongiurare altre stragi. E’ un atto doveroso per i familiari delle vittime, per quei ferrovieri che hanno denunciato senza avere paura ed indispensabile per la dignità del nostro territorio. Come ho più volte detto all’amministratore delegato delle Fs Moretti, le Ferrovie non hanno brillato in termini di comunicazione e di sensibilità umana nei confronti dei familiari. Inoltre la scelta strategica dell'azienda, oltre a pensare all’Alta velocità, dovrebbe essere quella di puntare a migliorare nel complesso l’intera rete ferroviaria del nostro paese, aumentandone la sicurezza attraverso una cooperazione strettissima tra Europa, governi, imprese ferroviarie e rappresentanze dei cittadini”.
“Vigileremo sulle evoluzioni di questo processo – conclude l'europarlamentare - affinchè le responsabilità vengano accertate, proprio come chiedono i familiari delle vittime. Ma soprattutto continueremo a contrastare una cultura dell’illegalità, delle deroghe e delle sanatorie affinché si ristabilisca presto una nuova cultura della legalità in Italia e in Europa”.
