"Sono prudentemente soddisfatto del seguito dato dalla Commissione europea a un'interrogazione presentata insieme ad altri colleghi sulle condizioni asimmetriche e l'assenza di reciprocità in materia di sicurezza sui prodotti tessili negli scambi con la Cina che svavoriscono l'industria europea e che soprattutto creano potenziali rischi per i consumatori europei in termini di salute. Una situazione che colpisce in modo particolare e pare deliberato il distretto di Prato." Lo dichiara in una nota l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, commentando l'intenzione della Commissione, come legge la risposta di quest'ultima, di affrontare con le autorità Cinesi i problemi riscontrati nell'accesso al loro mercato e gli standard di qualità e la sicurezza del tessile che a oggi mettono a rischio i consumatori dell'UE e penalizzano l'industria europea, durante il prossimo dialogo regolamentare in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio e quello regolare UE-Cina sulla sicurezza dei consumatori.
Infatti, spiega Rinaldi,"il Codice tecnico cinese di sicurezza sui prodotti tessili e molto più rigido di quello europeo, ostruzionando di fatto l'accesso delle merci europee al loro mercato, mentre le loro godono di condizioni più vantaggiose nell'accesso al nostro mercato senza però preoccuparsi di mantenere il loro stesso livello di controllo della sicurezza. Si tratterà adesso - conclude l'europarlamentare IdV- di dare seguito ai propositi espressi della Commissione e su questi vigileremo."



