L'eurodeputato italiano Niccolò Rinaldi (ALDE) ha organizzato al Parlamento europeo una conferenza sulla protezione del popolo Yugur, giovedì 29 venerdì e venerdì 30 aprile. Le discussioni devono permettere di sostenere questo popolo, ma anche di fare conoscere meglio le pressioni che subisce. “Il nostro ruolo è di mantenere vivo questo problema nel dibattito pubblico, con risoluzioni e testi pertinenti, per attirare l'attenzione sui loro problemi”, ha ricordato Rinaldi. Gli 8.5 milioni di iuguri, minoranza musulmana che vive nel Turkestan orientale, a Ovest della Cina, sono vittime di vessazioni da parte delle autorità cinesi da oltre 60 anni. Questa repressione è volta a eliminarne l'identità, costringendo le donne giovani ad abbandonare la regione per andare a lavorare in fabbrica nel resto del paese e a demolire l'eredità culturale, applicando una politica di lingua unica e pratiche discriminatorie e riducendo la libertà di culto. La repressione di una manifestazione di iuguri il 5 giugno scorso ha provocato 140 morti, 800 feriti e centinaia di arresti.
Rebiya Kadeer, presidente del Congresso mondiale iuguro (World Uyghur Congress), selezionata due volte per il Premio Nobel per la pace, esorta ad un vero dialogo con le autorità cinesi e al rispetto della Costituzione cinese per la protezione e la tutela del dei diritti del popolo Yugur. “Abbiamo sempre lottato in modo pacifico contro il governo cinese. Questo ha respinto le nostre richieste di negoziare. Il governo deve ascoltarle per creare una reale stabilità e l'unità del territorio”. La sig.ra Kadeer auspica una discussione “sincera e trasparente, basata sulla verità e l'uguaglianza” tra iuguri e autorità cinesi, ma anche con i dirigenti delle altre minoranze cinesi, fra cui il Dalaï Lama. “Questa conferenza è un'occasione per esortare il governo, le autorità e i rappresentanti cinesi ad impegnarsi a dialogare, anche se si sa che ci vorrà molto tempo per arrivare ad un accordo”, a concluso Marino Busdachin, de l'Unrepresented Nations and Peoples Organization.
Gli eurodeputati e le associazioni hanno esortato inoltre al rispetto dei diritti dell'uomo in Cina e al massimo sostegno degli Stati e della Comunità internazionale al popolo iuguro. “È qualcosa di più di una lamentela, è una questione di sopravvivenza per questo popolo”, a spiegato Louise Coan Grave, vicepresidente per l'Asia, il Medio Oriente e l'Africa del Nord, dell'associazione americana National Endowment for Democracy. (C-C.G./trad.: frg)
