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Telecom: Argentina, europarlamentari chiedono intervento ue

Con una lettera inviata al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e al commissario al Commercio estero, Karel De Gucht, un gruppo 'bipartisan' di europarlamentari italiani ha sollecitato un intervento diretto dell'esecutivo europeo in difesa degli investimenti effettuati in Argentina nel corso del vertice Ue-America Latina che si terrà domani a Madrid.

La lettera, firmata dal vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella (S&D) e da Gabriele Albertini (Pdl), David Sassoli (S&D), Mario Mauro (Pdl), Cristiana Muscardini (Pdl), Niccolò Rinaldi (Idv) e Gianluca Susta (S&D), solleva i problemi ancora aperti relativi agli investimenti di Telecom Italia in Argentina e chiede alla Commissione europea di mantenere alta la pressione verso le autorità argentine in difesa del rispetto dei principi dello Stato di diritto.

A seguito della decisione del Tribunale Amministrativo di Buenos Aires dello scorso 8 marzo, che ha confermato la sospensione dei membri designati da Telecom Italia nel board del Gruppo Telecom Argentina, i parlamentari evidenziano nella lettera che "la situazione è tuttora preoccupante e i recenti fatti accaduti in Argentina dimostrano che i presunti effetti anticoncorrenziali della transazione Telco sono ancora presi a pretesto per impedire al Gruppo Telecom Italia di esercitare la propria legittima governance e i propri diritti contrattuali in quanto azionista di Telecom Argentina".

Al contrario, continua ancora la lettera, "é molto importante rilevare che recentemente in Brasile le stesse preoccupazioni in materia di concorrenzialità del mercato sollevate dalla transazione Telco si sono risolte positivamente". "Siamo fiduciosi - concludono i parlamentari - che la Commissione europea continuerà a monitorare da vicino tale situazione, anche al fine di prendere ogni ulteriore e necessaria azione in difesa degli interessi europei"