“In merito al presunto scoop in uscita domani sul settimanale Panorama e alla foto in cui il leader dell’IdV Antonio Di Pietro, allora eurodeputato dell’Eldr, è ritratto al tavolo insieme ad Ahmed Dogan, nell’agosto del 2002, si fa presente che non si tratta di un terrorista poi amnistiato e di un truffatore elettorale, come scritto dal settimanale, bensì dello storico leader del Movement for Rights and Freedom, membro a pieno titolo del Partito Europeo dei Liberal-Democratici e Riformatori presieduto da Annemie Neyts. Si specifica inoltre che la condanna è stata inflitta a Dogan durante il regime comunista e che è stata poi amnistiata con l’avvento nel paese della democrazia: dunque si tratta di un titolo di merito di chi si è battuto in difesa della minoranza turca. Per quanto concerne le accuse di frodi elettorali, il MRF ha sempre raccolto la quasi totalità dei consensi tra i cittadini bulgari residenti in Turchia, come è lecito aspettarsi data la vocazione del partito”. Lo afferma in una nota Niccolò Rinaldi, eurodeputato IdV e vicepresidente dell’Alde.
