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Maltempo: Alemanno ignora buone pratiche UE. Farò pervenire al sindaco il piano neve delle altre capitali europee

"Rispetto alla pessima figura che l'amministrazione comunale sta facendo fare a Roma e che certo non passa inosservata nel resto d'Europa, di fronte a un sindaco che non riesce né a prevedere né ad affrontare l'emergenza neve con un minimo di metodo, verrebbe voglia, in quanto parlamentare europeo di Roma, di chiedere un intervento urgente dell'Ue, compresi una missione di inchiesta e un sostegno finanziario per dotare la capitale di mezzi adeguati”. Cosí il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi. “Ma la voglia di rivolgersi all'Europa e di annunciare iniziative a Bruxelles sulla neve a Roma - ha proseguito - è subito repressa: a Bruxelles risponderebbero che nessuna città europea si rivolge all'Ue per affrontare abbondanti nevicate, che i fondi Ue per la prevenzione e l'emergenza giá ci sono, stanziati per l'Italia, il Lazio, Roma, ma che non sono stati spesi; che esempi di buone pratiche ce ne sono, ma che la giunta tutta maschile del Campidoglio l'Europa non sa dove sia”. “Tuttavia non restiamo a guardare o solo a giudicare: farò pervenire al sindaco Alemanno il piano neve di altre capitali europee, così forse s'imparerà qualcosa”, ha concluso Rinaldi.

Maltempo: Da Alemanno pessimo scaricabarile. Lezioni del passato non sono servite

“Niente di peggio di un sindaco che scarica la responsabilità sulla protezione civile, quasi che faccia scuola la condotta di chi comandava la Concordia”. Lo dice Niccoló Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, commentando l'emergenza maltempo e le polemiche scoppiate a Roma sull'operato del sindaco Gianni Alemanno.

“Il primo cittadino della Capitale – ha aggiunto - avrebbe fatto bene a imparare quanto accaduto l'anno passato in altre città, come Firenze. La lezione era chiara a tutti: l'amministrazione deve predisporre per tempo un piano per affrontare la neve con linee di intervento chiare, tempestive informazioni ai cittadini, personale e mezzi pronti all'intervento, e distribuzione dei compiti. E soprattutto con il sindaco nel ruolo di coordinatore degli interventi”.

“Meno male – conclude l'europarlamentare - che i giochi olimpici, se mai li dovremo accogliere e organizzare, non hanno luogo d'inverno, perché l'immagine internazionale di Roma Capitale ne verrebbe ridicolizzata”.

Stragi naziste: Sentenza non cancella memoria. Ora atti concreti dal governo Monti

"Ora chiediamo al governo di Mario Monti il massimo impegno. La saldatura di questa frattura, e del dolore, non si attua con le sentenze ma con gli atti concreti”. A dirlo e' il capodelegazione dell'Italia dei valori al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, commentando la decisione dellaCorte dell'Aja che ha accolto il ricorso di Berlino contro Roma ottenendo il blocco delle indennita' alle vittime dei crimini nazisti. “E' peraltro singolare – spiega l'europarlamentare - che una controversia di questo tipo si svolga nel 2012 perché, se aspettiamo ancora un po', non ci saranno né l'Italia e né la Germania. Rimangono comunque sempre vive la memoria, la sofferenza subita e il dolore inflitto”.

Sicurezza: Roma; Alemanno dov'era mentre Berlusconi tagliava fondi? Ridurre subito scorte inutili per recuperare agenti

“Ancora una gambizzazione a Roma, mentre il sindaco Alemanno scopre la necessitá di avere piú prevenzione e piú agenti per strada. Ma quando al governo c'erano i suoi alleati con Berlusconi, che hanno falcidiato il comparto sicurezza con tagli lineari pari a 3 miliardi in 3 anni, di cui un miliardo e 31 milioni per la sola polizia di Stato, il sindaco di Roma dov'era?”. A dirlo e' Niccoló Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, secondo il quale “ormai tutti i giorni nella Capitale si registrano gravi fatti di violenza. Le forze dell'ordine fanno il possibile, ma le conseguenze dei tagli degli anni scorsi sono drammatiche. A Roma - aggiunge - bisogna subito ridurre gli sprechi, a partire dal drastico taglio delle scorte inutili che distraggono centinaia di agenti tutti i giorni, e occorre che gli enti locali spendano molto meglio i fondi europei”.

Fisco: "Sviluppare politiche UE contro evasione, complemento indispensabile per un'efficace lotta nazionale"

"L'Italia dei Valori ha presentato una proposta innovativa e organica di lotta all'evasione fiscale nel nostro paese. Occorre però che anche l'Europa compia i suoi sforzi, date le possibilità transfrontaliere di frode ed evasione. Per questo oggi il parlamento Europeo ha votato un provvedimento importante, che propone misure significative per la lotte contro le frodi fiscali, cominciando dalla dotazione di maggiori risorse umane e di bilancio alla DG TAXUD per sviluppare politiche e proposte a livello dell'UE in materia di doppia assenza di imposizione, evasione e frode fiscale".Così ha commentato l'eurodeputato e capo delegazione dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, l'approvazione odierna del Parlamento europeo alla relazione annuale in materia di fiscalità .

Riprendendo dal testo della risoluzione quanto richiesto dal Pe, Rinaldi ha poi aggiunto: "È fondamentale che la Commissione, insieme al Parlamento Europeo, prenda in esame la definizione e l'elenco dell'OCSE dei paradisi fiscali o delle giurisdizioni segrete, al fine di elaborare una definizione e un elenco dell'UE, in attesa di trovare un accordo su una definizione a livello mondiale".

"L'Ue - prosegue l'Eurodeputato - deve saper affrontare la concorrenza fiscale dannosa e la doppia assenza di imposizione per le grandi società che trasferiscono artificiosamente gli utili al fine di ridurre al minimo l'aliquota di tassazione effettiva. Un primo passo è la notifica, oggi non obbligatoria, che renda pubbliche le decisioni fiscali delle autorità nazionali riguardanti le società che operano a livello transfrontaliero". Inoltre per affrontare le frodi fiscali, bisogna che in tutta Europa siano perseguite penalmente oltre a stipulare accordi per lo scambio di informazioni in materia di lotta alla frode e fiscalità con Andorra, Monaco e San Marino nonché un nuovo accordo con la Svizzera e di aggiornarli in seguito regolarmente".

Secondo l'esponente IdV:"Si tratta di misure di grande sensibilità, complemento indispensabile per un'efficace lotta nazionale all'evasione - prioritaria in un paese come l'Italia che ha il primato europeo per imponibili evasi - che costituisce per l'IdV un ulteriore impegno in Europa".

Rinaldi ha poi concluso ironizzando: "I popolari così come l'estrema destra al Pe non si sono smentiti nemmeno questa volta. Per fortuna la maggioranza in Parlamento non ha permesso dietro loro richiesta che venisse rigettato dal testo il 'deploro al fatto che alcuni Stati membri abbiano stipulato accordi con paesi terzi che permettono il perpetuarsi dell'evasione e del segreto fiscale'".

Sicurezza: Roma; IdV, è emergenza, tagliare scorte inutili. Raccogliere grido d'allarme di cittadini e commercianti

“A Roma continua l'escalation di violenza, mentre centinaia di agenti delle forze dell'ordine continuano ad essere sottratti ogni giorno alla vigilanza del territorio per scortare persone che non ne avrebbero bisogno: quando si inizierá ad agire concretamente sugli sprechi per migliorare la sicurezza in cittá?”.

Lo dice Niccoló Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, commentando le rapine avvenute oggi a Roma, una in una gioielleria in pieno centro e un'altra in via Casal dé Pazzi dove e' rimasto ferito il direttore di un supermercato. “Bisogna immediatamente raccogliere il grido d'allarme di commercianti e cittadini che lamentano scarsa sicurezza: evidentemente, nonostante l'impegno, l'azione di prevenzione non basta. Serve subito un'inversione di tendenza – ha osservato - con un drastico taglio agli sprechi e prevedere investimenti strutturali nel comparto".

Per Rinaldi, "piuttosto che con la propaganda e gli slogan, Comune e Regione pensino a utilizzare al meglio i fondi che l'Unione europea mette a disposizione e che, in tempi di crisi, potrebbero risultare ancor piú preziosi e utili”.

Sicurezza: Roma; IdV, è emergenza, tagliare scorte inutili. Raccogliere grido d'allarme di cittadini e commercianti

“A Roma continua l'escalation di violenza, mentre centinaia di agenti delle forze dell'ordine continuano ad essere sottratti ogni giorno alla vigilanza del territorio per scortare persone che non ne avrebbero bisogno: quando si inizierá ad agire concretamente sugli sprechi per migliorare la sicurezza in cittá?”.

Lo dice Niccoló Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, commentando le rapine avvenute oggi a Roma, una in una gioielleria in pieno centro e un'altra in via Casal dé Pazzi dove e' rimasto ferito il direttore di un supermercato. “Bisogna immediatamente raccogliere il grido d'allarme di commercianti e cittadini che lamentano scarsa sicurezza: evidentemente, nonostante l'impegno, l'azione di prevenzione non basta. Serve subito un'inversione di tendenza – ha osservato - con un drastico taglio agli sprechi e prevedere investimenti strutturali nel comparto".

Per Rinaldi, "piuttosto che con la propaganda e gli slogan, Comune e Regione pensino a utilizzare al meglio i fondi che l'Unione europea mette a disposizione e che, in tempi di crisi, potrebbero risultare ancor piú preziosi e utili”.

Fisco: “Su accordi UE ostruzionismo svizzero da censurare. Necessaria politica fiscale di tipo federale contro esportazione di capitale"

“L’ostruzionismo svizzero rispetto agli accordi bilaterali con i Paesi dell’Unione Europea, per una imposizione fiscale dei capitali esportati nella Confederazione, rende ancor più evidente l’attitudine di connivenza che la nazione elvetica ha nei confronti degli evasori fiscali”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “Davanti agli accordi fiscali raggiunti con Germania e Gran Bretagna, Berna chiede un approccio equilibrato per gli interessi di entrambi le parti, ovvero fa orecchie da mercante e cerca di dilazionare gli accordi tirando in ballo le molte altre questioni irrisolte della cooperazione bilaterale UE/Svizzera: dalle quote di emissioni Co2 al programma Galileo per la navigazione satellitare. Un atteggiamento tanto più preoccupante se pensiamo che in Italia si registra un aumento dell’esportazione di capitali in Svizzera per evitare le nuove misure anti-evasione annunciate fiscale del governo”. “Intanto – ha continuato Rinaldi - Gran Bretagna e Germania sono riuscite a siglare un accordo con la Svizzera, ma non si può risolvere tutto solo se si è un grande Paese: come già chiesto da Italia dei Valori, occorre che la materia della tassazione dei capitali UE trasferiti in Svizzera diventi un’azione comunitaria. Solo in questo modo si avrà la forza necessaria per vincere le reticenze di un Paese che antepone interessi egoistici a principi di trasparenza ed equità. Quanto sta avvenendo con la Svizzera è per l'Europa una lezione: per far sentire la propria voce occorre essere uniti, dotarsi di una politica fiscale e di bilancio di tipo federale, altrimenti non si può vincere la difficile battaglia contro l’esportazione di capitali nei paradisi fiscali”.

ACTA: Commissione europea e stati membri facciano chiarezza su trattato

"La Commissione Europea e gli Stati Membri facciano chiarezza su quanto previsto dall'accordo Acta (Anti Counterfeiting Trade Agreement). Non è ben chiaro, infatti, quale debba essere il valore aggiunto che possa pervenire dal trattato anticontraffazione rispetto alla legislazione esistente. E' necessario tenere conto di un'intera generazione di cittadini attivi che attende risposte complete e articolate dall'Europa, che vadano oltre un semplice comunicato di poche righe". Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento Europeo, a margine della sessione informativa su Acta che si è svolta oggi tra il gruppo ALDE e la Commissione Europea, rappresentata da Rupert Schlegelmilch, direttore del Public Procurement and Intellectual Proterty, Bilateral Relations. "Alla Commissione era già stato richiesto - ha continuato Rinaldi - uno studio di impatto prima della firma del Trattato, ma la proposta non è stata accettata e si è voluto procedere immediatamente al voto" .

Bimba contesa: Rinaldi presenta interrogazione a commissione EU. “Non privilegiare criterio della nazionalità dei genitori”

“E’ inaccettabile che una magistratura lavori esclusivamente privilegiando il criterio della nazionalità dei genitori. Si tratta di un’offesa alla creazione dello spazio giuridico europeo, oltre che di violenza “legale” inflitta ai minori e ai genitori parte lesa”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento Europeo, annunciando un’interrogazione che sarà presentata alla Commissione Europea, con le firme dall’ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici (PD/S&D) e di Cristiana Muscardini (Fli/PPE).

L’interrogazione riguarda il caso di Jasmin, la bambina di otto anni di Roccastrada (Gr) che una sentenza pretende sia affidata al padre tedesco - separato dalla madre - fondando la decisione su una legge del 1939 mai abrogata nonostante le numerose condanne della Corte di Strasburgo.

“La consegna della minore – ha spiegato Rinaldi - è stata poi sospesa per due volte, una delle quali a causa del malessere manifestato dalla bambina che si rifiutava categoricamente di seguire il proprio padre, come testimoniato da numerosi certificati medici”.
“Il reiterarsi di episodi simili e i dubbi espressi da molti cittadini europei circa il carattere iniquo e l’effettiva capacità di tutela del minore delle procedure impiegate dallo Jugendamt richiedono – ha continuato l’europarlamentare – un’iniziativa differente e più incisiva da parte della Commissione, volta ad assicurare che il diritto di famiglia, che si riconosce essere di competenza nazionale, non presenti elementi in alcun modo contrastanti con la tutela del minore, a norma della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà”.
Allo stesso tempo, l’interrogazione chiede se la pratica di rimpatriare il minore senza prima averlo ascoltato possa essere in contrasto con l’art. 11 del reg. CE 27 novembre 2003 n. 2201/2203 che prevede che “nell’applicare gli art. 12 e 13 della Convenzione de L’Aja del 25 ottobre 1980 si assicurerà che il minore possa essere ascoltato durante il procedimento se ciò non appaia inopportuno in ragione della sua età o del suo grado di maturità”.

Caccia: Eurodeputati IdV; da Lega follia, rischio sanzioni UE. Rinaldi: Commissione ha già espresso preoccupazione. Zanoni: Stop a irregolarità

"Gli emendamenti sulla 'caccia selvaggia' proposti dal deputato leghista Pini alla legge Comunitaria sono una follia e certamente farebbero aumentare la lista, giá molto lunga, delle procedure d'infrazione a carico dell'Italia da parte dell'Ue, con conseguenti durissime sanzioni economiche che pagherebbero tutti gli italiani”. Cosí il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi commenta l'iniziativa legislativa della Lega nord. “Da tempo l'Europa contrasta ogni politica di caccia in deroga – aggiunge -, e sul tema la stessa Commissione ha gia' espresso preoccupazione rispondendo alle mie interrogazioni scritte. Questo orientamento, se confermato, andrebbe contro ogni tentativo di normalizzare il rapporto tra Ue e Italia che il governo Monti sta portando avanti”.

"La stagione della caccia venatoria si chiuderà il 9 febbraio in Veneto, Lazio e Campania, e come ogni anno ci troviamo di fronte alle solite irregolarità", commenta Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e vice presidente dell'intergruppo Benessere degli animali al Parlamento europeo. "Purtroppo in Italia, anche per colpa di amministrazioni regionali schiave della lobby dei cacciatori come il Veneto, la caccia in deroga miete ogni anno milioni di vittime innocenti tra gli uccelli, comprese le specie protette, ed espone il Paese a pesanti sanzioni economiche da parte dell'Ue per violazione della Direttiva Uccelli".

Casa: In arrivo nuova colata di cemento. Grave commistione tra politica e speculazioni

"La commistione tra politica e speculazioni in alcune città è molto radicata, e Roma è una di queste. L'approvazione da parte del Comune del piano casa regionale rischia di essere l'ennesima cambiale politica pagata ai costruttori, in danno dell'ambiente e della vivibilità della Capitale”. A dirlo é il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi. “Ne é un esempio drammatico - spiega - la previsione sugli edifici esistenti, dismessi o degradati, i cosiddetti 'relitti urbani', per i quali é possibile proporre interventi anche sulle aree agricole, a verde o a servizi pubblici. Una norma-grimaldello per ottenere solo nuovo cemento. Al contrario, bisogna lavorare piú sui servizi che sui volumi”. "In più – aggiunge Rinaldi - in Italia l'offerta di case popolari é molto più bassa rispetto al resto d'Europa. Basta aggirarsi per la periferia romana, come ho fatto io recentemente in una mia visita nel IV Municipio, per rendersi conto dell'offerta di volumi sempre maggiori e spesso disabitati. Nel frattempo, il cemento aumenta, i canoni sociali sono sempre meno, e gli sfratti continuano”.

Tobin Tax: Utile solo se diventa tassa europea. Ma decisione unilaterale francese spezzerebbe immobilità

"Oltre che applicarla, occorre rendere la Tobin tax una tassa europea che alimenti le risorse proprie Ue per sostenere progetti di sviluppo, ricerca e politiche sociali europee”. A dirlo é il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, che osserva: “Si tratta di un progetto eminentemente europeo che, però, applicato a livello di singolo Paese può essere di complessa applicazione e dubbia efficacia. Tuttavia, una decisione unilaterale francese - aggiunge - avrebbe il non piccolo merito di spezzare l'attuale immobilità e obbligare gli altri Paesi ad assumersi le loro responsabilità e uscire da un dibattito che già da troppi anni é costellato da dichiarazioni ambigue del genere 'la voglio, la voglio' tanto per farsi belli, guadagnare tempo e non decidere niente. Rilanceremo insieme a Guy Verhofstadt, presidente dell'Adle, il dibattito e l'iniziativa del Parlamento europeo sulla Tobin tax – conclude Rinaldi -, perché farne argomento di campagna elettorale interna di un Paese membro significa sminuirne la portata di misura fiscale innovativa e transfrontaliera”.

Carcere Pisa: Adeguarsi a standard europei. Subito interventi strutturali

“La situazione del carcere di Pisa é intollerabile: e' necessario che l'Italia si adegui al più presto agli standard minimi europei per contenere il sovraffollamento e tutelare i diritti umani all'interno delle case circondariali”. A dirlo é l'europarlamentare toscano Niccolò Rinaldi, capodelegazione IdV al Parlamento europeo, commentando quanto accade al carcere Don Bosco di Pisa. “Da tempo – spiega - sto sollecitando la Commissione europea ad adottare interventi concreti, anche promuovendo un dibattito in sessione plenaria e sollecitando la pubblicazione di un apposito 'libro verde', affinché gli Stati membri adottino finalmente riforme strutturali per affrontare quello che si é trasformato in un vero e proprio buco nero dei diritti fondamentali”. “A Pisa, in particolare, bisogna immediatamente intervenire con misure concrete – ha concluso Rinaldi - per combattere il sovraffollamento e la carenza di organici della polizia penitenziaria. É anche da come uno Stato membro gestisce le proprie carceri che si valutano il suo grado di civiltà giuridica e di vicinanza all'Europa”.

Giornata della Memoria: Europa ritrovi senso d'unità. A Mantova per commemorazioni

"L'impegno delle istituzioni é certamente fondamentale, ma ora occorre passare alla consapevolezza diffusa nella società per sancire un no comune ad ogni forma di violenza e sopraffazione”. A dirlo é il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, oggi a Mantova nell'ambito della commemorazione del Giorno della Memoria promossa in contemporanea dai Consigli provinciale e comunale. “Dopo il barbaro omicidio del dicembre scorso di due senegalesi a Firenze – ha osservato Rinaldi -, il razzismo italiano è tornato a uccidere indiscriminatamente in base al colore e alla fede diversa. E', dunque, quanto mai prioritario ricordare che in questo momento di crisi l'Europa deve ritrovare il senso della sua unità, e che il ricordo, profondo e condiviso, della Shoah ne è la migliore intenzione”.

Caccia: Proposta Lega folle, rischio sanzioni UE. Deregulation venatoria costerebbe cara

"Gli emendamenti 30.054 e 30.055 sulla 'caccia selvaggia' proposti dal deputato leghista Gianluca Pini alla legge Comunitaria sono una vera e propria follia”. Così il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi commenta l'iniziativa legislativa del parlamentare della Lega nord. “Da tempo l'Europa contrasta ogni politica di caccia in deroga – ha aggiunto -, e sul tema la stessa Commissione ha già espresso preoccupazione rispondendo alle mie interrogazioni scritte. Questo orientamento, se confermato, andrebbe contro ogni tentativo di normalizzare il rapporto tra Ue e Italia che il governo Monti sta portando avanti”.

“Le proposte di Pini, tra le quali allungare il calendario della stagione venatoria, depenalizzare il bracconaggio e permettere la caccia alle specie vietate – osserva l'europarlamentare -, oltre ad essere una follia nel merito, certamente farebbero aumentare la lista, già molto lunga, delle procedure d'infrazione a carico dell'Italia, con conseguenti durissime sanzioni economiche che pagherebbero tutti gli italiani”.

Bankitalia: Aumento povertà preoccupa più di spread. In Italia coesione sociale a rischio

"Il rapporto di Bankitalia sullo stato delle famiglie evidenzia alcuni campanelli d'allarme cruciali nel rapporto tra Italia ed Europa”: a dirlo e' il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi. “Il primo dato allarmante e' quello secondo il quale il 10% delle famiglie detiene la metà della ricchezza, con una tendenza alla crescita. E l'allargamento di questa forbice e' una profonda minaccia per la coesione sociale”. “Il secondo dato importante – avverte - e' che il 27% delle famiglie e' indebitato. Ciò in parte smentisce il mito della solidità del risparmio privato italiano. L'indebitamento concentrato nei ceti medi e' a conferma dell'erosione di questa fascia sociale che dovrebbe essere il volano dello sviluppo del Paese”. Secondo l'europarlamentare IdV, inoltre, “presentare questi dati in Europa mostra una realtà del Paese ben più preoccupante del giudizio delle agenzie di rating o del livello di spread. Eppure le soluzioni ci sono. E sono fiscali, di vere liberalizzazioni, non contraffatte come ulteriori regolamentazioni, e di un ritorno all'investimento nell'educazione e nella cultura".

Omicidio Roma: Spendere meglio fondi UE. Troppi sprechi, su sicurezza ora invertire rotta

“A Roma é in atto un'emergenza criminale senza precedenti: governo e istituzioni locali devono assolutamente fare di più, a partire dallo spendere meglio i fondi che l'Ue mette a disposizione per l'integrazione e le periferie”. A dirlo é il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, commentando il nuovo omicidio nella Capitale. “Per quanto le forze dell'ordine possano sforzarsi di fare il massimo, finché non ci sarà una vera inversione di rotta nella lotta agli sprechi, a cominciare dal drastico taglio delle scorte inutili – ha aggiunto Rinaldi, che dopodomani sarà in città per un convegno sulle periferie – la coperta sarà sempre troppo corta. A Roma bisogna ripensare totalmente la politica della sicurezza. Piuttosto che con la propaganda e gli slogan, Comune e Regione pensino a utilizzare molto meglio i fondi che l'Unione europea mette a disposizione e che, in tempi di crisi, potrebbero risultare ancor più preziosi e utili”.

UE; Moavero-Eurodeputati: Basta ruolo passivo dell'Italia

BRUXELLES - "Abbiamo chiesto al ministro Moavero Milanesi di moltiplicare gli sforzi per sbloccare la discussione in sede del Consiglio e procedere a una veloce adozione del Regolamento sul 'made in', come voluto dalla stragrande maggioranza del Parlamento europeo. È ora di farla finita con un ruolo passivo dell'Italia in seno al Consiglio e apprezziamo l'impegno del ministro per rilanciare il negoziato a tutti i livelli. Occorre infatti investire della questione anche gli incontri bilaterali che il nostro paese ha con la Gran Bretagna e la Germania, che finora ostacolano l'adozione del provvedimento". A quasi un anno e mezzo dall'adozione da parte del Parlamento Europeo del Regolamento per la marcatura d'origine obbligatoria, che allinerebbe l'UE alle altre grandi regioni commerciali del mondo nel rendere obbligatoria l'etichettatura di dove un prodotto è stato fabbricato, gli euro-deputati Cristiana Muscardini (PPE/FLI), Gianluca Susta (S&D) e Niccolò Rinaldi (ADLE/IdV) hanno chiesto e ottenuto un incontro urgente col nuovo ministro per gli Affari Europei, Moavero Milanesi.

"Questo Regolamento - spiegano gli eurodeputati - è una misura concreta e a costo zero per sostenere il nostro manifatturiero, premiando le aziende che non delocalizzano. Come siamo riusciti a convicere i nostro colleghi euro-depoutati del nord Europa, occorre che anche il governo sappia utilizzare le ragioni giuste per superare le diffidenze di quei governi che ancora si ostinano a vedere nel provvedimento delle misure protezionistiche non tariffarie".

"La credibilità europea che sta riscuotendo questo governo è una grande occasione di rilancio del Regolamento sul "Made in", e quanto dichiarato dal ministro è molto incoraggiante, volendo mettere al centro dei negoziati con i nostri partner anche di altre questioni europee questo Regolamento". "Da parte nostra - concludono i tre deputati europei - persistiamo uniti e motivati nel portare avanti in tutte le sedi istituzionali e in tutti gli incontri con gli operatori economici l'importanza di una rapida adozione. In gioco c'è un'informazione completa al consumatore, oggi tratto in inganno da prodotti di immagine europea ma di fabbricazione extra-UE, e una crescita considerevole del PIL del manifatturiero italiano ed europeo, una grande opportunità di riscatto per un settore che costituisce il nervo dell'economia reale dell'UE e che è stato così duramente provato dalla crisi".

Lezione sull’Europrogettazione all’Istituto Tecnico Economico “M. Buonarroti” di Arezzo

Ieri ad Arezzo l'incontro tra l’Eurodeputato Niccolò Rinaldi e i giovani studenti dell’ITE Buonarroti.

“Un anno fa il Commissario europeo Johannes Hahn in visita in Italia annunciava la scarsa capacità di spesa dei fondi comunitari da parte del nostro Paese: lo stato di attuazione dei programmi 2007-2013 era, infatti, fermo al 9,5% delle risorse finanziarie. Dato questo che impone un’attenta riflessione: dobbiamo innescare meccanismi virtuosi, attivando una serie di iniziative in grado di intercettare le risorse che l’Unione Europea mette a disposizione del nostro Paese.” Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione IdV all'europarlamento, nel corso dell’incontro sui “Finanziamenti comunitari e l’Europrogettazione” con i ragazzi e i docenti di alcune classi quinte dell’istituto Tecnico Economico di Arezzo, tenutosi ieri presso l’ITE “Buonarroti”.

“Occorre maggiore attenzione nei confronti della dimensione dell’accesso ai finanziamenti comunitari: per voi – ormai cittadini maturi – l’Europrogettazione potrebbe essere un concreto sbocco professionale” – ha continuato Rinaldi – “mancano nel nostro Paese figure professionali di tale tipo, in grado di coordinare le attività di quei soggetti interessati ai finanziamenti.” “Le difficoltà maggiori dell’Italia sono culturali e organizzative: l’obiettivo dell’Europa è quello di favorire le interconnessioni tra parti diverse della nostra società, attraverso progetti innovativi, in grado di aprire nuovo strade. Nel nostro Paese mancano, spesso, la sensibilità europea, la concertazione e la capacità di federarsi insieme per presentare progetti comuni” “L’Europa – ha concluso Rinaldi - oltre ad essere un grande progetto storico, offre strumenti concreti per cambiare la vita delle persone.”

“Voglio ringraziare l’Istituto per la sensibilità mostrata e fare un in bocca al lupo a tutti gli alunni per la maturità” – ha commentato Marco Manneschi , Vicecapogruppo IdV in Consiglio regionale – “Compito della scuola è anche quello di accompagnare i giovani nel loro percorso formativo,  mettendoli in relazione con la realtà: auguro ai tanti ragazzi, che oggi si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, di trovare il loro spazio, anche tenendo presenti le molte prospettive che l’Europa offre.”

Giustizia: Nuovo palazzo Firenze, città più europea. Subito servizi efficienti per i cittadini

"L'inaugurazione del nuovo Palazzo di giustizia di Firenze é un fatto positivo, nonostante il lungo tempo che ci é voluto per terminarlo e renderlo operativo. La speranza é che, ora, questa struttura sia sempre più aperta ai cittadini, all'insegna di servizi finalmente efficienti”. A dirlo é l'eurodeputato fiorentino Niccolò Rinaldi, capodelegazione IdV a Bruxelles. “D'altro canto, però – aggiunge -, nuove aule di giustizia da sole non bastano: occorre un nuovo rapporto tra politica e giustizia fatto di tempi certi, mezzi messi a disposizione, semplificazione. L'auspicio é che ora uno dei Palazzi di giustizia più belli d'Europa diventi europeo anche per qualità dei servizi”.

Crisi: Bene Hahn su fondi, ora stop sprechi. Prioritario investire su europrogettazione

"Sui fondi europei la disponibilità della Commissione di venire incontro all'Italia, espressa dal commissario Hahn, é significativa. La priorità, ora, é l'uso efficiente e trasparente delle risorse europee. Modalità che, a dire il vero, non é stata sempre rispettata: la Regione Lazio per il periodo 2007-2013, ad esempio, ha utilizzato meno del 10% dei finanziamenti europei”. A dirlo é il capodelegazione IdV all'europarlamento Niccolò Rinaldi, commentando le parole del Commissario europeo per le Politiche regionali. “Per evitare nuovi sprechi e cattive gestioni di queste risorse, necessarie per il rilancio e lo sviluppo dei territori – ha proseguito Rinaldi -, serve una mobilitazione a tutti i livelli: l'uso dei fondi perché sia efficace deve essere diffuso ed entrare nella società, e per fare questo bisogna preparare il tessuto sociale. Come europarlamentare continuerò dunque ad impegnarmi nella diffusione dell'europrogettazione, e proprio domani sarò ad Anagni e Roma per illustrare due appositi corsi, dopo i 15 corsi già tenuti negli ultimi anni gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza”, ha annunciato.

Rifiuti: Su Corcolle prefetto Pecoraro reticente. Roma, lettera europarlamentare a rappresentante governo

“In merito alla questione dei rifiuti post emergenza Malagrotta e la proprietà del sito di Corcolle mi rincresce aver riscontrato nel suo atteggiamento espresso sui media una forma di reticenza e una certa assenza di trasparenza per un'informazione fondamentale in una vicenda che è molto controversa e sospetta”. E' quanto scrive il capodelegazione IdV al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi in una lettera appena inviata al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro in qualità di commissario delegato per l'emergenza post Malagrotta. “Le chiedo quindi, pur sapendo i nomi dei proprietari dei terreni, del perché non vuole renderli noti. O, nel caso che invece non li conosca - prosegue l'europarlamentare - come sia possibile essere sicuri che nessun settore sospetto possa essere coinvolto. Le confido, infatti, che sapere che la proprietà del terreno sia una fiduciaria anonima svizzera e che il contratto di locazione sia stato fatto a luglio, prima ancora che a Corcolle fosse stabilito come sito di discarica, aumenta le mie inquietudini su questa vicenda”. Rinaldi ha altresì sottolineato come “tali questioni hanno una rilevanza anche europea, dato l'interesse che a Bruxelles é mostrato sul pieno rispetto delle normative Ue in materia di rifiuti, spesso disattese in particolare nella gestione delle discariche del Lazio”.

Ungheria: UE agisca, subito sanzioni. ADLE e IdV chiedono applicazione articolo 7

"In Ungheria un governo populista e reazionario sta limitando la libertà di espressione, l'indipendenza della magistratura e perfino della Banca Centrale, i diritti delle minoranze di ogni genere. Serve subito un segnale forte dall'Europa: il gruppo Adle e l'Idv chiedono l'applicazione dell'articolo 7, che prevede pesanti sanzioni per un Paese che viola i principi fondamentali dell'Unione, sospendendone anche la partecipazione ai processi decisionali. Una misura giustificata da quanto sta accadendo in Ungheria, dove assistiamo a un 'declassamento democratico'”. Ad annunciarlo il vicepresidente Adle e capodelegazione Idv Niccoló Rinaldi, che avverte: “Mentre a questo provvedimento si oppongono i fratelli europei Ppe del primo ministro Orban, ci aspettiamo un convinto sostegno dai socialisti".

Secondo Rinaldi, "lo dobbiamo ai nostri amici ungheresi e a noi stessi, perché questa Europa di vacche magre, tra costanti calcoli da retrobottega e meschinità, rende tutti più vulnerabili. Altro che agenzie di rating: l'Europa non é allo sbando solo nei confronti dei mercati, ma anche e principalmente nei confronti dei suoi valori”.

Quote rosa: Da Alemanno un pessimo esempio. Europarlamentare attacca sindaco su "salva-giunta"

"La giunta Alemanno sarà pure formalmente salva, ma a che prezzo: un grave sgarbo istituzionale e un pessimo esempio per i cittadini. Complimenti!". A dirlo è il capodelegazione Idv al parlamento europeo Niccolò Rinaldi, commentando l'ordinanza "salva-giunta" firmata dal sindaco di Roma. "Sciogliere e rinominare l'esecutivo cittadino, con gli stessi componenti attuali, solo per evitare la sentenza del Tar sulle cosiddette quote rosa - sottolinea l'europarlamentare - è un atto che, ancora una volta, segna un ulteriore solco nel rapporto di fiducia tra politici e cittadini. Invece di affrontare nel merito la questione della rappresentanza di genere, il sindaco se ne fa beffa con un espediente tecnico: la forma sarà pure salva, ma la sostanza decisamente no". "La verità - ha concluso - è che la Capitale meriterebbe tutt'altro stile di governo cittadino: a Bruxelles avremo pur visto la presentazione dei progetti di Roma capitale, ma l'amministrazione non sarà mai all'altezza di una capitale europea se continuerà con queste pratiche di sotterfugio".

Elezione Schulz: “Rilancia la voce dell'Europa". Al neo Presidente del Parlamento gli auguri per un lavoro proficuo

“L’elezione di Martin Schulz alla presidenza del Parlamento Europeo, di cui e' uno dei membri più esperti, avviene in un momento molto difficile. Solo poche ore fa il governatore della Bce Mario Draghi ci ha avvertito sulla drammaticità della crisi in una situazione che appare in continuo peggioramento. Nel rinnovargli gli auguri per un lavoro proficuo, l’IdV chiede a Schulz di rilanciare la voce della più democratica delle istituzioni europee, oggi affidata al metodo intergovernativo a scapito della vera integrazione comunitaria”.Lo ha detto Niccolo' Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “Del discorso di investitura di Schulz ho apprezzato le insistenze sulla crescita e sul lavoro come unica strada per uscire dall'attuale crisi e il ricordo del proprio padre, che fu soldato della Wehrmacht in una Europa che ha conosciuto con l’Olocausto il fondo della sua storia. Si tratta di un discorso che ci fa capire di aver compiuto la scelta giusta. E dunque, a Schulz non possiamo che augurare buon lavoro: ai cittadini dobbiamo far capire che il Parlamento Europeo sa indicare con il suo impegno e i suoi valori la strada non dell'Europa delle banche o del ritorno ai nazionalismi - ha concluso Rinaldi - , ma di quella degli interessi collettivi e del 'più Europa' come sola possibilità per costruire il nostro futuro”.

Nave Costa: Interrogazione a commissione UE. Subito nuove norme europee su distanze minime da centri abitati

“Presenteró nelle prossime ore un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere l'adozione di una normativa Ue che, tenendo conto del rischio ambientale, delle rotte internazionali e dei vari ordinamenti nazionali coinvolti, imponga rigorosissime distanze minime di sicurezza dai centri abitati per le navi da crociera”. Ad annunciarlo é il parlamentare europeo e capodelegazione Idv Niccoló Rinaldi, commentando la tragedia della Costa Concordia. “Non bisognerá mai piú vedere navi enormi come la Concordia navigare a poca distanza da zone di pregio ambientale e turistico come le isole, ad esempio Capri, o addirittura all'interno della laguna di Venezia – ha aggiunto Rinaldi -. Gli interessi economici non dovranno mai prevalere nei confronti della sicurezza delle persone e della tutela del nostro patrimonio ambientale. L'Unione europea si attivi subito per coordinare un'azione normativa comune in grado di prevenire ogni altra situazione di pericolo, anche solo potenziale. L'importante, ora, é agire e tenere sempre altissima la vigilanza sul rispetto della sicurezza di naviganti e turisti”.

UE: Subito un governo economico per la crescita. Si seguano i dieci punti del piano europeo promosso dall'IdV

ROMA - “L'Europa superi lo stillicidio di vertici che decidono solo mezze misure, e risponda a quanto chiedono sia i cittadini che i mercati con un salto di qualità: un governo economico che sappia coniugare crescita e rigore. Altrimenti si rischia seriamente di rovinare quanto costruito finora”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo, intervenendo oggi alla conferenza sul ruolo dell'Italia per rilanciare l'obiettivo della federazione europea. “Non vorremmo leggere tra cinquant'anni l'epitaffio di una Europa che alla nascita ebbe ottimi maestri ma poi da adulta si scelse pessimi consiglieri, che era ricca ma disperse il patrimonio fermando gli investimenti e smettendo di lavorare regalando i suoi soldi agli speculatori – ha continuato Rinaldi -. Non vorremmo leggere di un'Europa che nel mondo nessuno prese più sul serio perché la sua conversazione era divenuta ripetitiva, e che morì di lenta agonia, nell'indifferenza generale, per un male assolutamente curabile”. “Anche per scongiurare questo epitaffio, la Convenzione ha a lungo applaudito il piano di Governo europeo in 10 punti promosso dall'IdV. In esso tra l'altro si chiede l'elezione a suffragio popolare del presidente della commissione per colmare l'attuale deficit democratico dell'Ue; l'aggiornamento dei criteri di convergenza con l'inclusione di obiettivi di spesa minima per investimenti e politiche sociali e dell'educazione; la creazione di un vice-presidente della commissione per l'economia che raggruppi tutti i ruoli istituzioni in campo finanziario ed economico, compresa la presidenza dell'eurogruppo e la rappresentanza dell'Ue negli organismi finanziari internazionali; l'emissioni sia di stability bond che di project bond; la creazione di un fondo monetario europeo che decida a maggioranza e sostituisca il fondo salvastati; l'imposizione di una tassa sulle transazioni finanziarie che alimenti le risorse proprie dell'Ue con un bilancio trasparente e comprensibile per i cittadini. Infine, si tuteli con forza l’Euro e l’unione politica: senza, avremo Paesi come l'Italia al collasso economico, e altri come l'Ungheria in una dittatura”.

Casa: Polemica inutile del PDL, mancano soluzioni

"Se il Pdl vuole polemizzare faccia pure, non c'è niente di nuovo visto che sono anni che una certa parte politica specula sulla pelle degli inquilini". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi, replicando alle dichiarazioni degli esponenti del Pdl.  "Qui non si tratta di fare campagna elettorale, ma di dare risposte che, come ho dichiarato, non devono essere solo tecniche, ma anche etiche rispetto a una gestione finora speculativa e poco trasparente. Le dichiarazioni passano ha aggiunto Rinaldi -, ma i problemi restano, e la loro soluzione è l'unica cosa che interessi ai cittadini, che giudicheranno in base alle responsabilità di ciascuno".

Sanità: Un regolamento UE sull'ossigenoterapia

"La Commissione Europea si impegna a monitorare gli sviluppi futuri in materia di ricarica dei moduli portatili per l'ossigenoterapia. Migliaia di cittadini europei affetti da patologie respiratorie sono costretti ogni giorno a rimanere nella propria residenza, senza la possibilità di potersi muovere anche solo per attività ricreative, perché in qualsiasi ospedale o farmacia in loco o nel resto del territorio europeo non è quasi mai possibile ricaricare i moduli portatili di ossigenoterapia (stroller). Il motivo, infatti, è che gli attacchi per la ricarica quasi sempre non sono gli stessi". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi.

"Il Commissario europeo per la Salute John Dalli, sottolineando l'importanza della questione per la qualità della vita dei pazienti, ha ribadito come la Commissione abbia invitato il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) a verificare che la questione della connettività sia stata debitamente ed esaurientemente affrontata nelle norme vigenti. Sarebbe auspicabile - ha evidenziato Rinaldi - introdurre in tutta l'Unione Europea materiali che abbiano caratteristiche tecniche uguali e compatibili per la ricarica degli stroller, in modo da permettere finalmente ai pazienti europei in ossigenoterapia di potersi muovere liberamente. Allo stesso tempo, i centri europei dovrebbero essere tenuti ad avere nei reparti di Pronto soccorso o di Pneumologia, 24 ore su 24, almeno una bombola fissa di ossigeno per la ricarica di dispositivi stroller di qualsiasi nazionalità".

"I finanziamenti per il conseguimento di questi obiettivi - ha continuato il capodelegazione Idv - potrebbero essere ripartiti fra gli Stati in base alla consistenza numerica dei pazienti in ossigenoterapia assistiti nelle singole regioni e alla popolazione residente. In questo modo, gli stroller per la ossigenoterapia deambulatoria continua potranno costituire il primo vero supporto attorno al paziente e alla sua famiglia, attraverso un'irrinunciabile rete di sostegno nel rispetto dei principi della carta dei diritti umani e del paziente, quale è il diritto a respirare. Si supererebbero così le barriere temporali e tecniche che hanno finora impedito la ricarica delle unità mobili e una migliore qualità della vita di questi pazienti. Appare necessario un regolamento che uniformi in Europa gli allacciamenti dei moduli di respirazione, al fine di rendere omogeneo in tutti gli Stati l'attacco di qualsiasi tipo di portatile di ossigeno liquido a qualsiasi tipo di contenitore criogenico di base".

Casa: Paradossali dichiarazioni di Alemanno su inquilini enti previdenziali. Serve politica immobiliare popolare basata su trasparenza e dialogo

"Apprendiamo che il sindaco di Roma Gianni Alemanno auspica la costituzione di un "tavolo tecnico" presso il ministero del Lavoro per  trovare soluzioni agli inquilini degli immobili di proprietà degli enti previdenziali della capitale. Il sindaco dovrebbe sapere che, più che un "tavolo tecnico", occorre una "tavola morale", che metta fine alle logiche di una politica egoista che vede in queste case un pezzo per affermare il proprio potere". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi. 
"Gli inquilini di cui si parla sono cittadini da anni ostaggio di una politica che ha loro inflitto ogni genere di interessi speculativi, con un conflitto d'interesse persistente tra controllori e controllati, lottizzazioni politiche degli organi dirigenti, e assoluta assenza di capacità di ascolto delle loro istanze. In tutti questi anni - ha continuato Rinaldi - l'amministrazione comunale è restata sorda rispetto alla loro condizione, ignorando anche gravi casi sociali".
"Le dichiarazioni di Alemanno - conclude il capodelegazione Idv - oggi suonano francamente paradossali. Tuttavia ben vengano tentativi di rimettere mano alla politica delle abitazioni degli enti previdenziali, sottoposta a una deriva che mira solo ad affermare gli interessi di pochi. Ma basta con le ipocrisie: quello che serve non è il trovare soluzioni tecniche, ma ridisegnare una politica immobiliare popolare che sia incardinata sui principi di trasparenza e dialogo, e che risponda al diritto alla casa dei cittadini, come accade nel resto d'Europa, e non sia invece un'occasione di saccheggio sociale a profitto di amministratori e e politici senza scrupoli".

Sì a cittadinanza europea che parta dai diritti delle donne. Italia penultima in UE per presenze in posizioni dirigenziali

"Secondo i dati Eurostat l'Italia è al 26° posto (su 27 Paesi che compongono l'UE) per la presenza di donne in posizioni dirigenziali, seguita dalla sola Malta. Allo stesso tempo, occupa la 25sima posizione, davanti a Repubblica Ceca e Malta, per numero di donne laureate. Il livello di maturità democratica di un Paese si misura in base a quello dei diritti conquistati dalle donne. Per questo motivo proponiamo di far adottare provvedimenti di eccellenza nei cinque ambiti della vita di una donna: maternità, lavoro, famiglia, rappresentanza politica e violenza". Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv all'europarlamento, nel corso del convegno di Italia dei Valori a Roma, durante il quale è stata presentata la ricerca di Choisir - storica associazione femminista fondata negli anni '70 da Simone de Beauvoir e Gisèle Halimi - che ha analizzato le legislazioni di genere dei 27 Paesi europei."Tramite una petizione europea vogliamo sensibilizzare le istituzioni UE a esprimere un orientamento verso gli Stati Membri, al fine di realizzare politiche unitarie e armoniose nell'ottica di una cittadinanza europea. In questo modo sarà possibile estendere alle donne tutele e diritti già conquistati in alcuni Paesi, ma non ancora recepiti in altri. Italia dei Valori è il primo partito in Italia ad aver assunto con impegno la responsabilità, la diffusione e promozione su tutto il territorio nazionale della petizione, perché siamo consapevoli dell’enorme potenziale economico e sociale che le donne rappresentano e per questo sosteniamo con convinzione una matura evoluzione del concetto di cittadinanza europa, che - ha concluso Rinaldi - si fondi sulle pari opportunità tra donne e uomini, e che rafforzi al tempo stesso le istituzioni europee".

UE: Bene Monti su crescita, ma ripresa parta da politiche nazionali

"Il presidente del Consiglio Mario Monti fa bene a puntare sulla necessità di misure europee per completare quella strada di rigore del bilancio già sostenuta anche dalla delegazione Idv al Parlamento Europeo con il "Six Pack". Ma il governo non dimentichi che la crescita e la ripresa della nostra economia dipendono soprattutto dalle politiche nazionali, che fino ad oggi, purtroppo, non hanno saputo rispettare le aspettative".  Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi.

"E' necessario che l'esecutivo, piuttosto che sulla produzione e l'acquisto di inutili cacciabombardieri, si concentri su misure in grado di favorire lo sviluppo, che - ha concluso Rinaldi - abbiano un impatto positivo sulla cittadinanza".

Rifiuti: Napoli; governo acceleri su piano

"La condanna all'Italia da parte della Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo sui quindici anni di malagestione dei rifiuti in Campania rappresenta l'ennesimo tassello di una situazione vergognosa dalla quale la regione ed il suo capoluogo stanno faticosamente cercando di uscire. In questo lunghissimo periodo le istituzioni hanno operato compiendo errori e disattenzioni imperdonabili. E' giunto il momento di un piano affidabile che restituisca la dignità alla cittadinanza colpita dall'emergenza". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi. "Il governo acceleri le procedure per il piano per i rifiuti, dando vita ad un dialogo concreto con le amministrazioni locali e con chi ha voglia di un vero cambiamento e di mettersi alle spalle questa terribile esperienza. Solo una efficace collaborazione tra le diverse istituzioni potrà mettere la parola fine a questa tristissima pagina della storia del nostro Paese", ha concluso Rinaldi.

Uccisi Roma: Basta con provvedimenti improvvisati

ROMA - "Basta con ogni forma di violenza e, soprattutto, con le improvvisazioni. La politica della sicurezza di una grande città come Roma non si fa né con le dichiarazioni né con provvedimenti spettacolari che durano il tempo di una giornata, ma impegnando risorse serie, programmando interventi sul territorio - dai presidi culturali oggi smantellati nelle periferie alla valorizzazione dell'associazionismo, al coordinamento tra autorità locali e forze dell'ordine - e ascoltando i cittadini, attraverso un dialogo oggi assente". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi.

"Roma sul fronte della sicurezza non parte dalle peggiori situazioni europee, ma rischia di arrivarci. Proprio da varie esperienze del nostro continente - dal caso di Liverpool a quello di Berlino - può imparare qualcosa di prezioso, e soprattutto che la sicurezza non deriva dalla politica di un giorno ma che occorre investire nella cultura e nella partecipazione".

Mediterraneo: Italia aiuti transazione democratica Nord-Africa

"L'Italia sia protagonista nello sforzo necessario per stabilizzare i paesi nord-africani in transizione democratica rilanciandone l'economia. Nel corso di un incontro con i dirigenti della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che sta allargando il proprio mandato per intervenire nella regione, ho potuto valutare i bisogni immediati di liquidità per investimenti e creazione di posti di lavoro necessari a questi Paesi. Basterebbe molto poco: rinunciando ad una sola settimana di presenza in Afghanistan, l'Italia disporrebbe di 14 milioni di euro, con i quali costituire un'istituzione italo-mediterranea di credito e micro-credito". Lo ha detto il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi.
"Con questi fondi sarebbe possibile finanziare 280 progetti di attività imprenditoriale di 50.000€ l'uno, con un impatto occupazionale di diverse migliaia di posti di lavoro. In breve tempo il nostro paese potrebbe diventare un attore privilegiato in paesi come Tunisia, Egitto e Libia, contribuendo in modo significativo anche al controllo dei flussi migratori. Basterebbe poco, appunto una sola settimana di missione in Afghanistan, che - conclude Rinaldi - a noi risulta essere molto più lontana del Nord-Africa".

Fisco: Svizzera? Governo non accampi pretesi. Su tassazioni capitali nessun rischio d'infrazione per l'Italia

"Se Mario Monti procedesse con decisione per negoziare con le autorità svizzere un accordo per la tassazione dei capitali italiani qui depositati, e calcolato in almeno 100 miliardi, l'Italia non rischierebbe alcuna procedura d'infrazione". A dirlo é il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi, secondo il quale "il problema, peraltro, proprio non esiste: giá Francia e Germania hanno concordato misure di tassazione con la Svizzera, e nessuno a Bruxelles ha avuto niente da ridire. Anzi, queste sono misure viste di buon occhio perché vanno nella direzione del risanamento e del buongoverno".
"Dunque, il governo decida come crede - ha aggiunto Rinaldi - ma non si nasconda dietro pretesti europei che davvero non stanno in piedi, finendo per non colpire interessi e poteri forti. Diverso è invece chiedere all'Europa di intraprendere un'azione comune nei confronti dei capitali di cittadini Ue depositati in Svizzera, iniziativa che darebbe una forza contrattuale maggiore nei confronti di Berna. Non ci risulta che finora il nostro governo abbia chiesto qualcosa del genere a Bruxelles, ma se lo facesse non farebbe affatto una brutta figura. Anzi".

Sicurezza: A Roma dramma che lascia senza fiato. Basta slogan, servono più fondi. Rinunciare a un solo caccia F35 e reinvestire risparmi.

ROMA - “Il duplice omicidio di ieri al Pigneto a Roma, in cui ha perso la vita anche una bambina di pochi mesi, é una tragedia che lascia senza fiato”. Cosí il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccoló Rinaldi, che aggiunge: “Oggi é il giorno del cordoglio, ma poi occorrerá avviare subito anche una riflessione ormai indifferibile: Roma é diventata una metropoli pericolosa in cui vivere. Stupri, gambizzazioni, omicidi sono drammaticamente frequenti. Chi ha soffiato sul fuoco delle paure e puntato sullo slogan 'piú sicurezza per tutti' – ha aggiunto Rinaldi - ha il dovere morale di fare una durissima e severa autocritica. Puntare sugli slogan, forse, serve a rimediare qualche voto in piú alle elezioni, ma é un modo miope e becero di far politica”. “Il dramma di ieri impone misure strutturali: é inutile continuare a firmare Patti per la cittá sicura se poi nei commissariati continua a scarseggiare persino la carta per scrivere le denunce. Allora si cominci, da subito, con interventi seri come tagliare tutte le scorte inutili e, una volta e per tutte, a stanziare piú fondi per le forze dell'ordine. Basterebbe rinunciare a uno solo dei 131 caccia F35, di cui é previsto l'acquisto da parte del ministero della Difesa – ha concluso l'europarlamentare -, per risparmiare 124 milioni di euro. Per Roma piú sicura basterebbe reinvestire un decimo di questa cifra. E' necessario europeizzare gli organici militari, da noi tutti squilibrati con eccesso di alti ufficiali rispetto ai semplici graduati, strana concezione della sicurezza nazionale fatta nelle sale di comando anzichè per strada”.

Mozzarella blu: Potenziare norme UE su etichette. Subito più garanzie per i consumatori

“I sequestri di mozzarelle blu avvenuti nelle ultime ore a Frosinone impongono controlli piú serrati e nuove leggi a tutela dei consumatori. E' necessario che l'Italia adotti subito una normativa sulle etichette per la tracciabilitá e la provenienza degli alimenti che sia piú stringente di quella, pur approvata recentemente, dall'Ue”. Lo afferma il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccoló Rinaldi, secondo il quale “il regolamento 1169/2011 sull'etichettatura di prodotti alimentari, in vigore dallo scorso novembre, deve essere potenziato attraverso l'introduzione dell'obbligo di totale tracciabilitá del prodotto. Inoltre, il termine di attuazione di questo regolamento, la cui applicazione e' prevista a partire dal 13 dicembre 2014, va abbreviato per garantire subito trasparenza a tutti: ai produttori come ai consumatori”. “L'Italia ha una produzione alimentare tipica unica al mondo – ha concluso Rinaldi – e per questo assicurare sicurezza e qualitá deve essere una prioritá assoluta, anche prevedendo norme che si pongano all'avanguardia rispetto agli altri Paesi europei e all'Ue stessa”.

Costi politica: Per UE italiani più pagati. Chi contesta faccia a cambio con lo stipendio di un europarlamentare. Commissione Giovannini scopre segreto di pulcinella

“Chi oggi contesta i risultati della commissione Giovannini potrebbe accettare di fare a cambio con un parlamentare europeo, oppure, se ha paura di prendere l'aereo, anche con quanto percepisce il sindaco di una grande città, anziché continuare a operare con due pesi e due misure quando si tratta di intervenire per tagliare i propri appannaggi, creando in questo modo la vera antipolitica che travolge la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Così il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, intervenendo nel dibattito sui costi di deputati e senatori.
“Si è addirittura scomodata una Commissione condotta dal presidente dell'Istat – ha aggiunto - per stabilire il segreto di Pulcinella: che i parlamentari italiani sono i più cari d'Europa. Ma a Bruxelles il fatto era risaputo da tempo”. “Peraltro, di studi comparativi ne furono fatti già all'epoca, quando a Bruxelles fu discusso l'attuale Statuto unico del parlamentare europeo che uniformava il trattamento di tutti gli eurodeputati – ha proseguito Rinaldi -: a fare resistenza contro quel provvedimento in vigore dal 2009 furono soprattutto italiani, che erano proprio quelli che abbandonando il regime nazionale ci perdevano di più”. Secondo l'europarlamentare Idv, “la dimostrazione si ebbe alle elezioni del 2009, quando contrariamente alle elezioni precedenti, nessuno degli onorevoli nazionali optò per un posto a Bruxelles, trovando anche il ruolo di consigliere regionale spesso di maggiore soddisfazione economica”.

Agguato a Roma: Tagliare subito scorte inutili. Agire subito, patto città sicura non rimanga slogan

“L'ennesimo agguato a Roma impone azioni immediate ed efficaci: bisogna potenziare l'intelligence e tagliare subito le scorte inutili, di cui la Capitale pullula, e recuperare agenti per il controllo del territorio. E' semplicemente inaccettabile come in molte zone della città criminalità organizzata e delinquenti 'comuni' riescano ancora a spadroneggiare”. A dirlo e' il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, che ribadisce la necessità di ridurre fortemente le scorte “troppo spesso usate solo come status symbol per i potenti invece che aiutare a garantire la sicurezza dei cittadini”. “E' assolutamente necessaria – ha proseguito l'europarlamentare Idv – l'applicazione immediata delle misure contenute nel Terzo patto per Roma sicura, che mai e poi mai dovrà rimanere solo uno slogan. La situazione nella Capitale si fa ogni giorno più nera”.

Trasporti: Su pulizia metro comune tardivo. Ancora troppo degrado nelle stazioni, specie a Termini

“La sospensione dello stato di agitazione degli addetti alle pulizie della metropolitana di Roma e' una buona notizia. Ma perché il Comune non e' intervenuto prima per evitare che le stazioni fossero invase dalla sporcizia, peraltro proprio durante le feste di Natale?”. A dirlo e' il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi. “In ogni caso, lo stato in cui e' mantenuta la metropolitana rimane indecoroso e poco degno di una capitale europea. In particolare la stazione Termini, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione, e' davvero un pessimo biglietto da visita della cittá”. Secondo l'europarlamentare “bisogna intervenire subito: i cantieri della stazione metro sono delimitati da reti metalliche inadeguate, le condizioni igieniche sono sempre al di sotto della sopportabilitá, e c'e' addirittura chi preferisce prendere altri mezzi piuttosto che viaggiare nel girone infernale della sporcizia in metropolitana". "C'e' bisogno - ha concluso Rinaldi - di un Piano complessivo di potenziamento delle condizioni di fruibilitá di tutte le stazioni: senza un visibile miglioramento del servizio come si fa ad immaginare un aumento del biglietto a 1,50 euro?”.

Criminalità: Subito misure patto Roma sicura. Tagliare fortemente scorte per recuperare agenti

"Quanto accaduto oggi a Trastevere, con due ragazzi aggrediti e feriti, e in zona Casilina, dove un uomo è stato gambizzato, è un fatto gravissimo. Roma deve recuperare un grado di sicurezza pari a quello delle altre capitali europee: il recentissimo Patto per una città sicura va applicato subito, a partire dal taglio immediato delle scorte inutili, con ciò recuperando agenti per aumentare la sicurezza del territorio". Lo dichiara il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. "Il terzo Patto per Roma sicura, siglato appena due giorni fa, non dovrà, specialmente alla luce degli ultimi episodi di cronaca, in alcun modo rimanere solo uno slogan - ha avvertito l'europarlamentare -. E' semplicemente inaccettabile come in molte zone della città criminalità organizzata e delinquenti 'comuni' riescano ancora a spadroneggiare. Servono più controlli, e subito, a partire dal taglio delle scorte inutili, troppo spesso usate solo come status symbol per i potenti. I cittadini hanno pieno diritto ad avere più sicurezza, e a non dover avere paura di vivere la città".

Alcol: Ok Parlamento UE a petizione su danni a salute. Al via indagine della Commissione, verso rivoluzione etichettatura e vendita

“Appena prima della chiusura natalizia il Parlamento europeo ha accolto la petizione di Assoutenti e dello Studio Conte & Giacomini sulle responsabilità delle aziende produttrici di alcolici per gli effetti dannosi alla salute del consumatori. E' una notizia destinata ad avere conseguenze ancora difficilmente immaginabili, ma che potrebbero comportare un radicale ripensamento delle politiche commerciali delle bevande alcoliche”. L'annuncio è del capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi, che ha aggiunto: “Ora la Commissione Europea darà inizio a un'indagine nel settore, proprio per accertare il grado di informazione sulle conseguenze per la propria salute fornito al consumatore dalle industrie del settore”.

“Il ricorso di Assoutenti parla chiaro: è ormai comprovato scientificamente - ha sottolineato Rinaldi - il nesso causale tra consumo di alcol e insorgenza di specifiche forme di tumori (cavità orale, faringe, mammella, laringe, esofago, fegato, e altri), con percentuali d'incidenza per ciascuna patologia dovute all'alcol. Il costo annuale nell'UE delle patologie legate all'alcol è immenso, come calcolato da uno studio scientifico commissionato dalla Commissione: 125 miliardi, pari all'1,3% del PIL, per i costi tangibili (assenteismo e anni di lavoro persi malattie e morti premature), 270 miliardi per quelli non tangibili, 17 miliardi per il trattamento sanitario, altri 5 per le politiche di prevenzione, 33 per i costi degli atti criminali, comprese le conseguenze degli incidenti stradali provocati da guida in stato di ebbrezza. Da parte loro invece, le tasse sugli alcolici generano appena circa 25 miliardi di euro. Dati che inchioderebbero le bevande alcoliche a responsabilità che una volta approfondite in sede giudiziaria possono portare molto lontano, cominciando con una rivoluzione dell'etichettatura di tutti i prodotti alcolici e restrizioni nelle modalità di vendita assai più severe delle attuali. L'iniziativa di Assoutenti, e la sua ammissibilità da parte del Parlamento Europeo – ha concluso Rinaldi – costituisce dunque una pietra miliare nella tutela della salute pubblica”.

Savina Caylyn: Felice per liberazione nave. Ora mettere a punto strategia di prevenzione contro i pirati

“Desidero esprimere tutta la felicità per l’atteso lieto fine della liberazione della nave “Savina Caylyn”, una vicenda che ho voluto seguire con particolare impegno in sede europea, chiedendo il coinvolgimento dell’Alto Rappresentante Catherine Ashton e sollecitando il governo italiano a intervenire. Ma questa vicenda ha mostrato i limiti dell’azione internazionale nei confronti della pirateria al largo della costa somala”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento Europeo. “Si è trattato di un sequestro di persona particolarmente lungo, dalle condizioni molto difficili. Il felice esito di questa vicenda non deve farci dimenticare le lezioni che l’Italia e l’Europa devono trarre, mettendo a punto una strategia ben più efficace di prevenzione degli attacchi dei pirati e la possibilità di perseguirli una volta individuati ed eventualmente catturati. Non possiamo più permetterci in futuro casi analoghi”. “Siamo felici – ha concluso Rinaldi – che l’equipaggio possa trascorrere le festività con i propri cari, ma non dimentichiamo le loro sofferenze e quelle subite dai familiari anche a causa di un isolamento istituzionale che ci è parso gravissimo”.

ADR: Evitare disastro a Fiumicino. Controversie non ricadano su utenti

"Bisogna assolutamente evitare il rischio che l'aeroporto di Fiumicino ripiombi nel baratro dei drammatici disservizi dell'estate 2009”. Così il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi commenta la decisione di Aeroporti di Roma di sospendere da gennaio il nuovo sistema di smistamento bagagli dell'aeroporto di Roma. “La priorità assoluta è scongiurare ogni pericolo di disagi ai viaggiatori, specie con l'approssimarsi delle festività natalizie – ha aggiunto -. In più, sarebbe assurdo si tornasse al vecchio sistema di smistamento dei bagagli in aeroporto: appena a luglio 2010, infatti, a Fiumicino è stato inaugurato un nuovo impianto costato 21 milioni di euro e la cui entrata in servizio, peraltro, è valsa un riconoscimento della Iata ad Aeroporti di Roma e alla stessa Alitalia, in qualità di handler di riferimento dell'hub, quanto al miglioramento del servizio di gestione bagagli. Sarebbe semplicemente inaccettabile se un'eventuale controversia tra compagnie aeree ed Aeroporti di Roma avesse delle ricadute negative sul servizio reso agli utenti, e su questo mi auguro che le autorità di controllo vogliano prontamente vigilare”.

Le 10 idee dell'IdV per salvare l'Unione Europea. Tempi stretti la crisi rischia di travolgere le istituzioni

“Solo un’approfondita riforma del governo europeo può salvare l'Unione Europea dalla crisi attuale che da finanziaria rischia di diventare istituzionale. Ciò deve avvenire attraverso una serie di proposte per stabilizzare la zona euro e creare finalmente un'unione economica e fiscale basata su politiche di crescita e di equità sociale”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo, presentando i dieci punti salva-Europa a nome della delegazione Idv al Parlamento Europeo, formata, oltre che dallo stesso Rinaldi, da Sonia Alfano, Giommaria Uggias, Andrea Zanoni e Gianni Vattimo.“Elezione del Presidente della Commissione a suffragio universale sulla base di un programma e in concomitanza con l'elezione del Parlamento Europeo; creare un vero governo economico della zona euro con l'istituzione di un Ministro delle Finanze, componente della Commissione con la carica di vice-presidente (come l'Alto Rappresentante per la politica estera) al quale spetti il coordinamento dei vari commissari il cui portafoglio ha un impatto sul governo dell'eurozona; favorire l'integrazione europea, l'innovazione, la solidarietà sociale e il buongoverno aggiornando i criteri di convergenza con l'aggiunta di nuovi parametri per gli Stati membri; sia delegato alla Commissione, e non agli Stati membri, il compito di monitorare il raggiungimento dei criteri, attraverso un'approvazione preventiva delle misure nazionali e di sanzioni; il governo economico deve lanciare una nuova strategia di crescita dell'Unione, con l'emissione da parte della BEI di project bonds da destinare a investimenti in progetti europei di ricerca, infrastrutture e sostegno alla coesione sociale e con bond di stabilità per rafforzare la disciplina fiscale e aumentare la stabilità nei mercati attraverso l'aumento di liquidità, da applicare solo al 60% del debito sovrano previsto dal Trattato; creazione di un Fondo Monetario Europeo (FME), sulla base dell'attuale fondo salva-stati; creazione di un Fondo europeo di redenzione collettiva temporaneo (ECFR, come proposto dal Consiglio tedesco degli esperti economici) per l'aggregazione e la responsabilità solidale di tutti gli obblighi dei governi oltre la soglia del 60% prevista dal Trattato; istituzione a livello europeo di un prelievo di solidarietà sulle transazioni finanziarie; le risorse proprie devono rispecchiare le reali capacità dell'UE e diventare autonome dagli Stati membri; procedere a un accordo tra Unione Europea e autorità bancarie della Svizzera per applicare una tassa sui capitali depositati da parte di cittadini UE e adottare norme comuni europee per favorire il rimpatrio di capitali”.

Rifiuti : Malagrotta? Polverini non più credibile. Presidente il 30 giugno garantì: "stavolta si chiude”

"La presidente della Regione Lazio Renata Polverini il 30 giugno scorso assicurò che non ci sarebbe più stata alcuna proroga per Malagrotta: testualmente, all'atto della firma di un'ulteriore proroga di sei mesi fino a dicembre, dichiarò: 'questa volta si chiude'. Ora sono annunciati altri sei mesi di proroga: tutto ciò è semplicemente scandaloso”. Così il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, intervenendo nel dibattito sulla discarica romana di Malagrotta. "La cultura delle proroghe e del non recepimento delle norme Ue sulla gestione dei rifiuti nel Lazio è inaccettabile. L'ennesima proroga della megadiscarica – aggiunge - è un ulteriore schiaffo alla credibilità delle istituzioni e ai cittadini”. “Prefetto, sindaco Alemanno e presidente Polverini non vogliono capire che solo una visione basata sulle normative dei Paesi europei può permettere l'equilibrio tra gestione dei rifiuti, rispetto ambientale e salute dei cittadini. Sei mesi di proroga sono sei mesi di violazione, sei mesi di ulteriori danni alla salute, sei mesi di scuse per continuare solo a cincischiare”, conclude.

Tobin tax: Monti mantenga la parola, a favore dell'introduzione

L'Italia non poteva essere contro, alla stregua della Gran Bretagna, a una tassa che contribuirà a dare linfa all'economia" commenta così il capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, quanto affermato al Vertice europeo dello scorso venerdì e ribadito oggi al Senato, dal presidente del Consiglio, Mario Monti; ossia "l'Italia è pronta a riconsiderare questa posizione e a unirsi a chi sul piano almeno europeo vuole questa tassazione" sulle transazioni finanziariecd "Tobin Tax". "Fin dalla presentazione della contromanovra proposta dall'IdV del 2010, - ricorda Rinaldi - ci siamo battuti al Parlamento europeo affinché questa tassa venisse introdotta. Battaglia che ha portato i suoi frutti lo scorso 28 settembre, quando finalmente la Commissione europea ne ha avanzato una proposta legislativa" da applicare dal 2014, se troverà l'approvazione del Consiglio europeo in consultazione con il Parlamento europeo. "Siamo convinti che la Tobin tax può contribuire in modo significativo a contrastare gli effetti della crisi, e non di meno, può concorrere al tentativo europeo di responsabilizzare il settore finanziario, da sempre meno tassato e ove la crisi ha avuto origine. Ora - conclude - ci aspettiamo che il governo italiano mantenga la parola data e si mostri favorevole alla sua introduzione".

Agguato Firenze: Un dramma raccapricciante. Solidarietà a comunità senegalese

“Alla comunità senegalese fiorentina, colpita da un duplice omicidio che pare avere tutti i connotati non dei regolamenti di conti ma del più spietato razzismo, vanno la nostra solidarietà e le nostre condoglianze. Sono legato da anni ai senegalesi e al loro paese di origine, dove ho terminato i miei studi, e il 21 dicembre organizzeremo in Toscana un evento nel quale saranno ricordate le due vittime di Piazza Dalmazia, due lavoratori che nessuna colpa avevano se non quella di un volto con il colore della pelle sbagliato per quella che sta diventando una cultura dominante”. Lo afferma in una nota l'eurodeputato fiorentino, capodelegazione IdV al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi.

“È significativo che molti fiorentini presenti all'omicidio abbiano tentato di reagire e bloccare l'assassino e abbiano subito pienamente collaborato con gli inquirenti – ha aggiunto -, ma che un duplice assassinio accada in piena città e con una tecnica da giustiziere, deve far riflettere tutti - istituzioni e cittadini, media e società civile - che si sta superando il livello di guardia nella criminalizzazione dell'immigrato, attraverso dichiarazioni pubbliche a sfondo xenofobo, ghettizzazioni, vessazioni nei confronti dei lavoratori ambulanti”. Secondo Rinaldi, “troppo spesso le forme attive di integrazione sono lasciate sulle spalle di pochi nel mondo della scuola e delle organizzazioni non governative. Adesso spetta alla città saper ricordare nel modo appropriato e con spirito di fratellanza questi giovani senegalesi che avevano lasciato le loro famiglie e il loro paese per un futuro migliore”.

Crisi:Drammatici dati Eurostat su PIL in EU. Così coesione Europa è a rischio

"Eurostat ha appena pubblicato un dato che vale più della conclusione di un summit o dell'aumento degli spread: la coesione europea é fortemente minacciata dal divario del PIL tra Stati membri che nel 2010 é diventato vertiginoso, delineando uno scenario di due Europa ben più inquietante dell'Europa a due velocità a livello istituzionale”. E' l'allarme lanciato dal capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, che osserva: “Così i Paesi più ricchi diventano più ricchi e quelli più poveri sempre più poveri, alla faccia di anni di politiche, e fondi, per la coesione territoriale. Si legge infatti in questi ultimi dati - spiega Rinaldi - che il Lussemburgo ha un PIL due volte e mezzo più alto della media dei 27 Paesi, mentre Romania e Bulgaria non arrivano nemmeno alla metà, contribuendo ad abbassare il livello europeo e quindi a permettere all'Italia di assestarsi sulla media. Di fatto la variazione del PIL tra gli Stati membri é impressionante, passando dal 44% al 271%. Non diverse sono le rilevazioni per i consumi”.

Secondo l'europarlamentare, “si tratta di un'ulteriore emergenza per il processo di costruzione europea, perché non solo una moneta comune, ma neanche un mercato interno può essere a lungo sostenibile se la dinamica allontana anziché avvicinare i livelli di vita e il reddito pro capite. Urge dunque aggiornare, come ho proposto al Presidente Barroso, i criteri di convergenza europea, oggi limitati al rigore di bilancio e al controllo dell'inflazione, inserendo parametri che obblighino gli Stati membri a investire in politiche sociali e di formazione, e a lottare contro evasione e corruzione”.

Radio Vaticana: Europa pronta ad intervenire. Ricevuto a Bruxelles comitato “Bambini Senza Onde" di Cesano

“La denuncia sui gravi danni alla salute dei cittadini provocati dalle antenne di Radio Vaticana è sbarcata al Parlamento europeo: a breve, anche alla luce della gravità della situazione,  partiranno alcune forme di intervento sovranazionale di tutela della salute, specie dei bambini”.
Lo ha annunciato il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi, a margine dell'incontro con i rappresentanti Idv dei 19 Municipi di Roma nell'ambito dell'iniziativa “Cittadini d'Europa, Municipi a Bruxelles”.   
“Per la prima volta una delegazione del Comitato 'Bambini Senza Onde' contro l'inquinamento elettromagnetico – ha spiegato Rinaldi – ha illustrato a Bruxelles la drammatica situazione causata dalle installazioni di Radio Vaticana a Roma nord (Cesano, Olgiata, La Cerquetta, La Storta, S. Maria di Galeria, Osteria Nuova, Anguillara, Campagnano e Formello), dove si verifica un'altissima incidenza di leucemia e tumore alle popolazioni nel raggio di 12 chilometri. Un dramma che ha provocato anche una condanna da parte della magistratura italiana, poi caduta in prescrizione, e l'avvio di un nuovo procedimento penale”. “Alla luce della persistente assenza di forme di protezione per la salute dei cittadini – ha ribadito il capodelegazione Idv -, spetta ora alle istituzioni europee intervenire sul caso. A tale proposito, nel corso della riunione sono state delineate varie forme di intervento come la presentazione di una petizione popolare europea, nonché di inoltrare delle richieste specifiche alla Commissione e promuovere un'iniziativa per sollecitare un approfondimento della normativa in materia di tutela dall'elettrosmog”.

Strage Viareggio: Dal comune atto irriguardoso. Europarlamentare critica decisione del consiglio di destinare liquidazione a spesa corrente

“La decisione del Consiglio comunale di Viareggio di destinare per la spesa corrente i 2 milioni e 800mila euro, fissati a titolo di liquidazione del danno a seguito del disastro ferroviario, é assolutamente irriguardosa”. A dirlo, in una nota, é l'europarlamentare fiorentino Niccoló Rinaldi, capodelegazione IdV a Strasburgo. 
“Si tratta di una vera e propria beffa – ha aggiunto - che suona ancora più amara perché adottata nelle stesse ore in cui in città si svolgeva una manifestazione contro il licenziamento, da parte di Fs, dell'operaio consulente dei familiari delle vittime della strage ferroviaria”. Secondo l'europarlamentare, “é pur vero che i bilanci dei Comuni sono sempre più in rosso, ma la necessità di far quadrare i conti non potrà mai prevalere sull'etica e sul rispetto che si deve a chi é stato colpito da una tragedia come quella di Viareggio. Una decisione simile non fa altro che allontanare ancora di più i cittadini dalla politica e dalle istituzioni”. “Spero vivamente in un, pur tardivo, sussulto di dignità – ha concluso Rinaldi –: il Consiglio é ancora in tempo per rimediare e decidere di destinare quei fondi a misure di tutela della salute e del lavoro dei cittadini del territorio, in primis a tutela e in sostegno delle famiglie stravolte dal dramma”.

Ideal Standard: Commissario Andor attivi fondo. Europarlamentare chiede intervento UE e governo Monti su vertenza

“Per scongiurare ogni ricaduta negativa sui lavoratori della Ideal Standard, azienda i cui tre stabilimenti italiani sono a rischio dismissione, chiederó al commissario all'Occupazione László Andor di impegnarsi con decisione per attivare il fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per cofinanziare misure attive del mercato del lavoro, con l'obiettivo di reintegrare nell'impiego i lavoratori”. L'annuncio é del capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, che ha inoltre inviato una lettera alla Ideal Standard di Bruxelles annunciando “pieno sostegno alla causa dei lavoratori". “Bisogna assolutamente mantenere i siti produttivi italiani – ha spiegato Rinaldi, membro della Commissione commercio internazionale al Parlamento europeo – ed é prioritario promuovere un piano industriale per il rilancio produttivo. Le aziende non possono usufruire degli ammortizzatori sociali per poi investire e delocalizzare altrove”.
Sulla vicenda, ha aggiunto l'europarlamentare, “occorre altresí un maggior protagonismo del nuovo governo Monti rispetto all'esecutivo Berlusconi, che non ha difeso i lavoratori e gli interessi nazionali in ambito europeo”.

Rifiuti: Il caso Corcolle all'Europarlamento: “Follia una discarica qui"

"Realizzare una discarica a poche centinaia di metri da Villa Adriana, protetta dall'Unesco, é una vera follia contro la quale mi batterò in Europa. Piuttosto, la Regione Lazio risponda alle osservazioni dell'Ue, che appena pochi giorni fa denunciava l'assoluta mancanza di informazioni e il fatto che l'amministrazione regionale non avesse fatto nulla di quanto richiesto da Bruxelles sulla politica dei rifiuti”. A dirlo é l'europarlamentare IdV Niccolò Rinaldi, che ha aderito all'appello internazionale ed espresso “sostegno e solidarietà” al fronte di associazioni e cittadini che si oppongono alla discarica di Roma a Corcolle. Rinaldi ha ricordato come la Commissione europea, rispondendo proprio ad una sua interrogazione, abbia recentemente sollecitato le autorità italiane “ad adottare un piano di gestione dei rifiuti idoneo per la Regione Lazio e a creare un'adeguata rete di impianti di trattamento dei rifiuti conformi alla legislazione Ue vigente in materia di ambiente”.

"Nella nota – ha proseguito Rinaldi – la Commissione ha ribadito che l'autorizzazione di tutti progetti riguardanti la costruzione di impianti di smaltimento dei rifiuti, incluse le discariche, dovrebbe essere rilasciata in piena conformità con i requisiti procedurali della direttiva Via”. Sul caso di Corcolle Rinaldi ha altresì preannunciato l'invio di un'ulteriore interrogazione parlamentare per chiedere all'Ue di verificare la compatibilità ambientale e di legge della localizzazione di Corcolle.

AV: Moretti? Le uniche fesserie sono le sue. Da AD delle ferrovie un'intollerabile arroganza

"Vorrei proprio sapere in quale Paese d'Europa l'amministratore delegato dell'azienda ferroviaria di Stato si esprime come ha fatto ieri Moretti, che ha dato del 'fesso' ai cittadini che hanno espresso preoccupazioni per i disagi del cantiere della nuova stazione dell'Alta velocità”. A dirlo é l'europarlamentare fiorentino dell'Italia dei Valori Niccoló Rinaldi, secondo il quale “la reazione dell'ad delle Fs non è solo una questione di bon ton e di classe, è molto di più: la cifra di un'arroganza, quasi di disprezzo nei confronti degli utenti”.

“Fesso è, piuttosto – ha aggiunto -, costruire una nuova stazione dell'Alta velocità a Firenze che accorcerà il tragitto di pochi minuti costringendo poi a spostamenti ben più lunghi con il centro cittadino e la stazione di Santa Maria Novella. Fesso è pensare che una città d'arte come Firenze non subirà impatti significativi da un attraversamento sotterraneo. E ancora – ha proseguito l'europarlamentare Idv -, fesso è stato rinunciare a potenziare la stazione di Firenze Campo di Marte, ottima alternativa di sosta per l'Alta velocità. Fesso è stato portare l'Alta velocità alla stazione di Rifredi, poi declassata ad accogliere solo treni locali per addirittura costruire apposta la nuova stazione dell'Av di Firenze Statuto, una stazione che oggi le guide turistiche indicano come uno dei luoghi insoliti e abbandonati di Firenze”.

Corruzione: Trasparency denuncia scandalo europeo. Governo Monti acceleri su raccomandazioni europee

"Il rapporto di Transparency international, purtroppo, non è una novità: già la Corte dei conti nella sua relazione annuale aveva dichiarato un costo della corruzione pari a 70 miliardi annui. Sono cifre da capogiro, una vergogna italiana ma anche un'emergenza europea”. Lo afferma il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi. “Questa classifica – ha aggiunto - è uno scandalo per un Paese che reclama una federalizzazione del debito. Ora il presidente del Consiglio Monti prenda il toro per le corna: il suo governo adotti subito il pacchetto delle raccomandazioni europee contro la corruzione, smantelli i meccanismi che rendono sistematico il conflitto d'interessi a tutti i livelli del Paese, dalle banche ai condomini, dalle società partecipate a certe nomine negli organismi di garanzia”. Secondo Rinaldi, “ora un obiettivo nazionale deve essere il recupero delle posizioni nel gruppo di testa del prossimo rapporto di Transparency international. Siamo pronti per questa sfida?”.

Europarlamento: Assurdo oscuramento sito Sonia Alfano. Solidarietà capo delegazione IdV dopo querela per diffamazione da Ronzulli

"E' semplicemente inaccettabile che il sito internet di un parlamentare sia stato oscurato come conseguenza di una controversia nata a seguito di una dichiarazione di tipo politico come accaduto alla collega Sonia Alfano, alla quale esprimo la mia solidarietá”. Cosí il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi commenta quanto accaduto all'europarlamentare Sonia Alfano, il cui blog é stato temporaneamente oscurato da un gip di Palermo – blog poi riattivato dal tribunale del riesame - nell'ambito della querelle giudiziaria tra la stessa Alfano e l'europarlamentare Licia Ronzulli (Pdl).

“L'Ue – ha aggiunto Rinaldi - ha bisogno di informazione e un sito é uno strumento essenziale per comunicare con i cittadini e per scrivere ciò di cui ciascuno di noi si assume la responsabilità. In un momento di profonda crisi come questo di tutto i cittadini hanno bisogno fuorché di ulteriori liti e tanto meno di siti oscurati e di un blocco dell'informazione”.

Revisori: Misure anti oligopoli sono priorità. Proposte commissione da approvare presto

"L'oligopolio delle Big Four deve finire. Le proposte della Commissione annunciate oggi rappresentano un passo importante verso una riforma del mercato audit, contro i conflitti d'interesse e la trasparenza dei revisori. Mi impegnerò affinché il Parlamento europeo le possa approvare nel più breve tempo possibile". A dirlo é il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi, secondo il quale "l'oligopolio di Deloitte, Ernst and Young, Kpmg e PriceWaterhouseCoopers ha danneggiato fortemente la trasparenza e favorito lo sviluppo di un mercato sempre più indirizzato a vantaggio di pochi, ma sempre più potenti e concentrati, soggetti. Rimuovere le falle e le zone d'ombra nel sistema di vigilanza e revisione contabile - ha concluso - é un'azione fondamentale per porre al riparo i cittadini da rischi che in questa fase di crisi economica si fanno sempre più forti e inquietanti".

Rifiuti: Oggi da UE duro monito a regione Lazio. Commissione risponde a interrogazione europarlamentare

“Dalla Commissione europea oggi é arrivato un duro avvertimento alla Regione Lazio sulla sua politica dei rifiuti: fino ad ora non é stato fatto nulla di ció che Bruxelles ha chiesto. Non solo: sulla localizzazione di Riano l'Ue non ha ricevuto alcuna informazione. Tutto ció é l'ennesima dimostrazione di un disastro gestionale e politico che i cittadini del Lazio non meritano”.

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Internet: Da corte di giustizia no obbligo filtri dei fornitori servizi

“Dall'Europa arriva una notizia buona e importante per la difesa della libertà su internet. La Corte di Giustizia ha infatti stabilito che i fornitori di servizi non avranno l'obbligo di filtrare e supervisonare tutti i dati forniti ai clienti in modo da scoraggiare lo scaricamento illecito di opere protette da diritti d'autore. Lo afferma il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, commentando la decisione. “Per la Corte tali pratiche restano ovviamente vietate, ma il controllo non spetta alle società fornitrici di servizi attrezzarsi da "sceriffi della rete", ciò che avrebbe di fatto limitato il diritto alla privacy e fatto lievitare i costi nell'uso della rete, e soprattutto alterato la natura dei fornitori di servizi. Ai guidici non è sfuggito – evidenzia Rinaldi che per analogia si sarebbe allora dovuto chiedere a chi controlla l'accesso ad aerei o altri mezzi di trasporto il controllo continuativo dei passeggeri o altri utenti”. “La sentenza ha implicazioni concrete di vasta portata e resiste alle forti pressioni che le lobby dei diritti d'autore avevano esercitato, per obiettivo condivisibili ma attraverso modalità inaccettabile - come appunto imporre ai fornitori di servizi compito che non gli sono propri e che avrebbero costituito una forma di arbitrario controllo sugli utenti di internet. La libera diffusione di internet – conclude il capo delegazione di Italia dei valori al parlamento europeo -, così importante per la divulgazione delle conoscenze, esce rafforzata dalla sentenza dela Corte europea, che ha anche scongiurato la possibilità di ricorrere alla raccolta sistematica di dati personali, ciò che avrebbe costituito una minaccia alla democrazia della rete.

Rifiuti: Discarica a Riano violerebbe norme UE. Gestione Polverini a rischio infrazione

"La valutazione della Commissione ecomafie conferma quanto denunciato dall'Idv da tempo. Riano non solo non é un luogo adatto, ma costruire una discarica qui costituirebbe anche una violazione delle direttive ambientali europee”. A dirlo é il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi. “Se le conclusioni della visita della Commissione si limitano a una denuncia a chi di dovere delle 'incongruenze' appurate, noi allora dobbiamo spingerci un passo oltre. La gestione dei rifiuti della giunta Polverini – avverte l'europarlamentare - é a rischio di infrazione europea e persegue logiche e metodi di una politica vecchia che nuoce alla salute dei cittadini e costa molto di più rispetto alle raccomandazioni e alle buone pratiche degli altri Paesi europei. Consiglio dunque, tanto alla giunta regionale quanto alla Commissione parlamentare, di visitare anche i centri di trattamento urbano dei rifiuti di Austria, Germania, Olanda o di altri Paesi dove si potranno verificare sul campo le soluzioni ai problemi denunciati finora nel Lazio. I cittadini della regione – ha concluso Rinaldi - non meritano risposte meno efficaci e rispettose della loro salute rispetto agli altri cittadini europei".

Immigrati: Finita l'epoca dei veti leghisti. Bene Napolitano, stop a una politica irresponsabile

“Le parole del Presidente Napolitano sui bimbi nati in Italia da genitori stranieri rappresentano non soltanto il segno che la politica dei veti leghisti é terminata, ma anche la presa d'atto di un principio di realtà sacrosanto". A dirlo é il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi. “I figli degli immigrati nati in Italia - ha aggiunto - crescono imparando la lingua, frequentando le scuole, venendo inevitabilmente coinvolti nel tessuto sociale del nostro Paese. Sono 'italiani' anche al di lá di un riconoscimento giuridico". “Cittadinanza vuol dire diritti quanto doveri – ha proseguito Rinaldi - e soprattutto consapevolezza di un destino comune. Negare la cittadinanza ai bimbi nati in Italia da immigrati stranieri e rifiutare questa prospettiva significa trincerarsi dietro una politica vecchia e irresponsabile, oltre che a respingere il principio di realtà. Di fatto, sono piú italiani loro rispetto a chi vuole la secessione".

Rifiuti: Polverini disastrosa, ora impari da UE. Stop danni ad ambiente

“Il disprezzo della giunta Polverini nei confronti delle normative europee in campo ambientale ha del clamoroso, e ogni giorno sono sempre piú gravi i problemi arrecati al territorio della regione. Inviterei il governatore Polverini a recarsi al piú presto a Bruxelles affinché sia possibile illustrare a lei e alla sua giunta le buone pratiche dell'Ue sui rifiuti, che tra l'altro potrebbero beneficiare anche di fondi europei. In questo settore nel Lazio serve subito un immediato cambio di rotta”. A dirlo é il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, commentando il sequestro dei Noe della discarica Testa di Cane adiacente a Malagrotta. “Sta diventando faticoso ripetere la solita litania – ha aggiunto -, ma il punto è sempre lo stesso: perchè non applicare le norme europee in materia? Perchè non seguire gli esempi di trattamento dei rifiuti praticati ovunque in Europa? Troppo facile essere "Roma Capitale" per decreto, occorre essere "capitale" ed europei nelle politiche e nella cultura amministrativa. Al contrario, il disastro della politica laziale dei rifiuti é la drammatica somma d'irregolarità edilizie ed ambientali che stanno distruggendo il territorio e allontanando l'Italia dall'Europa”.

Crisi: Disagio studenti viene da lontano. Da UE elenco di buone pratiche per gli stati membri, chissà se a Roma l'hanno mai letto

“La protesta e gli scontri degli studenti vengono da lontano e non sono legati al governo Monti, anche se il nuovo esecutivo dovrà con urgenza affrontare il disagio giovanile e il profondo stato di frustrazione di scuole e università italiane”. A dirlo il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi, che osserva: “La violenza é sempre stata la strada peggiore ma la partecipazione, anche manifestando in strada, e' il sangue vitale della democrazia contro i disastri dell'epoca Berlusconi. Bisogna investire nella filiera conoscenza, scuola, università, ricerca e cultura: settori in cui il nostro tasso d'investimenti si colloca agli ultimi posti nell'Ue”. “L'investimento sul sapere – ha aggiunto Rinaldi -, invece, aiuta la coesione sociale e rappresenta il primo passo per la crescita. Apprezziamo la disponibilità all'ascolto espressa dal neoministro Profumo, che dovrá peró trasformarsi anche in condivisione della profonda sofferenza che proviene dal mondo giovanile e dal corpo docenti. L'Europa da tempo ha pubblicato una serie di buone pratiche per gli Stati membri e disposto strategie di politica 2020 che, peró, a Roma forse nessuno ha ancora letto. Chissá che questa non sia la volta buona”, conclude il capodelegazione Idv.

Cooperazione: “Positiva la nomina di un ministro. Riccardi faccia risalire la spesa e costruisca politica estera seria”

BRUXELLES - “Esprimo il suo apprezzamento per la nomina, nel nuovo governo, di un ministro alla Cooperazione internazionale e all’integrazione,Andrea Riccardi, al quale auguro buon lavoro. E’ una scelta positiva del neo Presidente del Consiglio Mario Monti, che ha fatto per l’Europa tanto quantoRiccardi per la cooperazione internazionale”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “Adesso speriamo che il neo ministro sappia far risalire l’impegno di spesa per la cooperazione, che è sceso a un vergognoso 0,16% rispetto al target dello 0,70% - ha continuato Rinaldi -. E’ in questo campo che va costruita la politica estera italiana, e non con le missioni militari. Oggi le istituzioni devono garantire legalità, uguaglianza e solidarietà istituzionale e sociale, assicurando giuste risorse per tutti”. Rinaldi evidenzia inoltre come dal nuovo premier sia arrivato un segnale importante, “che pone di nuovo il rapporto con il Sud al centro dell’azione del governo”.

Monti: Priorità a lotta corruzione ed evasione. Ora ripristinare equità sociale

"La lotta a corruzione ed evasione fiscale deve essere una priorità per Mario Monti ed il suo governo”. Lo ha detto oggi, nel corso della plenaria del Parlamento europeo, il capodelegazione Idv Niccoló Rinaldi. “Proprio ieri – osserva Rinaldi, che oggi incontrerá il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso - l'Ufficio di statistica italiano ha riportato i dati dell'evasione fiscale: in Italia, per il 2008, è stato del 16 o 17% del Pil, pari a un'evasione stimata tra 255 e 275 miliardi di euro. Con questi dati non ci sarà mai nessun controllo del deficit. Inoltre, la Corte dei conti italiana, nella sua relazione annuale, ha parlato di un costo della corruzione, per il 2009, di 60 miliardi di euro. Intanto, la forbice dei salari aumenta e in questo modo si azzera la coesione sociale”. Secondo il parlamentare europeo, “l'Ue deve aggiornare i suoi criteri di convergenza, aggiungendo anche parametri sul buon governo e l'equità sociale. Ad esempio, il controllo che la Commissione ha attuato sullo scudo fiscale dello precedente governo italiano, scudo che a nostro modo di vedere violava buona parte delle norme europee su antiriciclaggio, concorrenza, evasione fiscale e dell'Iva, aspetto poi corretto grazie al ricorso dei parlamentari europei Idv, dimostra una scarsa attenzione delle istituzioni europee verso un approccio più equo e globale", ha concluso Rinaldi.

Welfare: “L’Europa diventi momento di verità nella denuncia e nella soluzione della esclusione sociale”

“Nel suo costante richiamo a un rigore di bilancio, l’Europa è un momento di verità rispetto a Paesi che hanno male amministrato le loro risorse. Ma deve diventarlo anche nella denuncia e nella soluzione della crescente esclusione sociale: basta leggere i rapporti della Caritas o parlare con i volontari impegnati contro la povertà urbana per capire l’ampiezza del fenomeno, che ormai tocca anche chi pensava di non ritrovarsi mai in una mensa popolare o in un ostello notturno”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “I problemi sono attorno a tutti noi europei. Poche settimane fa a Parigi, in Place de la Bastille, una coppia di senza tetto dormiva per strada, e tra loro un neonato. Poco oltre, in Rue St Antoine - parliamo dunque della Parigi ricca - ancora una coppia per terra, e altri due bambini sui cartoni e sotto le coperte. Mi sono fermato a osservare la reazione dei passanti: in quindici minuti, nessuno si è nemmeno soffermato a guardare. L’indifferenza e il cinismo crescente di una buona parte della nostra cittadinanza è l’altra faccia di questa emergenza”.

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Internet : Accesso alla rete sia diritto di tutti. Sarebbe miglior regalo per 20 anni di world wide web

“Il miglior regalo per il world wide web, che oggi compie 20 anni, dovrà essere garantire a tutti l'accesso a internet. Le istituzioni sovranazionali dovranno impegnarsi affinchè l'accesso alla Rete possa trasformarsi da opportunità in diritto universale incluso nelle Carte costituzionali”. A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, commentando l'iniziativa Happy Birthday Web che si è svolta oggi a Roma alla presenza di Tim Berners-Lee, il ricercatore del Cern che nell'agosto del 1991 compose la prima pagina web della storia rendendola accessibile a tutti. “La diminuzione del digital divide – ha aggiunto Rinaldi – deve essere una priorità dei governi, che troppo spesso oscurano, limitano o bloccano l'accesso alla rete per ostacolare l'avanzata della democrazia, favorire le multinazionali e coprire le malefatte e le violenze dei regimi.

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Crisi: Ora Italia torni protagonista in Europa. A Mario Monti chiediamo svolta

"In questa nuova fase politica che si apre l'Italia dei Valori continuerà a fare la sua parte in Europa come forza federalista, ma chiede una svolta radicale nel dibattito politico italiano e nell'azione del prossimo esecutivo”. A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. “Perché in questi anni di governo Berlusconi – ha aggiunto - l'Italia è stata assente dalle riflessioni e dalle iniziative per rilanciare il processo d'integrazione. Un vuoto di proposte che è anche un vuoto di cultura politica, in un paese che ha contemplato il suo ombelico in discussioni spesso molto provinciali. Ora, in prospettiva di un nuovo governo, la classe politica italiana deve riflettere su quanto occorra fare anche Bruxelles. Perché oltre la crisi italiana, c'è una profonda crisi europea, in particolare di assenza di governo europeo, senza il quale nessun paese, nonostante tutti gli sforzi che possa intraprendere, potrà guardare con fiducia al proprio futuro”.

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Biennale: Scelta Malgara è di buon senso. Ora baratta lavori sereno.

“La rinuncia di Giulio Malgara alla candidatura alla presidenza della Biennale di Venezia è un passo importante. Ora permettiamo al presidente Paolo Baratta, che era riuscito a farsi apprezzare portando la Biennale a livelli di eccellenza, di tornare a lavorare in condizioni serene”. 
Lo afferma il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. “Ha avuto buon senso Malgara rispetto al governo che ha creato un caso per niente. Dal prossimo esecutivo ci aspettiamo un'inversione di tendenza e di stile rispetto alle pratiche italiane, certificate da un modo di agire del Pdl scarsamente attento alla meritocrazia. Ora – ha concluso Rinaldi - lasciamo lavorare chi sa farlo in questo settore così fondamentale per l'economia italiana”.

Crisi: Monti? Coesione sociale è priorità. Ora puntare su rigore e sviluppo

"L'Europa dovrebbe capire che, nell'interesse di tutti, in Italia le elezioni in tempi stretti costituirebbero la migliore soluzione. Abbiamo tutti bisogno di un governo a Roma nel pieno della legittimità popolare e con una vera maggioranza politica, indispensabile per affrontare le riforme richieste in modo coerente". Lo afferma il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. "Tuttavia non possiamo ignorare che in caso di governo di unità nazionale la personalità di Monti è valutata positivamente a Bruxelles. E gli impegni che dovrà prendere il Paese sono chiari a tutti: rigore di bilancio e misure per la crescita, due strade non inconciliabili. Ma come discusso con alcuni Commissari europei (Rehn, Kallas, Malmstrom, Kroes) questa settimana - aggiunge Rinaldi -, le istituzioni europee devono aver chiaro che la coesione sociale è indispensabile per il successo di qualsiasi riforma e questo significa cominciare in via prioritaria 'dall'alto' prima di toccare le situazioni socialmente più sensibili, ovvero abbattere i costi delle istituzioni, i privilegi dei politici, la troppa burocrazia e procedere con una lotta senza quartiere contro la corruzione e l'evasione fiscale. Solo in questo modo l'Italia sarà quel Paese pienamente europeo che ci auguriamo, come anche Monti, ma non il Pdl che si dichiara disponibile a sostenerlo pur avendo fallito al governo".

Rinaldi A TV francese: “Italiani pronti a fare sacrifici, ma politica dia buon esempio. in Europa crollo di credibilità"

“La società italiana è pronta a fare sacrifici, ma è prioritario che sia la classe politica a dare l’esempio  riarmando la struttura dello Stato, abbattendo i costi della politica, combattendo l’evasione fiscale e la corruzione e tornando a una politica che sia al servizio del cittadino e non di occupazione di privilegi”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo, nel corso di un’intervista rilasciata alla Tv francese LCP. “La perdita di credibilità di Berlusconi nel nostro Paese è legata agli scandali sessuali – ha continuato Rinaldi – ma anche ai privilegi della politica e alla cattiva gestione dell'economia. C’è stato un crollo di immagine in Europa senza precedenti: Berlusconi cade perché è in crisi in Italia ma anche perché è sotto attacco  in Europa”.

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Crisi: Europarlamentari Idv scrivono a Napolitano. No ai condoni

Rinaldi e Uggias: Possibili gravi violazioni delle norme UE

Eventuali misure di condono decise dal governo italiano nell'ambito dei provvedimenti anticrisi e per il rilancio dell’economia provocherebbero serissimi e gravi problemi per un possibile, grave contrasto con fondamentali principi di diritto dell’Unione Europea”. A denunciarlo, in una lettera inviata al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, gli eurodeputati dell'Italia dei valori Niccoló Rinaldi e Giommaria Uggias, che osservano come “misure del genere dovrebbero obbligatoriamente e preventivamente essere sottoposte all’esame ed all’approvazione della Commissione”.

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Strage Viareggio: Licenziamento inquietante. Atto delle ferrovie grave e offensivo

"Ferrovie licenzia il ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per l'incidente di Viareggio del 2009: e quale sarebbe la giusta causa invocata dalle Fs?". A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, commentando il licenziamento del ferroviere Cgil Riccardo Antonini. "Licenziamenti come questi - ha aggiunto Rinaldi - sono metodi non solo offensivi rispetto a tutti i ferrovieri, ma anche decisamente sbrigativi: denunciano un nervosismo sospetto da parte di Fs. E' peraltro gravissimo che ciò intervenga nel bel mezzo di una fase processuale molto delicata con responsabilità delle Fs che, se confermate, sarebbero pesanti. Questo licenziamento è la peggior cosa che le Ferrovie potessero fare, diventando un'azienda che non unisce il Paese ma lo divide. Ad Antonini va la nostra solidarietà", conclude Rinaldi.

Fondi UE nel Lazio, nel 2012 controlli più severi"

“La Commissione Europea non mette in discussione le informazioni ricevute per la Regione Lazio che indicano un errore del 60% per i controlli sui fondi europei 2007-2013. Tuttavia la stessa, sollecitata dalla mia interrogazione, prevede controlli più severi sulla gestione dei Fondi Ue nel Lazio a partire dal prossimo anno”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “La Commissione non spiega qual è la sua valutazione di rischio e di regolarità che ha comportato la non inclusione del Lazio nel calendario delle missioni di audit dei prossimi due anni, nonostante le allarmanti informazioni ricevute dalla stessa autorità di audit della Regione. Johannes Hahn a nome della Commissione ha riferito che si segue il lavoro dell’autorità con un’attenzione particolare per la relazione di controllo annuale 2011 e che sulla base di tale relazione si aggiornerà la valutazione del rischio e si rivedrà di conseguenza la pianificazione dell’audit per il 2012. In totale sono previste 18 missioni di audit per i seguenti programmi: Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, POI Energie, PON Governance, PON Reti e mobilità e PON Trasporti, che coprono sia il periodo 2000-2006 che il periodo 2007-2013”

Per combattere crisi occorre Europa unita con strategie condivise

BRUXELLES - “Sono ormai quasi due anni che la crisi del debito sfida il futuro dell'Unione Europea, che si trova ad affrontare la più grande preoccupazione da quando è stato introdotto l'euro”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori. “Nonostante tutti i 27 paesi abbiano messo in atto strategie idonee a farci uscire da un'impasse che non è più solo economica, ma anche politica, ancora ci battiamo contro un mercato azionario instabile e un deficit che tende ad aumentare. Del resto - ha aggiunto Rinaldi -, mi chiedo se nel lungo periodo sia possibile credere in una moneta singola gestita da 17 governi, che hanno 17 strategie economiche differenti per 17 mercati azionari diversi. Ci rendiamo conto ora, infatti, che una moneta singola non può esistere a lungo senza una singola autorità economica, finanziaria e politica che faccia da contrappeso e che sia potente abbastanza da affrontare le crisi”.

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Elettrosmog: il governo eleva i limiti, fatto grave. Italia in controtendenza, applicare principio di precauzione

"Nella bozza del decreto Sviluppo predisposta dal governo italiano è previsto un aumento dei limiti di legge per l'inquinamento elettromagnetico prodotto da cellulari e ripetitori per telefonia mobile: una decisione in assoluta controtendenza rispetto alle risoluzioni del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 e del 9 febbraio 2009, nonché alla prioritá non negoziabile del principio di precauzione in tema di salute umana". A denunciarlo è il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, che osserva come "la nuova ondata di antenne, in vista della diffusione della tecnologia 4G, deve essere regolamentata con attenzione e rigore, non con un compromesso al ribasso". 

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Stati Generali commercio estero Rinaldi (IDV), Muscardini (FLI) e Susta: “Noi non invitati, poca attenzione per ruolo UE”

“Abbiamo scritto una missiva al Viceministro allo Sviluppo Economico Catia Polidori, esprimendo tutto il nostro rammarico per non essere stati coinvolti nel programma degli Stati generali del Commercio con l’Estero che avranno luogo a Roma domani, venerdì 28 ottobre, e sabato 29 ottobre 2011”. Lo hanno detto gli eurodeputati Niccolò Rinaldi (Idv), Cristiana Muscardini (Fli) e Gianluca Susta (indipendente). “Le tematiche di grande rilievo affrontate, quali i nuovi scenari della competizione commerciale internazionale e le sfide per il sistema Italia, avrebbero richiesto una maggiore attenzione e considerazione per il ruolo svolto oggi nell’UE dal Parlamento europeo, vero e proprio co-decisore, assieme al Consiglio, in materia commerciale, data la competenza esclusiva attribuita alla stessa UE in materia di politica commerciale comune sin dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

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“Gasdotto Massafra-Minerbio, il sì a tavolo tecnico. Risultato di grande valore e vittoria del comitato No Tubo”

“La commissione Ambiente della Camera ha detto sì a un tavolo tecnico per una valutazione delle criticità del tracciato del gasdotto Massafra-Minerbio: un risultato di grande valore e una prima vittoria per il comitato No Tubo”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo.

“Un anno fa ho presentato una interrogazione in Commissione Europea chiedendo quando la stessa avesse inteso fare chiarezza sull’argomento. Secondo una serie di valutazioni di impatto ambientale, infatti, nel progetto per la realizzazione di un gasdotto denominato Rete Adriatica, suddiviso in cinque lotti funzionali, la struttura per il trasporto del gas metano andrebbe ad interessare aree di particolare importanza, nella fattispecie tre parchi nazionali, un parco naturale regionale, 21 siti di importanza comunitaria e zone a rischio sismico: aprire un tavolo tecnico è la soluzione migliore”.

“In primavera e la scorsa estate – ha continuato Rinaldi - ho avuto contatti con il comitato No Tubo, abbiamo segnalato una possibile violazione di tre direttive CEE relative alla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente, e la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Il discorso resta aperto, oggi più che mai”.

Pirateria: SAVINA CAYLIN, governo è inerte. Drammatico appello in tv. Da esecutivo nessuna richiesta di sostegno a UE

“L'appello alla trasmissione 'Chi l'Ha visto' dei marinai italiani della Savina Caylin e' drammatico: il governo la smetta con i tentennamenti e coinvolga subito l'Unione europea. Un'iniziativa che, scandalosamente, l'esecutivo Berlusconi non ha ancora intrapreso”. A dirlo é il capodelegazione dell'Idv all'europarlamento Niccoló Rinaldi che rivela: “Sollecitata dai parlamentari europei italiani sul caso, l'Alto Commissario per la Politica estera dell'Ue Catherine Ashton ha risposto con una lettera che dimostra impegno politico nell'area del Golfo della Somalia, ma omette di menzionare i nomi delle due navi italiane Savina Caylin e Rosalia D'Amato, da mesi ostaggio dei pirati”. “Per la Ashton l'operazione Eunavfor è pronta ad assumersi le sue responsabilità qualora sia richiesto dall'Italia – ha aggiunto Rinaldi, che sul caso delle navi nelle mani dei pirati ha presentato un'interrogazione - ma comprendiamo però che in assenza di una specifica richiesta da parte del nostro governo l'Ue esiti a prendere in mano o comunque a coadiuvare i negoziati per il rilascio dei marinai. Pare che nessuno voglia davvero occuparsi di risolvere un sequestro che sta diventando uno dei più lunghi e dei più duri in termini di condizioni di prigionia. Tutto cio' e' davvero inaccettabile”.

Biennale: Bene bocciatura Malgara. Ora governo non aggiunga al danno il ridicolo

“In Europa la bocciatura di Malgara è valutata positivamente, soprattutto perché il presidente Paolo Baratta è riuscito a farsi apprezzare portando la Biennale di Venezia a livelli di eccellenza”. Lo afferma il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi. “Non stupisce il voto del Parlamento – ha aggiunto -, che di fatto non è rimasto insensibile alle richieste che stanno piovendo da ogni dove, affinché almeno per una volta il criterio meritocratico sia applicato a una delle istituzioni culturali italiane più conosciute all'estero”. “Il governo ora può anche ignorare il voto del Parlamento – ha concluso Rinaldi - ma aggiungerebbe al danno anche ilridicolo: si esporrebbe ancora di più a una situazione insostenibile dal punto di vista internazionale, mettendo lo stesso Malgara in una posizione difficile”.

Stop piano casa: “Notizia positiva, Polverini e Alemanno rispettino i vincoli ambientali”

“Lo stop da parte del governo al Piano casa di Roma è una buona notizia. Vorremmo che fosse una scelta di cultura e di consapevolezza del valore ambientale e della qualità urbana, e non la conseguenza di una contesa interna di una maggioranza in decomposizione. Vedremo se i ministri Prestigiacomo e Galan sapranno smentirci”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “Il Presidente della Regione Lazio Polverini e il Sindaco di Roma Alemanno si sono ritrovati insieme, per una volta, contro il governo della loro maggioranza che ha bloccato il progetto. Addirittura dieci assessori regionali del Pdl laziale hanno rimesso le deleghe alla Polverini in segno di protesta contro la decisione presa dal consiglio dei ministri. Forse agli esponenti del centrodestra non è chiaro che i vincoli ambientali possono avere anche una rilevanza europea, che il governo vede ristretti i suoi margini d’azione proprio dai parametri dell’UE e vuole evitare di aggiungere l’ennesima “perla” alla già lunga lista delle infrazioni segnalate. E forse – ha continuato Rinaldi - al governatore e al primo cittadino non è chiaro neppure che c’è aria di elezioni e che la politica dei palazzinari per una certa classe dirigente serve a fare cassa, ma non sempre crea sempre consenso elettorale. Anzi”. Insomma, conclude Rinaldi, “è evidente che la maggioranza non tiene più da tempo: questa lotta tra bande che loro stessi hanno contribuito a innescare con il reciproco malgoverno laziale e capitolino e travolge le protezioni politiche di cui pensavano di contare ne è la più evidente dimostrazione”.

Pompei: Italia incapace di accedere ai fondi europei

"Pompei è la rappresentazione materiale di una classe politica che somma disonestà e incapacità. Ovunque nel mondo questo tesoro archeologico sarebbe un gioiello curato e anche un fattore di economia; in Italia è travolto dallo scempio anche per l'incapacità di accedere ai fondi europei". Lo ha detto l'europarlamentare Niccolò Rinaldi, capogruppo di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. "Il commissario Ue per le politiche regionali Johannes Hahn torna in Italia dopo la sua visita di febbraio in audizione a Montecitorio alla Camera dei Deputati. In quella sede denunciò la deplorevole responsabilità del nostro Paese per aver utilizzato il 10% dei fondi europei a disposizione per il 2007-2013. La presenza di Galan e Hahn a Pompei - conclude Rinaldi - deve costituire una ultima e imperdibile occasione per rovesciare questa masochistica cultura dell'ignoranza e di distruzione".

Rinaldi: “Favorire accesso al credito alle PMI”

“Favorire l’accesso al credito alle pmi è una priorità per tutta l’Unione Europea. Se oggi potessimo ascoltare la voce di un piccolo imprenditore ci racconterebbe la storia di un uomo preoccupato per il futuro incerto della sua azienda, della famiglia e dei dipendenti”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento Europeo. “I dati emersi nelle ultime settimane parlano chiaro, ci sono quattro problemi strutturali con i quali questo settore, cruciale per l'identità dell’Europa, deve fare i conti – ha continuato Rinaldi -. Sostegno all'internazionalizzazione, deburocratizzazione (penso alle problematiche per pagare l’Iva in vari Paesi), innovazione e accesso ai fondi strutturali che alcune nazioni non utilizzano e, infine, accesso al credito. Non è ammissibile che l'Europa non possa ricapitalizzare le banche senza porre loro condizioni stringenti perché facilitino un accesso al credito per un settore cruciale come le piccole e medie imprese, oggi non premiate ma anzi troppo spesso ricattate dagli istituti di credito”.

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Rifiuti: Insistere su megadiscariche è follia. Altri invasi non sono soluzione

"Insistere su due discariche per sostituire il megainvaso di Malagrotta, imponendole dall'alto e senza alcun coinvolgimento delle comunità locali e di soggetti terzi in grado di garantire la tutela dell'ambiente e della salute, è una scelta miope e folle". A dirlo è l'europarlamentare Idv Niccolò Rinaldi, secondo il quale "ancora una volta la logica dell'emergenza e del commissariamento porterà ad una prova di forza tra istituzioni e cittadini assolutamente deleteria. La discarica deve essere un impianto a valle di un ciclo dei rifiuti moderno ed efficiente: in tutta Europa si fa così. Roma, invece, è all'affannosa ricerca dell'ennesimo 'buco nero' dove buttarci di tutto dentro, senza che ci sia alcun impulso alla differenziata: le percentuali di raccolta porta a porta della città sono assolutamente ridicole per una capitale europea. E' sulle buone pratiche e non sugli invasi, che poi da temporanei diventano perenni – ha concluso Rinaldi, che sul caso ha presentato un'apposita interrogazione all'europarlamento -, che si deve assolutamente investire".

Fincantieri : “Il settore della rottamazione per scongiurare la chiusura”

“Si’ agli incentivi per l’innovazione da parte di Fincantieri, ma e’ necessaria una svolta nella cantieristica italiana ed europea per favorire gli investimenti nel settore della rottamazione navale”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capo della delegazione di Italia dei Valori a Bruxelles. “La cantieristica italiana – ha continuato– attraversa un periodo delicato, ma il problema non e’ soltanto la crisi economica: finora sono del tutto mancati gli aggiornamenti sulle nuove possibilità del settore. Oggi la cantieristica non e’ solo costruzione di navi, è anche smantellamento di quelle vecchie. Anziche’ continuare con le pratiche attuali di inviare navi europee per essere smantellati in paesi come il Pakistan e il Bangladesh con costi molto elevati per gli armatori e impatto ambientali devastanti per le popolazioni locali. Un giro di affari in costante aumento – ha sostenuto Rinaldi - anche per le misure europee che aumentando i livelli di sicurezza impongono rottamazioni e ammodernamenti su vasta scala. Eppure di questa opportunità inspiegabilmente non beneficiano i cantieri italiani”. Ad Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, che ha parlato di accesso ai finanziamenti a condizioni agevolate, Rinaldi replica chiedendo maggiore attenzione anche per la rottamazione: “Prima di chiudere i suoi stabilimenti - conclude l’eurodeputato Idv - Fincantieri dovrebbe entrare in questo nuovo settore, che ha davanti a sé un futuro certo e che ha bisogno di tecnologie adeguate che l’azienda al momento può certo soddisfare”.

Sviluppo: Europarlamentari a Polidori, IPR DESK in pericolo. Muscardini e Susta chiedono interventi al governo

"Le unità specializzate Ipr Desk in grado di fornire alle aziende servizi finalizzati alla difesa ed allo sfruttamento dei propri diritti di proprietà intellettuale rischiano lo stop. E' assolutamente necessario intervenire per non lasciare le aziende italiane all'estero senza un servizio fondamentale". É l'allarme contenuto in una lettera inviata al viceministro per lo Sviluppo Economico Catia Polidori e al sottosegretario Massimo Calearo dagli europarlamentari Niccolò Rinaldi (Idv), Cristana Muscardini (Fli) e Gianluca Susta. "Lo scorso aprile il Consiglio Nazionale Anticontraffazione ha approvato la necessità nel merito di mantenere gli Ipr Desk e garantire la prosecuzione dei loro servizi.

Poi, però – si legge nella lettera - e' intervenuto il dl 98/2011 che ha soppresso l'Istituto per il Coommercio con l'estero, e i Desk erano stati posti proprio all'interno degli uffici Ice e non nelle rappresentanze diplomatiche. Dunque, le imprese che stanno usufruendo dell’assistenza legale e istituzionale degli Ipr desk sperimenteranno l’improvvisa cancellazione del servizio". "Data l'imminente scadenza degli Ipr Desk il 31 ottobre 2011, che coincide con quella degli incarichi dei responsabili – scrivono ancora Rinaldi, Muscardini e Susta a Polidori e Calearo -, e la mancanza nei due provvedimenti estivi di una disposizione che faccia salvi gli Ipr Desk, nonchè l’inerzia della burocrazia dall’altro, servono immediati interventi per sventare l'interruzione del servizio. Nei quattro anni di attività, la rete degli Ipr Desk ha assistito gratuitamente circa 1.500 aziende con informazioni sul quadro normativo locale, fornendo pareri e consulenze sulla registrazione in loco dei marchi, brevetti e indicazioni geografiche e, soprattutto, sugli strumenti di tutela a disposizione, nonché assistenza specifica in casi di contraffazione e concorrenza sleale"

Maltempo: Roma, basta col malgoverno del territorio. Col taglio fondi drammi saranno più frequenti

“Stazioni della metro allagate, tombini scoppiati, strade ridotte a fiumi, trasporti in tilt, lo scandalo del sottopasso della nuova stazione Tiburtina sott'acqua e il dramma di un anziano trovato morto in un seminterrato. La mattinata orribile della Capitale e' colpa del malgoverno di un territorio che da un lato non puó piú sopportare cemento, ma che dall'altro vede una drammatica riduzione dei fondi per la prevenzione dei rischi ambientali e la manutenzione della cittá. Che fine hanno fatto i due milioni destinati alla pulizia straordinaria delle caditoie?”. A dirlo e' il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccoló Rinaldi, che osserva come “l'abbondante temporale era stato preannunciato ieri dalla prefettura, ma nessun intervento preventivo di riduzione del danno é stato attuato. Come é possibile che una pioggia, pur forte, riesca a bloccare cosí una capitale europea? E come sono stati gestiti gli appalti per la manutenzione urbana?”. “La veritá – ha aggiunto - è che a Roma é stato cementificato e impermeabilizzato eccessivamente il suolo, e quindi gli allagamenti e i drammi diventeranno sempre piú frequenti. Intanto, governo e amministrazioni locali continuano a tagliare i fondi per manutenzione e prevenzione. Ed a pagare queste scelte scellerate, come al solito, saranno sempre e solo i cittadini".

Teatro Valle: Alemanno? Meglio tardi che mai

"Finalmente anche l'amministrazione si rende conto del problema: prende atto della situazione del Teatro Valle ed esprime una proposta concreta". A dirlo è l'europarlamentare Idv Niccolò Rinaldi, commentando la proposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno pubblicata da La Repubblica-Roma.

"Per quanto Roma Capitale ci paia finora un soggetto poco chiaro in quanto a risultati ottenuti – spiega Rinaldi -, la prospettiva delineata rappresenta comunque una via d'uscita. Sarà importante anche che il direttore del Teatro sia nominato tramite concorso pubblico, anche se questa notizia da parte del sindaco dovrebbe essere la norma per ogni incarico di questo tipo e non un principio straordinario per questo caso. Rimane lo sconforto che una tale proposta sia arrivata dopo mesi e mesi di occupazione nonostante la simpatia pubblica da subito manifestata nei confronti degli artisti. Se tanto tempo c'é voluto per partorire questa prospettiva – conclude l'europarlamentare - ci auguriamo che ce ne vorrà molto meno perché essa diventi realtà".

Shalit: Accordo è lezione per dogmatici. Ora serve punto di incontro complessivo

"L'accordo tra Governo israeliano e Hamas per lo scambio di prigionieri per molti aspetti lascia dell'amaro in bocca: disumano il trattamento inflitto al caporale Shalit in questi anni, scambio tutt'altro che alla pari dato l'alto numero di terroristi palestinesi nuovamente liberi, irrisolto il dramma delle migliaia di progionieri palestinesi nelle carceri israeliane, molti dei quali minorenni ma trattati come adulti, molti altri detenuti senza un processo". A dirlo è l'europarlamentare Idv Niccolò Rinaldi, membro della Commissione Diritti umani al Parlamento europeo.
"Tuttavia questo scambio rappresenta la sola vera buona notizia da tempo che arriva dalla regione, e non solo per la famiglia di Shalit che ho incontrato tre volte riconoscendone la determinazione di genitori le cui ragioni andavano oltre la ragion di Stato. E' la riprova - ha aggiunto Rinaldi - di quanti hanno sempre negato: seppure tra mille contraddizioni le parti, compresa Hamas, devono e possono trovare un punto d'incontro e compiere un passo verso un accordo globale. Per una volta ha prevalso in principio di realtà: Shalit era prigioniero e andava liberato, Hamas lo deteneva e non si poteva ignorarla, Israele è uno Stato la cui esistenza è innegabile. Così con questo scambio si è consumata una lezione per tutti i dogmatici dei due campi, che antepongono i loro approcci ideologici al confronto con il terreno, per difficile che esso sia".

Rinaldi : “Da Rapporto Caritas ulteriore indignazione: enti locali assenti”

ROMA – “A Roma l’indigenza aumenta, erode ormai anche quella che un tempo era la classe media, tocca sempre di più anche gli italiani e i giovani. La lettura del Rapporto Caritas/Zancan è tale da suscitare un ulteriore moto di “indignati”, perché senza il volontariato troppo poca sarebbe l’assistenza offerta da parte dei servizi comunali”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori. “L’indignazione cresce se si tiene conto che tra i miliardi di euro che l’Europa offre ai nostri enti locali, e che non utilizziamo, ve ne sarebbero anche di impiegabili per progetti di sostegno sociale, a patto di avviare progetti di sostegno integrati che coinvolgano enti pubblici, associazioni, soggetti privati e altre categorie come la ristorazione o  la grande distribuzione. A fronte di questa povertà urbana crescente c’è infatti una produzione dello spreco che rappresenta l’altra faccia di questa vergogna nazionale ma anche europea. A Bruxelles – ha continuato Rinaldi - abbiamo lavorato a un’iniziativa tesa proprio a ridurre la quantità di derrate alimentari che ogni giorno vengono non utilizzate e buttate via, ma questo principio vale per molte cose: dagli stessi fondi europei non utilizzati agli edifici pubblici o privati vuoti e abbandonati a se stessi, che potrebbero essere riconvertiti in alloggi sociali di passaggio, anche grazie a opportuni incentivi fiscali per i privati. Misure che porterebbero le associazioni a sentirsi meno sole nel loro sforzo e a valorizzare quanto abbiamo a disposizione”.

Strage Viareggio: Verità sta venendo a galla. FS e UE si assumano proprie responsabilità

“La strage di Viareggio è una ferita ancora aperta, ma finalmente passo passo la verità si sta delineando”. Così l'europarlamentare Niccolò Rinaldi, capodelegazione dell'Idv, commenta la relazione del consulente della procura di Lucca sulle cause dell'incidente ferroviario, tra le quali è indicata la manutenzione non corretta all'asse del vagone del treno carico di gpl che deragliò il 29 giugno 2009.
“Ferrovie dello Stato e Unione Europea – ha aggiunto - devono assumersi interamente le proprie responsabilità, sia per contribuire all’accertamento della verità sia per scongiurare altre stragi. E’ un atto doveroso per i familiari delle vittime, per quei ferrovieri che hanno denunciato senza avere paura ed indispensabile per la dignità del nostro territorio. Come ho più volte detto all’amministratore delegato delle Fs Moretti, le Ferrovie non hanno brillato in termini di comunicazione e di sensibilità umana nei confronti dei familiari. Inoltre la scelta strategica dell'azienda, oltre a pensare all’Alta velocità, dovrebbe essere quella di puntare a migliorare nel complesso l’intera rete ferroviaria del nostro paese, aumentandone la sicurezza attraverso una cooperazione strettissima tra Europa, governi, imprese ferroviarie e rappresentanze dei cittadini”.
“Vigileremo sulle evoluzioni di questo processo – conclude l'europarlamentare - affinchè le responsabilità vengano accertate, proprio come chiedono i familiari delle vittime. Ma soprattutto continueremo a contrastare una cultura dell’illegalità, delle deroghe e delle sanatorie affinché si ristabilisca presto una nuova cultura della legalità in Italia e in Europa”.

Piano casa: è premessa di cementificazione selvaggia

"Nel momento in cui Roma tenta di accreditarsi in Europa spendendosi per programmi fermi per la regione Lazio, questo piano casa é la promessa di una cementificazione selvaggia". Lo ha detto il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi. "Se nei paesi europei lo sviluppo è stato affrontato in maniera differente e gli insediamenti hanno seguito i tracciati dei trasporti pubblici, costruendo prima i servizi e poi le case, a Roma si sceglie in maniera scellerata di sostituire parchi con case. Decisioni queste che oltre a far gola ai grandi costruttori daranno privilegi ai soliti noti e disservizi, minor qualità di vita a tanti. Altro che sviluppo sostenibile promesso qualche giorno fa da delegati di Roma Capitale a Bruxelles". "E' ora di rompere questo cerchio vizioso! Bisogna cominciare - conclude Rinaldi - a valorizzare le forme di partecipazione della società civile, annodare un dialogo vero con le università e gli studi di urbanistica, avere più umiltà ricominciando dai servizi essenziali, osservare i buoni esempi che vengono dall'Europa ma soprattutto mandare a casa qualcuno".

UE: Indignados ricevuti all'Europarlamento. "Stati uniti d'europa unica soluzione per uscire da impasse"

"Oggi al Parlamento europeo abbiamo ricevuto una delegazione di Indignados che, in Spagna come in altri Paesi europei e recentemente anche negli Usa, stanno cercando di rappresentare un'Europa che non vuole essere scettica, pigra, in preda allo sconforto, ma che vuole riappropriarsi degli strumenti di partecipazione collettiva in modo del tutto non violento". A renderlo noto è il capodelegazione Idv all'europarlamento, Niccolò Rinaldi. "Vorrei vedere gli indignados indignati soprattutto per questa assenza dell'Europa unita, questa Europa che si sta perdendo - ha spiegato Rinaldi nel corso della visita -, anche perché siamo sempre più fagocitati dagli egoismi dei governi nazionali perdendo la strada degli Stati uniti d'Europa che credo sia l'unica prospettiva per riuscire a toglierci da queste sacche in cui stiamo finendo da un punto di vista economico, istituzionale e culturale". "Credo - ha concluso Rinaldi - che il dialogo tra istituzioni europee e movimenti dei cittadini organizzati e spontanei come gli Indignados sia una vera linfa. Come Idv cerchiamo di creare tutte le occasioni perché questa comunicazione possa essere costruttiva e non si limiti solo alla protesta: costruire è un impegno che richiede maggiore pazienza ed energia".

Rifiuti: Interrogazione UE su sito Quadro Alto. Il caso del dopo-Malagrotta arriva in Europa

Un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea sull'ipotesi di individuazione del sito di Quadro Alto di Riano Flaminio, in sostituzione della discarica di Malagrotta, in provincia di Roma, è stata depositata oggi al Parlamento europeo dal capodelegazione dell'Idv, Niccolò Rinaldi. "Nel giugno del 2011 - si legge nell'atto - la Commissione ha ritenuto di dover aprire di nuovo, dopo quella inizialmente avviata nel 2005, una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per la gestione della discarica di Malagrotta mediante l'invio d'una lettera di messa in mora per violazione della direttiva 1999/31. Recentemente, il Commissario ha annunciato l'individuazione di un nuovo sito, nello specifico nell'area di Quadro Alto di Riano Flaminio: questo provvedimento ha suscitato un forte allarme nella popolazione in assenza di qualsiasi trasparenza nella presa di decisione, di coinvolgimento della comunità interessata e di informazioni sull'impatto ambientale e sul rispetto delle normative europee nell'individuazione del sito". Nell'interrogazione, Rinaldi chiede inoltre "se la Commissione europea sia a conoscenza di studi preliminari effettuati dalle autorità italiane per accertare l'esistenza delle adeguate condizioni ambientali" e, infine, se la stessa Commissione ritenga che "l'identificazione di nuovi siti da utilizzare come discariche debba coinvolgere anche le comunità interessate attraverso processi di consultazione e comunicazione preliminari a qualsiasi presa di decisione".

Pirateria: Nave Montecristo, intervenga l'UE. Nuovo attacco è notizia molto grave

"L'attacco alla terza nave italiana da parte dei pirati e' un fatto molto grave: sul tema della pirateria e degli assalti alle navi sono promotore di un dibattito in plenaria al Parlamento europeo, proprio in ottobre, per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni europee e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton". A dirlo e' il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccoló Rinaldi. 
"Auguriamo all'equipaggio della Montecristo - ha aggiunto - di avere una soluzione più rapida della Savina Caylyn e della Rosalia d'Amato, per i cui casi assistiamo a una perdurante assenza di risultati da parte del governo italiano. Ora l'Europa si deve far carico di uno spazio giuridico certo di prevenzione nonché di istituire un procedimento legale sovranazionale contro i pirati".

Fecondazione assistita: “No alle discriminazioni”

“No alle discriminazioni per le coppie portatrici di fibrosi cistica in tema di fecondazione assistita”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori, invitando i parlamentari europei che rappresentano l’Italia a firmare l’istanza presentata da alcune associazioni alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. “Nei mesi scorsi la Corte ha ricevuto il ricorso di una coppia portatrice di fibrosi cistica alla quale in virtù della legge 40/04 è stato precluso l’accesso alla fecondazione assistita. Il ricorso per presunta violazione degli art. 8 e 14 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo è stato accettato e notificato al Governo Italiano: nel procedimento hanno presentato istanza d’intervento a difesa della legge 40/04 ben 52 tra deputati, senatori ed eurodeputati insieme all'associazione Movimento per la vita. Altre associazioni, “Luca Coscioni per la libertà di ricerca Scientifica”, “Amica Cicogna”, “Cerco un bimbo” e “L’altra cicogna”, depositeranno una’istanza di “amicus curiae”, ovvero istanza di intervento a sostegno della coppia portatrice di fibrosi cistica, alla quale si potranno associare parlamentari ed europarlamentari. Invito i miei colleghi a co-firmarla”.

Nobel pace: Finalmente una bella notizia. Riconoscimento importante

"Il Nobel per la Pace assegnato alle donne è la più bella notizia di questo periodo così difficile". Lo afferma Niccolò Rinaldi, capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo, secondo il quale quest'assegnazione "va esattamente nella stessa direzione della campagna Noppaw, che aveva proposto l'assegnazione del Nobel per la pace a tutte le donne africane. Un atto che sottolinea come anche in regioni e periodi tormentati dalle difficoltà le donne sono uno straordinario motore di energia e ottimismo". "Per questo - aggiunge - siamo stati orgogliosi di aver ospitato la giornata del Nobel alle Donne Africane al Parlamento europeo lo scorso maggio assieme al CIPSI, perché si tratta di un esempio dove l'iniziativa italiana, come nel caso di questo contesto, può avere successo laddove sia capace di lavorare con idee giuste e chiare creando trasparenti sinergie tra associazionismo, Parlamento europeo e altre istituzioni".

Tumori: Causa su alcool farà tremare Europa. Intervenga agenzia UE per sicurezza alimentare

"Oggi una parte d'Europa inizia a tremare". Lo afferma il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi commentando l'avvio della prima causa italiana che sarà instaurata presso il 
Tribunale di Genova nell'interesse di una consumatrice genovese al fine di ottenere dalle case produttrici di bevande alcoliche il risarcimento dei gravissimi danni alla salute patiti in conseguenza dell'assunzione delle sudddette bevande, e senza che gli stessi consumatori venissero avvertiti dei pericoli per la salute. 
"Ora - aggiunge l'europarlamentare - l'Agenzia europea per sicurezza alimentare si assuma le proprie responsabilità e svolga il proprio ruolo fino in fondo, non lasciando da soli avvocati e associazioni, come Assoutenti, che sono attenti alle questioni relative alla salute. Quella di oggi e' una tappa importante della giustizia a difesa dei diritti dei consumatori contro i poteri forti. E' un processo che può portare conseguenze a valanga, come negli Stati Uniti".

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