"Siamo soddisfati di avere approvato tutti gli emendamenti del Parlamento che rendono la clausola di salvaguardia all'accordo di libero scambio con la Corea più efficace, ma ancora troppi nodi critici restano aperti. Per questo l'applicazione provvisoria dell'accordo non può e non deve avvenire prima che la clausola sia adottata e approvata e prima di un consenso del Parlamento all'accordo stesso." Lo ha dichiarato Niccolò Rinaldi, a nome della delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, a commento del voto di oggi, dove è stata sostenuta l'adozione dei soli emendamenti al regolamento, che istituisce un clausola di salvaguardia bilaterale per l'accordo di libero scambio UE-Corea, senza che ne sia stata approvata però la risoluzione legislativa stessa, lasciando aperta la discussione con il Consiglio e la Commissione.
Infatti, spiega Rinaldi: " Il libero scambio deve essere sempre un fattore di pace e stabilità, ma dato il notevole impatto economico che l'accordo avrà sui nostri paesi, esso deve essere accompagnato da clausole di salvaguardia rigorose e credibili. Non diamo il nostro assenso, - continua l'eurodeputato IdV- se il Parlamento non avrà la possibilità di partecipare pienamente all'inchiesta degli eventuali abusi, se non vi saranno standard ambientale e sociali equi tra UE e Corea e se l'accordo non prevede delle salvaguardie regionali o comunque flessibili. È importante che un accordo come questo - conclude Rinaldi - sia non solo adottato, ma soprattutto, accolto e condiviso dall'insieme degli attori economici."




Comunicati stampa
"E' una grande soddisfazione, la Commissione riconosce la necessità di intervenire." Lo dichiara in una nota Niccolò Rinaldi, capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, a commento della risposta della Commissione europea relativa alla seconda interrogazione da lui presentata sulle procedure di aggiudicazione del Polo Natatorio di Ostia. Il Commissario europeo per il Mercato interno ed i Servizi, Michel Barnier, fa sapere infatti che "la Commissione prenderà contatto con le autorità italiane per avere chiarimenti circa le procedure di aggiudicazione seguite non soltanto per l'attribuzione degli appalti indicati, ma, più in generale, per tutti gli appalti pubblici recentemente attribuiti dalla Protezione civile del governo italiano."
"Dopo l'indignazione dei propri cittadini, sulla cosiddetta legge bavaglio continuano, e ormai al più alto livello, ad arrivare anche gli "schiaffi" della comunità internazionale " Lo dichiara in una nota il capo delegazione dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, a commento delle dichiarazioni rilasciate oggi dal relatore per il diritto di espressione all'ONU, Frank Le Rue. "Se il governo italiano si dice "sconcertato" della richiesta di oggi di Frank Le Rue per "abolire o modificare" il progetto di legge sulle intercettazioni, - continua Rinaldi - consigliamo una volta di più ai nostri ministri di respirare di più l'aria dell'Europa, che da tempo manifesta in molte forme il suo stupore per questa minaccia."
Un appello ad utilizzare l'iniziativa popolare per una normativa Ue a difesa del pluralismo nei media in Europa è stato lanciato oggi nella prima di una serie di conferenze sul tema del pluralismo tenutasi al Parlamento europeo, a Bruxelles.
Un'inchiesta internazionale indipendente sull'attacco israeliano alla Freedom Flotilla: questa la richiesta che viene da alcuni dei principali gruppi del Parlamento Ue.
"Sono prudentemente soddisfatto del seguito dato dalla Commissione europea a un'interrogazione presentata insieme ad altri colleghi sulle condizioni asimmetriche e l'assenza di reciprocità in materia di sicurezza sui prodotti tessili negli scambi con la Cina che svavoriscono l'industria europea e che soprattutto creano potenziali rischi per i consumatori europei in termini di salute. Una situazione che colpisce in modo particolare e pare deliberato il distretto di Prato." Lo dichiara in una nota l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Niccolò Rinaldi, commentando l'intenzione della Commissione, come legge la risposta di quest'ultima, di affrontare con le autorità Cinesi i problemi riscontrati nell'accesso al loro mercato e gli standard di qualità e la sicurezza del tessile che a oggi mettono a rischio i consumatori dell'UE e penalizzano l'industria europea, durante il prossimo dialogo regolamentare in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio e quello regolare UE-Cina sulla sicurezza dei consumatori.
"Siamo ai primi posti per procedure di infrazione europee, e tanto il conto lo pagano i nostri contribuenti. Ma in un paese dove il governo parla tanto di sicurezza la vicenda del 112 è addirittura una beffa e un inganno." Lo dichiara in una nota, il capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, appresa la notizia di oggi che "la Commissione europea ha dovuto adire la Corte europea di giustizia contro l'Italia per ben una seconda volta!", perché continua Rinaldi "è addirittura il solo paese che europeo a non aver ancora attivato il numero telefonico d'emergenza 112".
Con una lettera inviata al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e al commissario al Commercio estero, Karel De Gucht, un gruppo 'bipartisan' di europarlamentari italiani ha sollecitato un intervento diretto dell'esecutivo europeo in difesa degli investimenti effettuati in Argentina nel corso del vertice Ue-America Latina che si terrà domani a Madrid.