PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020

L'Unione Europea adotta una programmazione economica che ha una durata di 7 anni.

Il nuovo periodo di programmazione finanziaria dell'Unione Europea (2014-2020) è concepito per un'Europa a 28 stati membri.

Esistono due tipologie differenti di fondi:

• Fondi Diretti. Sono finanziamenti erogati direttamente dalla Commissione Europe attraverso le proprie Direzioni Generali e/o Agenzie Esecutive, sulla base di programmi di finanziamento 'tematici' a beneficiari appartenenti a diverse categorie (università, imprese, associazioni).

• Fondi Indiretti (o Strutturali). Ovvero politica di coesione e fondi strutturali. Sono finanziamenti la cui gestione è affidata agli Stati membri attraverso le autorità nazionali e regionali, in conformità a una programmazione che deve essere approvata dalla Commissione Europea.

Sia i programmi tematici che i fondi della politica di coesione, nella programmazione europea 2014-2020, mirano alla realizzazione delle priorità individuate dalla Strategia Europa 2020. Questa strategia decennale, lanciata dalla Commissione europea il 3 marzo 2013, ha alla base il tema della crescita:

-intelligente, ovvero orientata ad uno sviluppo economico basato su conoscenza e innovazione;

-sostenibile, per un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e sostenibile;

-inclusiva, per un'economia con alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

I cittadini che desiderano conoscere meglio l'Europa e i suoi programmi, i giovani che vogliono coglierne le opportunità, le imprese e le associazioni che desiderano beneficiare degli interventi europei dispongono di vari strumenti, virtuali e reali. Oltre al sito ufficiale della Commissione Europea, esistono centinaia di centri di informazione disseminati in tutta Europa. A seconda della categoria di appartenenza (semplice cittadino, impresa, studente) esiste una rete o un centro di informazione apposito (Le reti europee sono organismi permanenti di collaborazione tra enti, istituti universitari, centri studi, esperti individuali, sia europei che extra-europei, su un’area tematica ben individuata e selezionata per la sua rilevanza)

Per trovare il centro di informazione nella tua Regione clicca qui.

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Newsletter

Inauguriamo un nuovo strumento di informazione dall'Europa, a complemento delle informazioni già disponibili sul sito. Si tratta di una newsletter sui Fondi Europei e altre opportunità concrete offerte dall'Europa. È un modo che mi auguro sarà apprezzato per ribadire il mio impegno nella diffusione delle modalità di accesso ai finanziamenti europei. Troverete alcuni scadenzari scaricabili, suddivisi anche per regioni, che potranno migliorare la programmazione dei progetti.

Per maggiori informazioni scrivete a fondieuropeirinaldi@gmail.com

 

Fondi Diretti

La Commissione Europea dispone di un set di programmi a durata pluriennale inerenti a settori prioritari e strategici per l'Unione. I programmi sono gestiti direttamente dalle diverse Direzioni Generali competenti della Commissione Europea, che periodicamente pubblicano dei bandi che hanno la forma di:

  • invito a presentare proposte (Call for Proposals)
  • gare d'appalto (Call for Tenders)

I programmi europei ed i relativi bandi non prevedono l'implementazione di opere a carattere strutturale su base nazionale o regionale, bensì la realizzazione di progetti innovativi in settori ritenuti strategici per lo sviluppo dell'Unione. La costituzione di una partnership transnazionale costituisce un criterio imprescindibile per l'ottenimento dei fondi diretti.

Per saperne di più
Fondi Diretti - Come ottenere un finanziamento

 

Fondi Indiretti

I Fondi Indiretti (o Fondi strutturali) costituiscono lo strumento utilizzato dall'Unione Europea per ridurre il divario economico e strutturale tra le Regioni europee: di fatto, sono le risorse destinate a finanziare attività diverse tramite contributi a fondo perduto o in conto interessi.

Attraverso un articolato processo di programmazione che coinvolge la Commissione Europea, gli Stati e le loro Regioni, i fondi comunitari, integrati da risorse statali, sono trasferiti a livello locale per essere erogati. In Italia la gestione dei Fondi strutturali è affidata alle Regioni che predispongono dei Programmi Operativi Regionali (detti POR) in cui individuano le priorità che vogliono realizzare e le linee d'intervento sulla base delle quali saranno emessi dei bandi.


I Fondi Strutturali si suddividono in:

Nel complesso la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 351,8 miliardi di euro destinati alle regioni e alle città dell'UE e all'economia reale. È principalmente tramite questo strumento d'investimento che l'Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro in 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d'investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca sarà collegata alla governance economica in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo.

Per saperne di più sui Fondi Strutturali 2014-2020


 

Altre reti di informazione

Sono organismi permanenti di collaborazione tra enti, istituti universitari, centri studi, esperti individuali, sia europei che extra-europei, su un’area tematica ben individuata e selezionata per la sua rilevanza.