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Tratto da "Per la Scuola" di Piero Calamandrei (Sellerio editore)
La nostra scuola viene lasciata ormai costantemente sempre più indietro qualitativamente rispetto alle scuole degli altri Paesi "industrializzati". In Italia si preferisce ormai destinare fondi in spese militari o in opere inutili. Di anno in anno assistiamo a una diminuzione del bilancio scolastico delle scuole italiane, mentre altrove in Europa si destinano maggiori fondi per l´istruzione, perché la considerano il luogo in cui creare le persone del domani. Una scuola che non funziona e declassata preclude agli studenti la possibilità di un futuro migliore e limita anche la loro visione del mondo e minaccia di indebolire la coscienza democratica.
Non tutti in giovani, anche fra coloro che protestano contro i tagli ai bilanci e il peggioramento continuo della scuola e dell'università, conoscono il nome Piero Calamandrei, al quale è dedicata il circolo IdV di Palestrina. Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi che non ebbe e non chiese mai la tessera del partito. Fondò il Partito d'Azione e fu membro della Consulta.
In un suo memorabile discorso pronunciato a Roma nell´11 febbraio 1950al III Congresso dell´Associazione a difesa della scuola nazione (ADSN) pubblicato in "Scuola Democratica", periodico di battaglia per una nuova scuola e riproposto ora in "¨Per la scuola" (Sellerio editore), Calamandrei sfodera argomenti forti - dalla scuola come organo cvostituzionale al suo ruolo insostituibile per assicurare la mobilità sociale. Ne riportiamo qui alcuni brevi passaggi, a mo' di un precurose "manifesto".
La scuola, come la vedo io, è un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola "l´ordinamento dello stato", sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della repubblica, la magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l´organismo costituzionale e l´organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell´organismo umano hanno la funzione di creare il sangue. Gli organi ematopoietici, quelli da cui parte il sangue, che rinnova giornalmente tutti gli altri organi, che porta a tutti gli altri organi, giornalmente, battito per battito, la rinnovazione e la vita.

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