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Ce lo chiede l’Europa

In questi giorni leggendo i giornali si chiama in causa l’Europa per giustificare quel che si è chiamati a fare. E’ accaduto nelle scelte assunte per la manovra, sta accadendo ora con il licenziamento individuale. Io, che mi sono "sbracciato" perché Monti avesse la fiducia e che l’Idv votasse la fiducia, non so affatto soddisfatto per le scelte fatte, la manovra è banale e basata su uno strumento poco innovativo: tasse, aumento dell'iva, accise della benzina...

Come ho già detto più volte l'Europa ha chiesto e ha avuto il suo - ora il saldo più o meno torna - ma non é certo europeo rinunciare all'asta per l'assegnazione delle frequenze, non prevedere il pagamento dell'ICI per le attività commerciali della Chiesa, non avviare un accordo con le banche svizzere per una tassazione dei conti con i capitali italiani espatriati, ritoccare di appena il 2% l'aliquota dei capitali scudati (tra l'altro lasciandogli l'anonimato), continuare a spendere due milioni al giorno per la missione in Afghanistan e oltre dieci miliardi per l'acquisto dei nuovi caccia ma non investire un euro nella scuola/università/ricerca/cultura, e nemmeno mantenere i vitalizi degli ex-parlamentari. Su tutti questi punti l'Europa parla un'altra lingua.

 

Ma se anche Monti varcando la soglia di Palazzo Chigi diventa "non europeo", allora non resta che chiamare un esorcista. Purtroppo per ora il governo non pare sappia cosa significhi vivere oggi in Italia, e neppure essere europei visto che il risultato lampante è che il pressing delle categorie rischia di far tutelare le minoranze a svantaggio dell’intera collettività.

 

Per questo voglio condividere con voi questo articolo di Gramellini di circa un mese fa:

 

BUONGIORNO di Massimo Gramellini

 

Il decreto Petrolini

 

La manovracadabra dei bocconiani stimola alcuni punti interrogativi poco sobri, di cui mi scuso anticipatamente. Quante lauree in originalità economica bisogna prendere per avere l’ideona di tappare i buchi dello Stato aumentando la benzina? Perché in tutto il mondo i diritti televisivi costano miliardi, mentre in Italia le frequenze sono come i biglietti dei vip: omaggio? A quale titolo il bar di un oratorio continua a non pagare l'Ici? Forse distribuisce cocacola santa? Come mai neppure i bocconiani ci permetteranno di scaricare la fattura dell’idraulico, affinché noi ci si senta finalmente motivati a pretenderla? La vecchina che va nella sede più vicina del sindacato a lamentarsi che le hanno congelato la pensione e raddoppiato l'imposta sulla casa, è al corrente che per quella sede il sindacato non paga un euro d’Ici?

L’Europa ci ha chiesto di alzare l’età pensionabile e noi lo abbiamo fatto. Però l’Europa ci ha anche chiesto di ridurre i privilegi di tutte le caste: perché non lo abbiamo fatto?

Un tetto di 5000 euro alle pensioni d’oro di politici e alti funzionari pubblici quante pensioni di piombo avrebbe permesso di salvare? Com’è che diceva il padre di tutti i fiorelli, Ettore Petrolini?