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Parlamento UE accoglie la petizione sui danni alla salute provocati dall'alcol

Appena prima della chiusura natalizia il Parlamento europeo ha accolto la petizione di Assoutenti e dello Studio Conte & Giacomini sulle responsabilità delle aziende produttrici di alcolici per gli effetti dannosi alla salute dei consumatori. E' una notizia destinata ad avere conseguenze ancora difficilmente immaginabili, ma che potrebbero comportare un radicale ripensamento delle politiche commerciali delle bevande alcoliche. Ora la Commissione Europea darà inizio a un'indagine nel settore, proprio per accertare il grado di informazione sulle conseguenze per la propria salute fornito al consumatore dalle industrie del settore.  Il ricorso di Assoutenti parla chiaro: è ormai comprovato scientificamente il nesso causale tra consumo di alcol e insorgenza di specifiche forme di tumori (cavità orale, faringe, mammella, laringe, esofago, fegato, e altri), con percentuali d'incidenza per ciascuna patologia dovute all'alcol. Il costo annuale nell'UE delle patologie legate all'alcol è immenso, come calcolato da uno studio scientifico commissionato dalla Commissione: 125 miliardi, pari all'1,3% del PIL, per i costi tangibili (assenteismo e anni di lavoro persi malattie e morti premature), 270 miliardi per quelli non tangibili, 17 miliardi per il trattamento sanitario, altri 5 per le politiche di prevenzione, 33 per i costi degli atti criminali, comprese le conseguenze degli incidenti stradali provocati da guida in stato di ebbrezza. Da parte loro invece, le tasse sugli alcolici generano appena circa 25 miliardi di euro. Dati che inchioderebbero le bevande alcoliche a responsabilità che una volta approfondite in sede giudiziaria possono portare molto lontano, cominciando con una rivoluzione dell'etichettatura di tutti i prodotti alcolici e restrizioni nelle modalità di vendita assai più severe delle attuali. L'iniziativa di Assoutenti, e la sua ammissibilità da parte del Parlamento Europeo costituisce dunque una pietra miliare nella tutela della salute pubblica.

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