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Biglietto aereo
In quest'Italia che durante l'estate altroché se esibisce opulenza volgare - da Palazzo Chigi in giù - ciascuno di noi potrà dedicare a chi vuole quest'"Epitaffio" del laico Giorgio Bassani:
Ben volentieri te lo darei
mio caro un calcio nel
culo
ma ti farebbe
poi male?
1. La carica giusta
Dovremmo andare in vacanza con lo spirito che ha animato la seconda scuola europea IdV a Bruxelles, con quella voglia di stare insieme e vedere l'Europa e di confrontarsi e imparare qualcosa. Tre giorni di dibattiti, avviati in modo poco ortodosso per le gerarchie politiche nazionali: i deputati europei IdV a presentare i frutti dei primi otto mesi di mandato ai giovani del partito, quasi a passare un esame manco facile - ma la delegazione IdV al Parlamento Europeo aveva crediti da basta e avanza.
Avvio anomalo anche per le tavole rotonde tematiche, con Enrico Pieri, ultimo sopravvissuto della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema e poi emigrante, che ha preso il cuore di tutti, intervistato dal coordinatore nazionale IdV giovani Rudi Russo, in una sorta di passaggio di consegne, con Enrico anello di congiunzione in carne e ossa, in memoria e volontà, tra un'Europa crudele ormai spazzata via e un'Europa promettente ma pericolosamente addormentata. Poi l'Italia migliore di giudici (Piergiorgio Morosini), giornalisti (Loris Mazzetti), esperti (l'Osservatorio Europeo IdV), creatori (il regista Vullo che ha presentato il suo film sui minatori dallo zolfo siciliano al carbone belga), e giovani (tutti i partecipanti). Chiusura di Leoluca Orlando e grande sforzo organizzativo, e tutto ne valeva la pena: confrontarsi liberi da mozioni e steccati di saperi, significa mettere ciascuno in grado non di iscriversi a questa o a quella conventicola di un partito che si misura sui pacchetti di tessere (abbiamo parlato anche di questo, e non sempre all'unisono), ma a ragionare con la propria testa.
La fame di formazione della politica la si era vista anche il 22 e 23 giugno al corso sulle opportunità europee per gli enti locali per cinquanta amministratori IdV dall'Italia centrale. Tra l'altro hanno potuto conoscere cosa fanno o cosa dovrebbero fare le sedi bruxellesi delle loro regioni (...), e una volta di più si è affermato che l'impegno è anche qualità dei rapporti umani e piacere della curiosità.
2. Duecento imbavagliati al parlamento Europeo
È stata vera commozione durante la simbolica occupazione d'una grande sala del Parlamento Europeo (video), tutti imbavagliati in concomitanza, e in diretta streaming, con la manifestazione nazionale contro la legge sulle intercettazioni. Dieci minuti tirati di espressione viva, di non rassegnazione, con un breve messaggio e un lungo eloquente silenzio, e infine una liberatoria Bella Ciao (insieme all'ANPI e alle forze del centro-sinistra italiano di Bruxelles che avevamo invitato - ma il PD non è venuto). Oltre alla protesta, abbiamo richiesto per inizio settembre un dibattito in plenaria alla presenza della Commissione, così che l'Europa discuta della legge una volta approvata (prima, ahimè, istituzionalmente avrebbe poco da dire).



