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1. Un anno di legislatura europea: la corsa continua, e tante occasioni di formazione
A un anno dal voto, lasciamo perdere bilanci. Queste Europee e lo stesso sito testimoniano quanto fatto. Solo a giugno, del resto, parecchie iniziative di formazione: una giornata di europrogettazione a Fermo, il sesto quest'anno; un corso di due giornate a Bruxelles per 50 amministratori locali dell'IdV (il secondo corso del genere), e a cavallo con luglio la seconda Scuola di Formazione Europea per i giovani IdV, coordinata quest'anno insieme a Giommaria Uggias: 175 partecipanti, selezionati da IdV giovani (un grazie all'infaticabile Martina Monti), insieme, nell'ormai tradizionale gemellaggio politico, ai coetanei del MODEM francese (l'anno scoro furono i rumeni), in un progetto che nessun altro organizza così al Parlamento Europeo: tre giorni di dibattiti con economisti e giudici, ma anche con Antonio Di Pietro e con Enrico Pieri, sopravvissuto alla strage di Sant'Anna di Stazzema e poi, dopo che la guerra nazista gli aveva ucciso tutta la famiglia, giovanissimo emigrante in... Germania - uno che l'Europa, e la necessità dell'Europa, l'ha conosciuta sulla propria pelle.
1 bis. Prima pagellina
Però cito due parametri di primo anno d'impegno: tasso di partecipazione alle sedute plenarie del 100% (alcuni siti indicano il 91%, ma sono sbagliati); interventi in plenaria in ciascuna sessione - e il tempo di parola in Europa è davvero centellinato, bisogna proprio sudarselo con presenza e lavoro.
2. Le anomalie italiane in Europa: aggiungiamo la perla della legge bavaglio
Queste sono anche settimane ferventi per le intercettazioni. In una conferenza stampa con Sonia Alfano abbiamo annunciato un ventaglio d'iniziative europee: l'apertura, grazie a IdV Bruxelles, del sito www.italiadeivalori.be già operativo per accogliere intercettazioni non divulgabili da giornali e siti italiani; useremo quando necessario anche i nostri interventi in plenaria per rivelare chiacchierate da noi "impronunciabili"; e abbiamo scritto una lettera ai capi di Stato alla vigilia del vertice europeo, primo firmatario il Presidente dell'ADLE Guy Verhofstadt.
