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Pensierino di Natale
Europarlamentari & C.: gente che non ha più i piedi, che ha perso la sensibilità del contatto coi suoli, eppure il suolo li ha vinti, fingendosi crocevia, crogiuolo, frontiera latino-germanica e altra retorica futile.
Ma Strasburgo è la sua cattedrale: tutti i significati passano di là.
L'eurodeputato non sa nulla di questo, viene per impigliarsi tra le carte e le cuffie della propria impotenza politica.
(da L'occhiale malinconico, di Guido Ceronetti)

1. I conti di dicembre

Mentre la vita politica italiana si avvita su se stessa nel suo balletto di polemica e di consueti riti mediatici, a fine anno tracciamo un primo bilancio di questi primi mesi del mandato parlamentare. A parte le tante attività prettamente parlamentari di routine ma non per questo meno importanti, scrivo sulla lavagna, anche per fare ordine tra le mille carte che affollano la scrivania, in ordine più o meno cronologico:

 

- La conclusione di un negoziato per gli incarichi parlamentari degli eletti IdV che ha dato molte soddisfazioni, a cominciare dalla presidenza della Commissione del Controllo di Bilancio per Luigi De Magistris, ma anche molte altre posizioni prestigiose.

  • L'organizzazione della tavola rotonda sull'Europa a chiusura della festa IdV di Vasto, con la partecipazione, tra gli altri, di Guy Verhofstadt e Virgilio Dastoli.
  • L'avvio di un percorso di eventi politico-culturali, che dopo il 21 settembre (sul cinema europeo) e il 21 dicembre (sulla dominazione britannica in Irlanda) del 2009, continueranno in Italia o a Bruxelles con cadenza regolare, a ogni primo giorno di stagione.
  • La battaglia sulla libertà d'informazione in Italia che pur non approdando all'approvazione di un testo ha tenuto banco per due mesi al Parlamento Europeo.
  • L'organizzazione dei corsi di euro-progettazione sul territorio.
  • L'avvio del programma di tirocini, con bandi e criteri di selezione pubblicati sul sito.
  • La nomina a rappresentante, unico italiano, nello Steering Committee dell'organizzazione Mondiale del Commercio, e in questa sede l'impegno già avviato per risolvere l'orribile pratica di alcune autorità doganali di sequestrare medicinali in transito in Europa e diretti ai paesi in via di sviluppo.
  • Il rilancio del progetto di regolamento sulla marcatura d'origine obbligatoria ("made in"), con l'adozione di una risoluzione tutt'altro che scontata.
  • La co-presidenza dell'ALDEPAC, la rete euro-africana di parlamentari liberal-democratici, e varie azioni sull'Africa, a cominciare dagli interventi sulla Guinea.
  • Il ricorso alla Commissione Europea contro lo sciagurato scudo fiscale italiano.

Inoltre, nel cesto di dicembre mettiamo due belle frutte: a loro modo sono frutti freschi e profumati, perché entrambi sono piccole novità anche nel modo di intendere un mandato parlamentare europeo.