| Indice |
|---|
| EUROPEA 5 |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Tutte le pagine |
1. NON È UN RICORSO COME GLI ALTRI
Quanto male fa fare "Denuncia nei confronti della Repubblica Italiana": detto così, scritto così come è nel ricorso legale presentato alla Commissione europea sullo scudo fiscale, pare quasi di strattonare la propria mamma. La Repubblica ci appartiene, è cosa nostra, e metterla in riga di fronte ai giudici non è cosa da fare a cuor leggero. Ma la Repubblica è ormai ostaggio di un governo che conosce l'uso spregiudicato del potere, di cui lo scudo fiscale è una perla.
Il ricorso, nuova tappa dopo la battaglia sulla libertà dell'informazione, lo abbiano presentato io, Giommaria Uggias e Luigi De Magistris, insieme a Vittorio Prodi, unico parlamentare del Partito Democratico ad aderire. Gli altri del PD non hanno voluto, per la risibile ragione di non nuocere alla trattativa con Berlusconi per il posto europeo di D'Alema. Lasciamo perdere.
Le pressioni alle quali siamo stati sottoposti perché non si rinunciasse al ricorso non sono state da poco - tocchiamo interessi finanziari enormi, e mettersi contro decisioni dell'autorità fiscale è spesso un passo imprudente. Ma astenersi dal ricorso sarebbe stato un atto di vigliaccheria. Con trasparenza ho scaricato sul sito il testo della denuncia, e la lettura è eloquente. Anche per chi non mastica diritto si capisce la palese contrarietà di questa storia con la normativa europea - per l'anonimato, l'evasione fiscale dell'IVA (che è risorsa propria europea), aiuti di stato mascherati, lo spregio delle norme anti-riciclaggio.
Ma ancora più del testo scritto, erano parole lapidarie quelle pronunciate in conferenza stampa dall'Avvocato Giacomini a Bruxelles: per una volta il Parlamento Europeo non ha ascoltato il nostro solito biascicare dei politici, ma un argomentare razionale e preciso, tutta una serie di nessi logici, scanditi con una chiarezza di visione che erano una dimostrazione di estetica - la bellezza delle ragioni (il diritto, lo dico io che giurista non sono, talvolta permette di questi piaceri). Che al Ministero del Tesoro si siano lasciati sfuggire tutta questa incompatibilità col diritto comunitario, ci credo poco, e quasi propendo per una manovra convulsa, affrettata o forse per una deliberata trappola ai danni degli evasori che scelgono di beneficiare dello scudo: se questo sarà dichiarato incompatibile dall'Europa, potrebbero anche dover versare, a tempo debito, molto di più del misero 5% pattuito loscamente con la "Repubblica".
Ancora una parola per l'Avvocato Giacomini: consultate il sito del suo studio per vederne il palmares e la robustezza professionale, poi pensate che il ricorso è svolto a titolo gratuito e capirete che come ho dichiarato in conferenza stampa (ignorata dalla maggioranza dei media...) con lui abbiano avuto un incontro tra l'indignazione politica di alcuni parlamentari e l'indignazione giuridica di un uomo di diritto.
I tempi del ricorso sono lunghi, il cambio della guardia alla Commissione rallenta anche di più, ci saranno certo interferenze politiche, ma la strada intrapresa è quella maestra e appartiene a quella sfera di compiti così tanto criticata come anti-italianetà che invece attiene ai doveri di un eletto della Repubblica.
